La Tiroide

Cos'è la tiroide

Il nome tiroide deriva dal greco thireos cioè a forma di scudo oblungo, ma esso è così chiamato per la sua stretta vicinanza alla cartilagine della tiroide che appunto assomiglia ad uno scudo greco. Essa è una ghiandola endocrina con una forma ad h o farfalla posizionata nella parte anteriore del collo, è costituita dal lobo destro e da quello sinistro uniti da una striscia di tessuto che ha il nome di istmo (si trova di fronte alla trachea).

I due lobi normalmente hanno un altezza di circa 3 cm e una forma conica con uno spessore da 0,5 cm negli apici e 2 cm nella base e la distanza tra i due margini laterali deve misurare 7 cm. La tiroide pesa alla nascita 0,2 g mentre in un adulto intorno ai 20 g, ha una superficie liscia di colore rosso bruno ed ha una consistenza molliccia. L'altra parte molto importante della tiroide è il cosiddetto gozzo o struma, il quale, ingrossandosi, ci può aiutare a capire che qualcosa non sta funzionando bene al nostro interno e soprattutto ci indica che la tiroide non stà facendo il suo lavoro correttamente.

La tiroide è la centrale elettrica del nostro corpo, infatti controlla il nostro metabolismo, il battito cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso centrale, l'accrescimento corporeo, la pressione arteriosa, la corretta idratazione della pelle, la regolarità delle ciclo mestruale, la crescita dei capelli, influenza la fertilità, il livello di colesterolo, il peso, la forza muscolare e l'acutezza mentale.

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Prevenzione della tioride

dottore Per prevenire le malattie derivanti dalla tiroide è necessario iniziare sin da piccoli, infatti secondo i dati in Italia le persone affette da questo problema sono più di 6 milioni e oltre il 15% sono persone anziane.

Per anticipare questa patologia si devono seguire alcuni semplici, ma utili consigli:

• Uno strumento di difesa viene rappresentato da una sana ed equilibrata alimentazione. Il minerale più importante è lo iodio (che si trova nel pesce) che contribuisce allo sviluppo e al buon funzionamento della ghiandola tiroidea;

• Bisogna ridurre l'utilizzo del sale ed eliminare lo zucchero bianco raffinato, sostituendolo con zucchero di canna o il miele;

• Evitare di bere alcol e caffeina perchè possono provocare problemi se vengono ingerite dosi eccessive;

• La cosa più importante se i valori delle analisi risultano troppo alti, bisogna rivolgersi al medico.

Attraverso il semplice esame di un campione ematico si può capire se questa ghiandola funziona troppo (in questo caso viene chiamata ipertiroidismo), registrando valori elevati di T3 e T4, ma basse concentrazioni di TSH; oppure se lavora troppo poco, in questo caso vengono prodotti meno ormoni tiroidei (in questo caso viene chiamata ipotiroidismo).

Questo però non è l'unico esame che è possibile svolgere, infatti a seconda dei casi, si può effettuare un ecografia tiroidea (essa viene fatta tramite un ecografo, il quale attraverso gli ultrasuoni rilasciati dalla sonda esterna, ricava le informazioni sulla composizione dei tessuti), un ecocolordopller, un agoaspirato, un test di stimolazione e una scintigrafia (ormai poco utilizzata).


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Sintomi

sintomi tiroide I sintomi che ci posso far capire se la nostra tiroide funziona correttamente o no, variano a seconda se soffriamo di ipertiroidismo oppure di ipotiroidismo.

I sintomi che si presentano comunemente in una persona affetta da ipertiroidismo sono:

– Se si aspetta un bambino si può avere un aborto spontaneo;

– Si può soffrire di alopecia cioè è una malattia del capello, in cui causa la diminuzione della qualità del colore e della quantità o nei casi più gravi la scomparsa totale di essi;

– Si può avere un alterazione del ciclo mestruale, cioè anomalie del ritmo, della quantità e durata e anomalie nella presentazione;

– L'angoscia, è uno stato psichico cosciente di un individuo caratterizzato da un sentimento di apprensione;

– L'apatia, è la diminuzione o assenza di provare un emozione di fronte a determinate situazioni;

– L'aritmia, cioè l'alterazione del ritmo cardiaco;

– L'astenia, cioè la riduzione, in un individuo, della propria energia;

– L'atetosi, sono movimenti involontari di torsione degli arti;

– L'aumento dell'appetito;

– L'aumento della VES, cioè la presenza di infiammazioni;

– Presenza di calcoli renali;

– Calo del desiderio sessuale;

– La cardiomegalia, è l'aumento di volume del muscolo cardiaco;

– Cardiopalmo, è l'aumento della percezione del battito cardiaco;

– Corea, sono scatti involontari sia degli arti che dell'organismo;

– Diarrea;

– Dita a bacchetta di tamburo, è l'ingrossamento dell'ultima falange delle dita;

– Esoftalmo, è la protrusione del bulbo oculare (occhi sporgenti);

– Fiato corto;

– Gozzo;

– Intolleranza al caldo;

– Nervosismo;

– Osteoporosi, è l'indebolimento delle ossa;

– Prurito;

– Ritardo nella crescita;

– Sudorazione;

– Tremori;

– Visione doppia;

I sintomi, invece, che si presentano nell'ipotiroidismo sono:

– Aborto spontaneo;

– Abbassamento della voce;

– Alterazione del ciclo mestruale;

– Astenia;

– Bradicardia, è la diminuzione della frequenza delle pulsazione del cuore;

– Aumento di peso;

– Capelli fragili e secchi;

– Crampi muscolari;

– Depressione;

– Diminuzione della sudorazione (ipoidrosi);

– Formicolii alle parti del corpo;

– Iponatriemia, è la diminuzione di sodio nel sangue;

– Irsutismo, è il fenomeno di crescita anomala di peli nelle persone di sesso femminile;

– Letargia, è la predisposizione a sonno continuo;

– Pallore;

– Pelle secca;

– Sensazione di freddo.


Come curare la tiroide

tiroide Oggi molti problemi della tiroide possono essere curati anche senza ricorrere alla chirurgia, questo però dipende dalle condizioni dei singoli individui, infatti oltre ai trattamenti medici esistono i vari interventi, quello tradizionale e quello non invasivo.

Ecco come si cura questa malattia in base ai vari trattamenti:

– Trattamenti medici. L'ipertiroidismo può essere curato tramite i farmaci che rallentano la produzione degli ormoni tiroidei, infatti con essi si utilizza iodio radioattivo o antitiroidei, ma questi ultimi possono provocare ipotiroidismo. L'ipotiroidismo, invece, viene curato somministrando farmaci che aiutano ad aumentare l'ormone che viene prodotto in quantità non sufficiente, questi prodotti possono essere utilizzati per trattare il tumore alla tiroide o le altre disfunzioni;

– Trattamenti di chirurgia tradizionale. Questo trattamento è usato nel caso in cui la quantità di tessuto da asportare sia troppo grande, infatti in questo intervento viene praticata un'incisione cutanea di una grandezza di circa 2/8 cm sulla parte inferiore del collo, da cui viene estratta la ghiandola in modo completo o parziale. Ad oggi per evitare la visibilità dell'incisione viene praticata su una piega della cute del collo;

– Trattamento di chirurgia non invasiva. Questo trattamento è utilizzato quando bisogna asportare piccole parti di tessuto della tiroide, infatti l'intervento, a differenza di quello tradizionale, ha luogo mediante una piccolissima incisione praticata ad una determinata distanza dalla ghiandola ( come ad esempio quelle fatte sotto l'ascella o sul petto).


La Tiroide: Rischi e benefici della chirurgia alla tiroide

Come tutti gli interventi si hanno dei rischi e dei benefici.

Nella chirurgia tradizionale:

• Della cicatrice. Essa di solito sparisce e diventa una linea sottile che sembrerà una grinza del collo, quando questo non accade c'è il rischio che la cicatrice si estenda e diventi più pronunciata del previsto e può verificarsi anche la perdita della sensibilità nella zona della cute ripiegata durante l'intervento;

• Integrazione degli ormoni tiroidei. Essa è dovuta all'esportazione di una parte della tiroide e che quindi il paziente deve sottoporsi ad una terapia di integrazione ormonale;

• ipoparatiroidismo. Esso coinvolge il 7% dei pazienti e i suoi sintomi comprendono: l'intorpidimento e formicolio di labbra, mani e pianta dei piedi; del leggero pizzicore sulla cute; dei campi e degli spasmi dei muscoli; delle forti cefalee; dell'ansia e della depressione. Questo è causato quando durante l'intervento vengono lesionate le ghiandole paratiroidee;

• La lesione dei nervi laringei. Di solito questa lesione è temporanea e causa: difficoltà a impostare la voce; la raucedine; difficoltà fonatoria e riduzione dell'estensione vocale. Le lesioni di questi nervi in modo permanente sono rare, grazie alle nuove tecnologie che avvertono il chirurgo quando avviene un alterazione nella funzione nervosa.

Nella chirurgia non invasiva i rischi e i benefici sono simili a quelli dell'intervento di chirurgia tradizionale, ma in più consente di diminuire i dolori postoperatori, velocizzare così il recupero del paziente e soprattutto la cicatrice, che è molto più piccola e che quindi essa non si nota nemmeno.



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