acqua

Acqua

durezza acqua

L'acqua può avere varie classificazioni a seconda della sua durezza. Per durezza acqua si intende solitamente la quantità di calcare in essa contenuto.

di Redazione

12 aprile 2013

Acqua

L'acqua è un elemento vitale che garantisce prima di tutto salute. Nel campo dell'alimentazione l'acqua non può assolutamente mancare e considerando che il nostro organismo è composto dalla maggior parte di acqua, è piuttosto evidente come questo elemento sia più che indispensabile. Tutte le diete che si rispettino hanno come base portante l'acqua, questa permette infatti di depurare l'organismo dalle varie tossine e chiaramente idrata la pelle al meglio. Bevendo inoltre circa 2 litri di acqua al giorno si ha anche la possibilità di accelerare il metabolismo, svolgendo in questo modo un'azione più che imponente sulla perdita di peso. Anzi il più delle volte il senso di gonfiore che si avverte tra gambe, glutei e fianchi è dato proprio da un accumulo di liquidi, la classica ritenzione idrica che può essere eliminata solo attraverso l'acqua. Come visto quindi il potere dell'acqua è più che importante, ma bisogna fare affidamento anche alla qualità.

Durezza acqua

Avete mai sentito parlare della durezza acqua? Questo è un modo per classificare proprio l'acqua e scoprire quando si raggiunge il limite massimo in cui si può definirla pura. Attenzione però perché questo concetto non riguarda solo ed esclusivamente l'acqua potabile, ma si parla nella sua totalità. Cosa si intende a tal proposito per durezza acqua? Questa si riferisce in modo particolare alla presenza di ioni calcio e magnesio nell'acqua in forma di carbonati ed idrogenocarbonati. Questa è la definzione più scientifica di durezza acqua, ma in poche parole fa riferimento alla presenza di calcare nell'acqua. Quanto insomma più questo è presente, tanto più l'acqua è definita dura. Sono numerosi i sali minerali presenti nell'acqua, il calcare non è altro che il carbonato di calcio e quando raggiunge una quantità piuttosto elevata, ecco che c'è il rischio che possa incrostare le varei tubature, caldaie ed elettrodomestici. La durezza dell'acqua quindi può essere un problema sostanziale non solo per i vari lavori domestici, ma anche per le industrie che si ritrovano a fare i conti con la costante corrosione dei loro macchinari causata proprio dall'acqua.

Classificazione della durezza acqua

Vediamo ora più nel dettaglio come si classifica la durezza acqua e quali sono i parametri entro i quali essa è definita salutare. Innanzitutto la durezza è espressa in modo particolare in gradi francesi °f. Ecco la diversa classificazione della durezza acqua: molto dolce fino a 7 °f, dolci da 7°f a 14 °f, mediamente dure da 14°f a 22°f, discretamente dure da 22°f a 32°f, dure da 32 °f a 54 °f, molto dure oltre 54°f. Ecco quindi i parametri utilizzati per la classificazione della durezza acqua. Come detto in precedenza quelle ricche di calcare rischiano di corrodere le varie tubature, ma d'altro canto anche acque piuttosto dolci possono essere considerate un vero problema, in quanto, a dispetto della loro aggettivazione, esse sono piuttosto acide e quindi corrosive. E' bene poter comprendere ancora meglio quali sono i tipi di acqua associabili a tale classificazione. Quelle molto dolci riguardano l'acqua piovana, quelle dolci invece sono considerate le oligominerali, quelle mediamente dure le acque potabili, quelle discretamente dure appartengono alla categoria delle acque di fiume o di lago trattate, quelle dure sono permeanti dei calcari, quelle dure di mare e di zone collinari. In questo modo è facile comprendere come l'acqua che solitamente beviamo dal rubinetto sia mediamente dura e discretamente dura.

Acqua del rubinetto

Un'acqua troppo dura invece influisce notevolmente sul corretto lavaggio degli indumenti, qui c'è un miscuglio tra le molecole del calcare e dei vari detergenti che causano un infeltrimento dei tessuti. Se insomma vi ritrovate con indumenti duri come la pietra è probabile che la durezza acuqa dei vostri rubinetti sia piuttosto eccessiva. Inoltre un altro problema da riscontrare nelle acque dure è che quando sono soggette a riscaldamento per eccessiva temperatura, queste diventano più che torbide. Solitamente però l'acqua che sgorga dal rubinetto delle nostre abitazioni non influisce sulla salute dell'uomo. Si tratta insomma di acqua potabile e anche se c'è la presenza di calcare ciò non significa che non può essere bevuta. E' stato a tal proposito esclusa l'influenza che l'eccessiva durezza acqua può avere sulla salute dell'uomo. Ciò quindi sta a significare che non c'è alcun legame tra formazione di calcoli renali e calcare. L'acqua che solitamente beviamo dal rubinetto non provoca problemi di salute, non c'è la formazione all'interno dei reni di piccoli calcoli che sappiamo essere piuttosto dolorosi quando si muovono. Potete quindi stare molto tranquilli e bere l'acqua del rubinetto di casa vostra. Esistono però in commercio anche dei depuratori che tendono a renderla meno ferrosa nel sapore, l'acqua infatti contiene anche alluminio, ferro, manganese, zinco e altri tipi di metalli. Si può insomma migliorare il sapore, ma sulla qualità dell'acqua che proviene dai rubinetti di casa vostra non devono esserci molti dubbi, anzi è anche molto più sicura di alcune acque contenute nelle varie bottiglie e vendute.

Domande frequenti

  • La durezza dell'acqua del rubinetto è dannosa per la salute umana?
    No, l'acqua del rubinetto, anche se caratterizzata da una durezza media o discreta, è sicura per il consumo umano. Le autorità sanitarie hanno escluso qualsiasi legame diretto tra l'ingestione di acqua ricca di calcare e la formazione di calcoli renali. Il corpo umano gestisce efficacemente questi minerali senza sviluppare patologie legate specificamente alla durezza dell'acqua. Pertanto, bere l'acqua di rete non comporta rischi per la salute renale, rendendola una scelta affidabile e sicura rispetto ad altre fonti.
  • Come si misura e si classifica la durezza dell'acqua?
    La durezza dell'acqua si misura in gradi francesi (°F) e indica la concentrazione di ioni calcio e magnesio. La classificazione varia da 'molto dolce' (fino a 7°F), tipica dell'acqua piovana, a 'molto dura' (oltre 54°F), comune nelle acque marine o di zona collinare. L'acqua potabile standard rientra generalmente nella fascia 'mediamente dura' (14-22°F). Questa scala aiuta a identificare la composizione minerale e le possibili implicazioni domestiche, distinguendo le acque dolci da quelle più ricche di sali minerali incrostanti.
  • Quali sono gli effetti negativi dell'acqua dura sugli elettrodomestici e sui vestiti?
    L'acqua dura causa problemi principalmente a livello domestico e non sanitario. Il calcare tende a incrostare tubature, scaldabagni e elettrodomestici, riducendone l'efficienza e la durata. Inoltre, durante il lavaggio, i sali minerali reagiscono con i detergenti, formando residui che rendono i tessuti ruvidi, opachi e difficili da risciacquare. Questo fenomeno, noto come infeltrimento, richiede l'uso di dosaggi maggiori di detersivo e può accelerare l'usura dei capi d'abbigliamento nel tempo.
  • È necessario installare un depuratore per migliorare il sapore dell'acqua di rubinetto?
    Installare un depuratore è facoltativo e legato principalmente al gusto personale piuttosto che a esigenze di sicurezza. L'acqua del rubinetto è controllata e sicura, ma può contenere tracce di metalli come alluminio, ferro o manganese che ne alterano il sapore. I filtri possono mitigare queste note sgradevoli, rendendo l'acqua più gradevole da bere. Tuttavia, non sono indispensabili per la salute; la decisione dipende dalla sensibilità individuale verso il retrogusto metallico o clorato che talvolta si percepisce.