Bruciore stomaco

Dolori di pancia

Bruciore stomaco

Il bruciore stomaco può essere provocato sia da cause interne (gastrite, reflusso gastroesofageo) che da cause esterne (alimentazione, fumo, farmaci).

di Redazione

22 febbraio 2017

Le cause principali del bruciore stomaco

Il bruciore stomaco è uno dei sintomi che presuppone la presenza di altre malattie legate all'apparato gastroesofageo, è un sintomo molto diffuso che viene anche indicato con il nome di pirosi o acidità gastrica. L'acidità di stomaco può essere un sintomo poco frequente e passeggero, o può essere continuo e molto frequente a seconda delle cause che lo provocano. Se il sintomo si presenta occasionalmente il bruciore può essere determinato da un cambiamento nella dieta alimentare, da allergie ad alcuni cibi, dal consumo eccessivo di alcool o fumo e dall'assunzione di alcuni farmaci che possono provocare l'acidità. Se il sintomo è costante ed intenso, le cause spesso sono legate all'insorgenza di alcune malattie: ulcera, gastrite acuta, reflusso gastroesofageo, ernia iatale, ulcera del duodeno, stress molto intenso.

Come si manifesta il bruciore stomaco

La pirosi è una sensazione molto spiacevole che si manifesta all'altezza del petto come un bruciore intenso e costante, che risale fino alla gola ed alla mascella, spesso viene identificato come un dolore toracico. Il bruciore generalmente si manifesta nell'intervallo di 30- 60 minuti dopo aver consumato del cibo, e si accentua se la persona è sdraiata o piegata. Nel caso l'acidità si manifesti con grave intensità, subito dopo i pasti, è possibile che piccole quantità di cibo vengano rigurgitate causando una sensazione spiacevole di sapore amaro in bocca. Il rigurgito acido può provocare nell'individuo asma, tosse cronica e mal di denti, ed in alcuni casi molto gravi si presentano anche espulsioni di sangue e ridotte quantità di sangue nelle feci. Il bruciore di stomaco aumenta notevolmente quando il soggetto è molto stressato.

Come curare con i farmaci il bruciore stomaco

Per curare il bruciore di stomaco è possibile ricorrere all'utilizzo di alcuni farmaci che attenuano questo spiacevole sintomo e migliorano le condizioni fisiche dell'individuo. Il trattamento farmacologico per curare la pirosi si basa sulla somministrazione di antiacidi e medicinali procinetici, ideali per eliminare l'acido prodotto dallo stomaco e per ridurre la produzione di acido gastrico che può causare lo spiacevole reflusso gastroesofageo. In alternativa, possono essere usati dei medicinali antisecretivi per diminuire notevolmente la secrezione gastrica. Tra gli antiacidi maggiormente usati per la cura del bruciore di stomaco troviamo quelli a base di sodio bicarbonato come la Citrosodina e quelli che hanno come principio attivo l'idrossido di alluminio o magnesio (Maalox, Maalox Plus). Per curare la pirosi vengono impiegati anche gli antistaminici H2.

I rimedi naturali

Prima di ricorrere ai farmaci per curare il bruciore stomaco, è possibile attenuare o eliminare questo doloroso sintomo ricorrendo ad alcuni rimedi naturali e seguendo un corretto regime alimentare. Tra i rimedi naturali più utilizzati per l'acidità di stomaco si segnalano le tisane a base di zenzero e finocchio, che neutralizzano immediatamente la sensazione di acidità. In alternativa, si può sciogliere un cucchiaino di bicarbonato di sodio nell'acqua per spegnere immediatamente il bruciore di stomaco. Per prevenire l'insorgere del bruciore di stomaco è importante limitare l'assunzione di alcuni alimenti: aglio, cipolla, caffè, pomodori crudi, agrumi, cibi speziati e piccanti, alcool e bevande gassate. Ed è importante consumare pasti non troppo abbondanti e masticare lentamente ogni piccola quantità di cibo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali d'allarme che indicano che il bruciore allo stomaco richiede una visita medica urgente?
    Sebbene il bruciore sia comune, bisogna prestare attenzione a sintomi gravi come l'espulsione di sangue durante il vomito o la presenza di sangue nelle feci, che possono indicare sanguinamenti interni. Inoltre, se il bruciore è accompagnato da difficoltà respiratorie, tosse cronica persistente o dolore toracico intenso che non passa, potrebbe trattarsi di complicazioni serie o di problemi cardiaci. La comparsa di questi sintomi, specialmente se costanti e intensi, richiede una valutazione immediata da parte di un medico per escludere patologie come ulcere perforate o complicanze del reflusso gastroesofageo.
  • Come posso distinguere il bruciore da stomaco da un infarto?
    È fondamentale non confondere i due disturbi. Il bruciore da acidità (pirosi) tende ad aumentare dopo i pasti, quando ci si sdraia o si piega il corpo, e può essere accompagnato da un sapore amaro in bocca dovuto al rigurgito. L'infarto, invece, spesso provoca dolore al petto che si irradia alle braccia, alla mandibola o alla schiena, associato a sudorazione fredda, nausea e mancanza di respiro. Tuttavia, poiché i sintomi possono sovrapporsi, in caso di dubbio assoluto e soprattutto se il dolore è improvviso e forte, è sempre prioritario chiamare i soccorsi immediati per escludere emergenze cardiache.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di coricarmi dopo aver mangiato per evitare il reflusso?
    Per prevenire il bruciore notturno e il reflusso gastroesofageo, è consigliabile attendere almeno due o tre ore dopo l'ultimo pasto prima di andare a dormire. Questo lasso di tempo permette allo stomaco di svuotarsi parzialmente, riducendo la pressione sull'esofago e diminuendo il rischio che gli acidi salgano verso l'alto. Coricarsi subito dopo aver mangiato, specialmente se il pasto era abbondante o ricco di grassi, facilita il ritorno del contenuto gastrico nell'esofago, aggravando la sensazione di bruciore e disturbando il riposo notturno.
  • Lo zenzero e il bicarbonato sono efficaci per calmare il bruciore immediato?
    Sì, entrambi possono offrire sollievo rapido ma con meccanismi diversi. Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie e aiuta a regolare la digestione, mentre il finocchio favorisce la riduzione della fermentazione; le loro infusioni possono neutralizzare parzialmente la sensazione di acidità. Il bicarbonato di sodio, sciolto in acqua, agisce come antiacido immediato neutralizzando chimicamente l'acido cloridrico nello stomaco. Tuttavia, il bicarbonato contiene sodio e va usato con cautela, specialmente da chi soffre di ipertensione, e non dovrebbe diventare una soluzione abituale senza consultare un medico.
  • Quali alimenti specifici dovrebbero essere evitati per prevenire le ricadute del bruciore?
    Per minimizzare il bruciore, è necessario limitare o eliminare cibi che rilassano lo sfintere esofageo o aumentano l'acidità. Tra i principali nemici ci sono il caffè, l'alcool, le bevande gassate, il cioccolato e gli agrumi. Anche cibi piccanti, fritti, grassi, nonché cipolle e aglio crudi, possono irritare la mucosa gastrica e favorire il reflusso. Preferire pasti piccoli e frequenti, masticare lentamente e optare per cotture leggere come la bollitura o la cottura al vapore aiuta a mantenere stabile l'equilibrio gastrico e a prevenire le crisi di pirosi.

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