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Glutammato monosodico

Aggiornato il 30 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Come si presenta il glutammato monosodico

Cos'è il glutammato monosodico

Alcune proteine, essenziali per il corpo umano, sono composte di glutammato monosodico. È un elemento importante per lo stato di benessere di tutti gli organi, infatti nella digestione le proteine vengono scisse, in diverse parti chiamate amminoacidi. Uno di questi è il glutammato. A livello di gusto questa sostanza conferisce al palato un insieme di sapori che fanno apprezzare il cibo come estremamente saporito. È questa la sensazione che i recettori della lingua mandano al cervello sotto forma di impulsi nervosi. Il fegato è l'organo preposto alla sintetizzazione di questo amminoacido, lo trasforma in altre sostanze necessarie alla salute del corpo umano. La sensazione piacevole data dalla sua presenza negli elementi fa si che spesso vi arriva ad un abuso e ad una certa dipendenza dai cibi ricchi di questo sale, è così che si presentano problemi di ipertensione e obesità.

Il glutammato monosodico presente negli alimenti

Il glutammato monosodico è naturalmente presente in molti alimenti. La sua natura di amminoacido fa si che si possa accostare a quelli presenti nelle proteine. Quindi può essere ritrovato nella carne, nel pesce, nei legumi e nei formaggi stagionati. L'alimentazione quotidiana prevede l'assunzione di una certa percentuale di glutammato monosodico. Queste proteine sono presenti anche nel corpo umano e soprattutto negli organi destinati alla depurazione, come fegato, reni, condotti biliari e intestino. Il glutammato monosodico assunto in maniera equilibrata non è nocivo al corpo umano. È opinione comune dei dietologi e dei personal trainer che l'assunzione di questa molecola all'interno di una dieta proteica, può aiutare all'aumento della massa muscolare senza pericolo di aumento del peso corporeo.

Il glutammato monosodico usato come additivo

Il glutammato monosodico è un additivo usato largamente nell'industria alimentare. È presente in tutti quegli alimenti molto ricchi di sale, come patatine, salatini e stuzzichini vari. In misura minore è utilizzato nelle preparazioni di piatti già pronti, conferisce un sapore unico, corposo e complesso. Lo stesso risultato si potrebbe ottenere utilizzando molte spezie e, soprattutto, molte ore di cottura. Sostituisce il sale da cucina perché più stabile e con un gusto più stabile. È possibile acquistarlo anche in formato monoporzione per avere immediatamente brodi vegetali o di carne. Il glutammato monosodico è molto utilizzato nella cucina asiatica per esaltare il sapore di elementi quali la soia, il riso e le alghe. Un tempo era ottenuto dalla lavorazione di particolari alghe alimentari, oggi è sintetizzato in laboratorio con l'impiego esclusivamente di elementi chimici.

I problemi

Il glutammato monosodico è prodotto per l'industria alimentare in modo artificiale, attraverso la combinazione di elementi chimici. Numerosi studi hanno evidenziato come un'eccessiva sua assunzione, come la maggior parte delle sostanze, può portare alla comparsa di sintomi più o meno gravi. La presenza di questa molecola nella maggior parte degli alimenti industriali si traduce in una maggior assunzione da parte del corpo umano. È una certezza che a fronte di un maggior consumo di questi alimenti si traduce in un maggiore aumento del peso. Le persone con problemi di peso sono anche quelle che fanno uso di alimenti ricchi di glutammato monosodico. Esistono anche sintomi per i quali non è stata verificata la correlazione tra essi e l'assunzione eccessiva di questa molecola, ma la loro diffusione è tale da far intuire una certa intolleranza alimentare da parte di alcuni soggetti verso questo sale artificiale.

Domande frequenti

  • Il glutammato monosodico è dannoso per la salute?
    Il glutammato monosodico è una sostanza naturalmente presente in molti alimenti proteici come carne, pesce e formaggi stagionati. Quando consumato in quantità moderate e naturali, non risulta nocivo per l'organismo. Tuttavia, l'uso industriale massiccio come additivo (E621) può portare a un'assunzione eccessiva, specialmente tramite snack e cibi processati. Studi indicano che un consumo elevato contribuisce all'aumento di peso e all'ipertensione, poiché stimola l'appetito e riduce la sazietà. Non esiste una tossicità diretta acuta, ma l'intolleranza individuale varia: alcune persone possono sperimentare sintomi come mal di testa o nausea dopo un'ingestione abbondante.
  • Quali sono gli effetti collaterali possibili del suo consumo?
    L'eccessivo consumo di glutammato monosodico aggiunto artificialmente può causare diversi disturbi, comunemente associati alla 'Sindrome del Ristorante Cinese'. Tra i sintomi più riportati vi sono cefalea, arrossamento del viso, formicolio alle braccia e al collo, debolezza muscolare e tachicardia. Sebbene non tutte queste reazioni siano state scientificamente provate in modo definitivo per ogni individuo, molte persone segnalano un'intolleranza specifica. Inoltre, il legame principale rimane quello metabolico: l'abuso di cibi contenenti questo additivo favorisce l'obesità e l'ipertensione arteriosa a causa dell'alto contenuto di sodio e della capacità di alterare i segnali di sazietà del cervello.
  • In quali alimenti si trova naturalmente il glutammato?
    Il glutammato è un amminoacido libero presente in natura in numerosi alimenti ricchi di proteine. Si trova in alte concentrazioni in carni, pesci, uova e latticini. Tra gli ingredienti vegetali, spiccano i pomodori maturi, le alghe marine (come il kombu, da cui originariamente veniva estratto), i funghi porcini, le olive e i piselli. Anche i formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano e il Gouda, ne contengono elevate quantità grazie al processo di maturazione che libera gli amminoacidi dalle proteine. Questi alimenti offrono il sapore 'umami' in modo bilanciato e sano, diversamente dagli estratti concentrati usati nell'industria.
  • Come posso sostituire il glutammato monosodico in cucina?
    Per evitare l'additivo industriale E621, puoi sfruttare fonti naturali di umami per insaporire i piatti. L'uso prolungato di cipolle, aglio, sedano e carote rosolate crea una base gustosa profonda. I funghi secchi, reidratati e poi utilizzati nel brodo, rilasciano un intenso sapore simile. Anche l'estratto di lievito, le salse di soia biologiche (controllando il sale) e il parmesano grattugiato sono eccellenti alternative. Infine, cotture lunghe di carni o verdure permettono la caramellizzazione naturale degli zuccheri e la degradazione delle proteine, ottenendo complessità aromatica senza bisogno di additivi chimici sintetizzati in laboratorio.
  • È vero che aiuta ad aumentare la massa muscolare?
    Esiste un'opinione diffusa tra alcuni nutrizionisti e personal trainer secondo cui il glutammato, essendo un amminoacido, possa supportare la sintesi proteica e quindi la crescita muscolare se inserito in una dieta iperproteica corretta. Tuttavia, questa affermazione va contestualizzata: il corpo produce autonomamente il glutammato necessario e lo ricava dalle proteine alimentari. Assumere glutammato monosodico come integratore specifico non ha dimostrato benefici superiori rispetto al semplice consumo di fonti proteiche complete (carne, uova, legumi). Anzi, i rischi legati al sovrappeso e all'ipertensione derivanti dall'uso di prodotti industriali contenenti l'additivo superano qualsiasi ipotetico vantaggio anabolico diretto.

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