Fiore di tribulus terrestris

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Tribulus funziona

Da sempre, la medicina tradizionale cinese utilizza il "tribulus terrestris". È dunque importante capire come il tribulus funziona.

di Redazione

20 marzo 2017

Cos'è il tribulus e quali proprietà possiede

Il tribulus terrestris è una pianta erbacea, conosciuta anche come caciarello o, per la presenza di piccole spine sulle sue infiorescenze, come vite puntura. Il tribulus raggiunge, una volta maturo, l'altezza di centodieci centimetri, sviluppando le caratteristiche foglie gialle. Questa pianta tende a svilupparsi in ambienti aridi e rocciosi, non è raro trovarla infatti presso scogliere o strade sterrate; nel continente americano, il tribulus è considerato una pianta infestante e, in quanto tale, viene spesso escisso dal suolo. Nel vecchio continente, il tribulus funziona come medicinale complementare, nel senso che non viene riconosciuto dalla medicina ufficiale, ma le sue proprietà sono studiate e sfruttate da medicine non convenzionali, prima tra tutte quella cinese. Il tribulus vanta proprietà stimolanti il sistema immunitario, di contrasto a patologie cardiovascolari e di ausilio nei problemi legati alla sfera sessuale.

A cosa serve il tribulus

Il tribulus viene utilizzato in moltissimi campi, secondo indicazioni della medicina tradizionale cinese. A conferire una vasta gamma di proprietà a tale pianta è una sostanza contenuta nel suo stelo, la protodioscina, con struttura molecolare simile allo squalene, il precursore di tutti gli steroidi. Le sostanze steroidee, come è noto, sono impiegate come trattamento d'elezione negli stati infiammatori e, pertanto, anche il tribulus funziona da blando antinfiammatorio. Inoltre, la molecola protodioscina è anche in grado di indurre lo sviluppo, a livello delle gonadi, del testosterone, l'ormone della fertilità maschile. Proprio per questa sua ultima peculiarità, il tribulus viene spesso sfruttato per curare condizioni invalidanti della fertilità maschile come la disfunzione erettile o l'eiaculazione precoce. Anche la donna può utilizzare il tribulus per combattere il calo del desiderio sessuale.

Il tribulus funziona?

Sebbene non venga riconosciuto a tutti gli effetti dalla medicina ufficiale che, in questi casi, è sempre piuttosto titubante, il tribulus terrestris ha spesso dimostrato la valenza delle sue proprietà curative. In particolar modo, questa pianta viene utilizzata con esiti positivi come sostanza afrodisiaca: quasi tutti coloro che l'hanno sfruttata per questa ragione, infatti, hanno presto sperimentato un aumento del desiderio sessuale verso il partner. Inoltre, si ricorre di sovente al tribulus quando ci si sente stanchi, gonfi a livello addominale e, in genere, non prestanti a livello fisico: insomma, ci si serve del tribulus come fosse un ricostituente del sistema immunitario. Per chi non vuole bombardarsi di farmaci per combattere un semplice malessere stagionale, può provare il tribulus per sentirsi, dopo poco tempo, rigenerato. Il tribulus non deve in alcun modo sostituire trattamenti farmacologici prescritti dal medico, ma si può dire che, nel suo campo, il tribulus funziona.

Controindicazioni

Fino ad ora, il mondo scientifico non si è ancora espresso su eventuali effetti dannosi collaterali indotti dall'utilizzo del tribulus terrestris. Tuttavia, si possono ravvisare dei casi in cui l'uso di questa pianta, che contiene un'elevata quantità di protodioscina, è sconsigliato. Innanzitutto, a puro scopo precauzionale, l'uso del tribulus non è raccomandato alle donne incinte o in fase di allattamento in quanto, le molecole steroidee contenute nel principio attivo del tribulus, potrebbero incidere negativamente sul feto. Inoltre, poiché il tribulus funziona da ricostituente immunitario, tale prodotto non va usato da chi soffre di disturbi del sistema immunitario o è ammalato di cancro. Anche coloro che hanno disordini ormonali, neurologici o soffrano di ginecomastia, dovrebbero astenersi dall'utilizzo del tribulus.

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Domande frequenti

  • Qual è il meccanismo d'azione principale del Tribulus terrestris?
    Il principio attivo chiave del Tribulus terrestris è la protodioscina, una sostanza presente nello stelo con struttura molecolare simile allo squalene, precursore degli steroidi. Questo composto agisce principalmente stimolando lo sviluppo del testosterone a livello delle gonadi maschili. Grazie a questa azione ormonale e alle sue proprietà anti-infiammatorie blande, la pianta supporta la fertilità maschile, migliora la libido e contrasta condizioni come la disfunzione erettile. Nelle donne, invece, aiuta a contrastare il calo del desiderio sessuale, agendo come modulatore naturale del tono sessuale senza essere un farmaco ormonale diretto.
  • Il Tribulus funziona realmente come afrodisiaco e ricostituente?
    Sì, numerosi utenti riportano un aumento del desiderio sessuale verso il partner dopo l'assunzione, rendendolo efficace come sostanza afrodisiaca naturale. Oltre alla sfera intima, il Tribulus è apprezzato per le sue capacità ricostituenti: è indicato per chi si sente stanco, affetto da gonfiore addominale o mancanza di prestanza fisica. Agisce come supporto al sistema immunitario, offrendo un aiuto contro i semplici malesseri stagionali e aiutando a recuperare energie e vitalità generale, fungendo da integratore naturale per chi cerca un miglioramento del benessere fisico quotidiano.
  • Chi dovrebbe evitare assolutamente l'assunzione di Tribulus?
    L'uso del Tribulus è fortemente sconsigliato in diverse condizioni specifiche per precauzione. Non deve essere assunto da donne in gravidanza o durante l'allattamento, poiché le molecole steroidee potrebbero influire negativamente sullo sviluppo del feto o sulla salute del neonato. Inoltre, è vietato a chi soffre di disturbi autoimmuni o tumori, dato che la pianta stimola il sistema immunitario. Chi presenta disordini ormonali, patologie neurologiche o soffre di ginecomastia dovrebbe astenersi dall'uso, consultando preventivamente un medico per evitare interazioni negative con la propria fisiologia.
  • Il Tribulus sostituisce le cure farmacologiche tradizionali?
    No, il Tribulus terrestris non deve mai sostituire i trattamenti farmacologici prescritti dal medico per patologie gravi o croniche. Sebbene la medicina tradizionale cinese ne riconosca l'efficacia e studi moderni ne confermino alcune proprietà, la medicina ufficiale rimane cauta riguardo al suo riconoscimento terapeutico completo. L'integratore va considerato un coadiuvante per il benessere generale, la libido e il supporto immunitario, utile per contrastare piccoli malesseri o cali di energia, ma mai come terapia esclusiva per condizioni cliniche che richiedono intervento medico specializzato.

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