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Dolori ai piedi

Supinazione del piede

La supinazione del piede può essere corretta, quando necessario, oppure si impara a conviverci in modo sereno.

di Redazione

20 marzo 2017

Cosa si intende per supinazione del piede?

Durante la camminata o la corsa il piede è impegnato in un movimento che si suddivide in tre fasi: appoggio, sostegno e stacco. Nella fase di appoggio il tallone entra in contatto col terreno, nella fase di sostegno il peso del corpo va in avanti percorrendo tutta la pianta del piede per arrivare a quella di stacco, dove la punta si alza da terra per ricominciare il ciclo col passo successivo. Durante la fase di sostegno, quella intermedia, ogni persona ha un soggettivo modo di gestire lo spostamento del proprio peso sulla pianta del piede. Quando si tende a poggiare gran parte del peso sul lato esterno e quindi il piede rotea verso l'interno, si parla di supinazione o ipersupinazione se il difetto è particolarmente evidente. In pratica si definisce "supinatore" una persona che cammina o corre piegando, ad ogni passo, uno o entrambi i piedi verso l'interno. La supinazione del piede può essere una questione del tutto personale e fisiologica che non influisce sullo stile di vita né è preoccupante, ma soprattutto per gli sportivi, se il grado di supinazione è evidente, il problema va affrontato e corretto.

Diagnosi della supinazione del piede

La supinazione del piede è una malformazione genetica o congenita. Questo significa che o fa parte del proprio corredo genetico e quindi è stata ereditata oppure si è formata in fase fetale a causa di una scorretta posizione in utero. Difficilmente la supinazione del piede è conseguenza di altro anche se, in alcuni casi, una supinazione genetica o congenita può peggiorare nel tempo se non viene corretta. Nei casi più gravi la diagnosi viene fatta alla nascita o nei primi mesi di vita e, se necessario, il difetto si corregge nella primissima infanzia. Nei casi meno importanti, invece, è considerata particolarità fisiologica e, finché non dà problemi, non viene considerata. Diagnosticare la supinazione del piede in età adulta è molto semplice, spesso ci si arriva per autodiagnosi semplicemente osservando il proprio modo di camminare e correre o avvertendo in quale zona della pianta del piede si sente il maggiore impatto durante la camminata o la corsa. L'ortopedico la diagnostica e ne stabilisce la gravità con un velocissimo esame visivo.

Sintomi e conseguenze della supinazione del piede

Una leggera supinazione del piede non dà sintomi né è preoccupante, ma soprattutto per gli sportivi e se il grado di supinazione è evidente, il problema può farsi sentire con alcuni fastidi. I sintomi più comuni sono: dolore, soprattutto durante o dopo una lunga camminata o corsa, tendenza ad avere i crampi, poca resistenza durante gli sport aerobici perchè si prova fastidio, tendenza a fasciti e tendiniti. Una supinazione avvertita, ossia che si fa sentire quindi di un grado importante, se non curata può degenerare in patologie decisamente più gravi. A lungo andare, ad esempio, si può sviluppare la sindrome della bandelletta ileotibiale o ginocchio del corridore, o la cosiddetta spina calcarea. Altre conseguenze di una supinazione o ipersupinazione non adeguatamente trattata è la reiterata e sempre più dolorosa comparsa di fasciti e tendiniti, che costringono a stare lontani dall'attività fisica e dal fitness per periodi di tempo piuttosto lunghi.

Come si cura

Come abbiamo già detto, i casi veramente gravi vengono diagnosticati e tempestivamente trattati in tenera età. Gran parte dei casi di supinazione del piede scoperta in età adulta si tiene a bada con successo semplicemente scegliendo le calzature adatte da utilizzare durante le camminate, la corsa o il running professionale e le attività di fitness. In altri casi può essere necessario un consulto con un medico ortopedico che potrà consigliare un plantare da inserire nelle scarpe. Questi plantari, comodi e adattabili a qualsiasi calzatura, hanno lo scopo di ammortizzare l'impatto tra piede e terreno in maniera più efficiente nella zona esterna e più leggera in quella interna. In questo modo si riporta l'equilibrio dello sforzo di sopportazione del peso corporeo e il movimento del piede potrà essere fluido e naturale perché non si sentirà più fastidio o dolore. Inoltre il plantare costringe il piede nella posizione corretta e, a lungo andare, lo riabitua a un'andatura ottimale. In rari e gravi casi il medico potrà valutare la possibilità di correggere la supinazione del piede chirurgicamente.

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Domande frequenti

  • Come faccio a capire se ho la supinazione del piede da solo?
    L'autodiagnosi è possibile osservando l'usura delle suole delle tue scarpe: se il consumo è concentrato prevalentemente sul bordo esterno, specialmente dietro il tallone e sotto la testa del quinto metatarso, potresti essere un supinatore. Un altro indicatore pratico è notare dove senti il maggior impatto o dolore durante la camminata o la corsa; se il fastidio è localizzato lateralmente, è probabile che il tuo piede ruoti verso l'interno caricando il peso sul lato esterno. Per una conferma definitiva della gravità, tuttavia, rimane indispensabile una visita specialistica con un ortopedico.
  • Quali sono i rischi principali se non correggo la supinazione?
    Ignorare una supinazione marcata, specialmente se si praticano sport d’impatto come il running, può portare a sovraccarichi progressivi. Le conseguenze più comuni includono dolori cronici ai piedi, crampi muscolari e ridotta resistenza fisica. Nel lungo periodo, il mancato assorbimento degli urti può causare patologie infiammatorie come fasciti plantari e tendiniti ricorrenti. Inoltre, la cattiva distribuzione del carico può risalire fino alle articolazioni superiori, aumentando il rischio di sviluppare la sindrome della bandelletta ileotibiale (il classico 'ginocchio del corridore') o la spina calcarea, costringendo spesso a interrompere l'attività sportiva.
  • I plantari personalizzati possono risolvere definitivamente il problema?
    I plantari, specialmente quelli su misura prescritti da un ortopedico, sono fondamentali per gestire la supinazione in età adulta. Il loro scopo principale è ammortizzare l'impatto nella zona esterna del piede e bilanciare il carico, restituendo fluidità al passo e riducendo il dolore immediato. Sebbene non modifichino la struttura ossea congenita, aiutano a riabituare il piede a un'appoggio più corretto e naturale nel tempo. Sono uno strumento di gestione efficace che permette di continuare l'attività fisica senza disagi, ma vanno inseriti nelle calzature adeguate per massimizzare l'efficacia.
  • È necessaria la chirurgia per correggere la supinazione?
    La chirurgia è un'opzione estremamente rara e riservata esclusivamente a casi gravi di supinazione congenita diagnosticata e trattata nella primissima infanzia, oppure a deformità scheletriche severe che non rispondono ad altre terapie. Nell'età adulta, la quasi totalità dei casi viene gestita con metodi conservativi: l'uso di calzature specifiche con buona ammortizzazione laterale e l'utilizzo di plantari ortopedici. L'intervento operativo non è mai la prima linea di trattamento per chi scopre la supinazione in età avanzata, poiché si preferisce puntare sull'adattamento biomeccanico attraverso ausili esterni.
  • Che tipo di scarpe devo acquistare se sono supinatore?
    Come supinatore, hai bisogno di scarpe che offrano un'eccellente capacità di ammortizzazione, poiché il tuo piede assorbe meno naturalmente gli urti rispetto a un piede neutro o pronatore. Cerca modelli etichettati come 'cushioning' o 'neutral', evitando quelle con supporti eccessivi per la pronazione. È cruciale controllare l'usura della suola: se il consumo è asimmetrico e concentrato sul bordo esterno, quelle scarpe non ti sono più adatte. Investire in calzature sportive di alta qualità, progettate per distribuire meglio il carico laterale, è il primo passo fondamentale per prevenire dolori e infortuni durante l'attività fisica quotidiana o agonistica.

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