Cosa si intende per supinazione del piede?
Durante la camminata o la corsa il piede è impegnato in un movimento che si suddivide in tre fasi: appoggio, sostegno e stacco. Nella fase di appoggio il tallone entra in contatto col terreno, nella fase di sostegno il peso del corpo va in avanti percorrendo tutta la pianta del piede per arrivare a quella di stacco, dove la punta si alza da terra per ricominciare il ciclo col passo successivo. Durante la fase di sostegno, quella intermedia, ogni persona ha un soggettivo modo di gestire lo spostamento del proprio peso sulla pianta del piede. Quando si tende a poggiare gran parte del peso sul lato esterno e quindi il piede rotea verso l'interno, si parla di supinazione o ipersupinazione se il difetto è particolarmente evidente. In pratica si definisce "supinatore" una persona che cammina o corre piegando, ad ogni passo, uno o entrambi i piedi verso l'interno. La supinazione del piede può essere una questione del tutto personale e fisiologica che non influisce sullo stile di vita né è preoccupante, ma soprattutto per gli sportivi, se il grado di supinazione è evidente, il problema va affrontato e corretto.
Diagnosi della supinazione del piede
La supinazione del piede è una malformazione genetica o congenita. Questo significa che o fa parte del proprio corredo genetico e quindi è stata ereditata oppure si è formata in fase fetale a causa di una scorretta posizione in utero. Difficilmente la supinazione del piede è conseguenza di altro anche se, in alcuni casi, una supinazione genetica o congenita può peggiorare nel tempo se non viene corretta. Nei casi più gravi la diagnosi viene fatta alla nascita o nei primi mesi di vita e, se necessario, il difetto si corregge nella primissima infanzia. Nei casi meno importanti, invece, è considerata particolarità fisiologica e, finché non dà problemi, non viene considerata. Diagnosticare la supinazione del piede in età adulta è molto semplice, spesso ci si arriva per autodiagnosi semplicemente osservando il proprio modo di camminare e correre o avvertendo in quale zona della pianta del piede si sente il maggiore impatto durante la camminata o la corsa. L'ortopedico la diagnostica e ne stabilisce la gravità con un velocissimo esame visivo.
Sintomi e conseguenze della supinazione del piede
Una leggera supinazione del piede non dà sintomi né è preoccupante, ma soprattutto per gli sportivi e se il grado di supinazione è evidente, il problema può farsi sentire con alcuni fastidi. I sintomi più comuni sono: dolore, soprattutto durante o dopo una lunga camminata o corsa, tendenza ad avere i crampi, poca resistenza durante gli sport aerobici perchè si prova fastidio, tendenza a fasciti e tendiniti. Una supinazione avvertita, ossia che si fa sentire quindi di un grado importante, se non curata può degenerare in patologie decisamente più gravi. A lungo andare, ad esempio, si può sviluppare la sindrome della bandelletta ileotibiale o ginocchio del corridore, o la cosiddetta spina calcarea. Altre conseguenze di una supinazione o ipersupinazione non adeguatamente trattata è la reiterata e sempre più dolorosa comparsa di fasciti e tendiniti, che costringono a stare lontani dall'attività fisica e dal fitness per periodi di tempo piuttosto lunghi.
Come si cura
Come abbiamo già detto, i casi veramente gravi vengono diagnosticati e tempestivamente trattati in tenera età. Gran parte dei casi di supinazione del piede scoperta in età adulta si tiene a bada con successo semplicemente scegliendo le calzature adatte da utilizzare durante le camminate, la corsa o il running professionale e le attività di fitness. In altri casi può essere necessario un consulto con un medico ortopedico che potrà consigliare un plantare da inserire nelle scarpe. Questi plantari, comodi e adattabili a qualsiasi calzatura, hanno lo scopo di ammortizzare l'impatto tra piede e terreno in maniera più efficiente nella zona esterna e più leggera in quella interna. In questo modo si riporta l'equilibrio dello sforzo di sopportazione del peso corporeo e il movimento del piede potrà essere fluido e naturale perché non si sentirà più fastidio o dolore. Inoltre il plantare costringe il piede nella posizione corretta e, a lungo andare, lo riabitua a un'andatura ottimale. In rari e gravi casi il medico potrà valutare la possibilità di correggere la supinazione del piede chirurgicamente.