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Salute · Dolori ai piedi

Metatarsalgia

Aggiornato il 22 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Piedi affetti da metatarsalgia

Che cos’è la metatarsalgia e le caratteristiche del disturbo

La metatarsalgia è un disturbo del piede che si distingue per provocare una sensazione dolorosa diffusa nella zona delle ossa metatarsali, cioè nella zona della pianta che precede le dita, corrispondente al tarso. Le cause di questo problema sono molte e in genere il disturbo compare quando molteplici fattori, che singolarmente non provocano dolore, si manifestano contemporaneamente. Proprio per le sue stesse caratteristiche bisogna che il medico effettui un accurato esame fisico e analizzi nel dettaglio la storia clinica del paziente. A seconda delle cause scatenanti della metatarsalgia è possibile decidere quale sia la terapia conservativa più adatta. In casi davvero molto gravi (tuttavia estremamente rari) è necessario dover optare per un trattamento chirurgico del piede per risolvere efficacemente il problema.

Cosa tenere a mente nel caso della metatarsalgia

La metatarsalgia è un disturbo dell’avampiede provocato da un’infiammazione: proprio per questo motivo il problema può colpire chiunque. Risulta comunque evidente, in base agli studi compiuti, che questa sensazione dolorosa interessa maggiormente le donne che indossano frequentemente i tacchi alti. Infatti indossare abitualmente scarpe scomode oppure non adatte è uno dei fattori più importanti che contribuiscono alla comparsa della metatarsalgia. Altre categorie considerate maggiormente a rischio sono le persone che hanno piedi con gravi deformità anatomiche, i soggetti obesi oppure in sovrappeso e quelli che soffrono di gotta oppure di artrite reumatica. Infatti il carico che grava sui piedi è maggiore. Inoltre i casi di metatarsalgia sono più diffusi tra le persone che praticano a livello intenso sport come la corsa o la marcia.

Quali sono le cause che provocano la metatarsalgia

La metatarsalgia si distingue dagli altri disturbi del piede per essere provocata raramente da un unico motivo: infatti molto spesso è causata da un concorso di cause che si manifestano contemporaneamente e che possono anche essere molto diverse l’una dall’altra. Praticare un’attività fisica molto intensa, con allenamenti quotidiani di medio-alto livello, può stressare maggiormente la pianta del piede. Tra le attività sportive maggiormente a rischio si ricordano il tennis, il baseball, il podismo, il calcio, la pallacanestro e tutti gli sport che prevedono l’impiego di particolari calzature e tanta corsa. Le deformità del piede sono un’altra causa frequente di metatarsalgia e questi problemi possono essere congeniti oppure acquisiti. Rientrano nella prima categoria l’alluce valgo, le dita a martello e il piede cavo, caratterizzato da un'arcata plantare molto accentuata che nel lungo periodo provoca una cattiva distribuzione del peso del corpo.

Come risolvere il problema

In base alla gravità del problema si possono mettere in atto diversi accorgimenti per poter risolvere il problema della metatarsalgia e far scomparire la sensazione dolorosa. Nei casi più lievi basta tenere a riposo il piede, evitando le calzature non adatte come quelle troppo strette oppure i tacchi. Se ciò non è sufficiente, è bene rivolgersi al proprio medico per un visita accurata. Nel caso che sia necessario cambiare le proprie abitudini per evitare di stressare troppo la pianta del piede, in genere si consiglia di dimagrire o di optare per attività sportive come il ciclismo e il nuoto. Molto utili sono gli impacchi di ghiaccio sul piede dolorante, in abbinamento al riposo per avere soluzioni analgesiche ottimali. Si consiglia di effettuare 4-5 impacchi al giorno applicando ognuno di essi per almeno 20 minuti. Inoltre si devono usare plantari antishock e solette per ridurre l'impatto del piede contro il terreno quando si cammina.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che predispongono alla metatarsalgia?
    La metatarsalgia colpisce prevalentemente chi indossa spesso scarpe inadeguate, specialmente i tacchi alti, che concentrano il peso sull'avampiede. Sono inoltre a maggior rischio le persone con deformità anatomiche del piede come alluce valgo, dita a martello o piede cavo, nonché i soggetti in sovrappeso o obesi che sottopongono i piedi a carichi eccessivi. Anche chi pratica sport intensi come corsa, tennis, calcio o basket, specialmente se associati a calzature specifiche, ha una probabilità maggiore di sviluppare questo disturbo infiammatorio.
  • Come posso alleviare il dolore in casa durante una crisi acuta?
    Per gestire il dolore lieve, il primo passo è il riposo assoluto del piede e l'eliminazione immediata di scarpe strette o con tacco. L'applicazione di ghiaccio è altamente efficace: si consiglia di fare 4-5 impacchi al giorno, mantenendo il ghiaccio sulla zona dolorante per almeno 20 minuti ciascuno, per ridurre l'infiammazione locale. È fondamentale evitare sforzi che aggravino la condizione e valutare l'uso di plantari antishock per ammortizzare l'impatto durante la deambulazione quotidiana.
  • È vero che la chirurgia è necessaria per curare la metatarsalgia?
    No, la chirurgia è un'opzione estremamente rara e riservata solo a casi molto gravi che non rispondono alle terapie conservative. Nella stragrande maggioranza dei casi, la metatarsalgia si risolve con approcci non invasivi. Il percorso terapeutico inizia solitamente con il riposo, l'uso di solette ortopediche personalizzate, plantari antishock e modifiche allo stile di vita, come la perdita di peso o la sostituzione di attività ad alto impatto con sport meno traumatici come il nuoto o il ciclismo.
  • Che tipo di attività sportiva è consigliata durante la convalescenza?
    Durante il periodo di recupero dalla metatarsalgia, è sconsigliabile continuare con sport che implicano corsa, salti o impatti ripetuti sul terreno, poiché aumentano lo stress sulla pianta del piede. Al contrario, si raccomandano attività a basso impatto che mantengano la forma fisica senza caricare l'avampiede. Il nuoto e il ciclismo sono le opzioni ideali, poiché permettono di esercitarsi minimizzando il carico meccanico sui metatarsi, favorendo così la guarigione dell'infiammazione senza aggravare il disturbo.
  • Quando devo assolutamente consultare un medico specialista?
    Dovresti rivolgerti a un medico specialista se il dolore persiste nonostante il riposo e l'uso di ghiaccio, o se i sintomi peggiano invece di migliorare. È cruciale anche se noti gonfiore significativo, rossore o formicolio. Poiché la metatarsalgia può essere causata da molteplici fattori concomitanti, una visita accurata è necessaria per escludere altre patologie e definire una terapia conservativa mirata, eventualmente includendo l'uso di solette specifiche o esami diagnostici per identificare la causa scatenante precisa.

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