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Urinocoltura gravidanza

Aggiornato il 20 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Donna in stato interessante

Cos'è l'urinocoltura gravidanza

L'urinocoltura gravidanza è un semplice esame diagnostico da effettuare periodicamente, a seconda della prescrizione effettuata dal proprio ginecologo, e serve a tenere monitorate possibili infezioni batteriche alle basse vie urinarie e a tutelare la salute della mamma e del bambino. Tra i numerosi esami a cui viene sottoposta ogni futura mamma per accertarsi sullo stato di salute suo e del nascituro, l'urinocoltura gravidanza è sicuramente uno dei più semplici da effettuare: basta infatti consegnare un campione delle urine raccolto in contenitore sterile al punto prelievi della struttura ospedaliera dove verranno effettuati i test o, in alternativa, presso un centro privato specializzato e riconosciuto dal sistema sanitario nazionale. L'urinocoltura viene di solito richiesta come approfondimento all' esame delle urine.

Come funziona l'urinocoltura gravidanza

L'urinocoltura gravidanza è un esame di accertamento che solitamente viene prescritto quando la gestante avverte dei fastidi (come bruciore o dolore) durante la minzione o quando è necessario approfondire il risultato ottenuto con gli esami delle urine. L'urinocoltura è fondamentale nella diagnosi di possibili infezioni batteriche di diversa entità, ma anche di due patologie piuttosto importanti come il diabete gestazionale e la preeclampsia. Le donne sono soggette ad infezioni causate da batteri di origine intestinale come Escherichia Coli e Stafilococchi. Ciò è dovuto a un rilassamento delle vie urinarie causato dal progesterone che ne rilassa e dilata la muscolatura, favorendo il sedimentarsi e la riproduzione dei batteri. Questo processo può conseguire a piccole infezioni intestinali o essere causato da un'igiene intima poco accurata.

Come si effettua l’urinocoltura in gravidanza

L'urinocoltura gravidanza è un esame semplice e per nulla invasivo: è sufficiente infatti una raccolta delle urine, ma deve essere effettuata in modo corretto. Per l'analisi dei risultati si fa sempre riferimento alle urine raccolte di prima mattina: queste devono essere confezionate in un barattolo sterile (è possibile acquistarlo in farmacia o in alternativa richiederlo alla struttura sanitaria in fase di prenotazione dell'esame). È sempre preferibile scartare il primissimo getto perché, avendo sedimentato tutta la notte nell'uretra e a contatto con la parte esterna, potrebbe essere entrato involontariamente a contatto con alcuni batteri. Bisogna quindi raccogliere il secondo getto che proviene direttamente dalla vescica ed è indubbiamente privo di eventuali contaminazioni esterne.

I risultati

L'urinocoltura gravidanza viene di norma effettuata quando il medico di base o il ginecologo di fiducia riscontrano delle anomalie nei risultati degli esami delle urine o quando la gestante avverte fastidi e dolori durante la minzione. L'esame delle urine e l'urinocoltura sono gratuiti se vengono effettuati in strutture pubbliche o accreditate dal servizio sanitario nazionale per tutte le donne la cui gravidanza è stata riconosciuta e certificata. I risultati degli esami prendono in considerazione l'aspetto chimico-fisico dell'urina (come il peso, il ph, il colore, la presenza di proteine, il glucosio e l'emoglobina) ed anche l'analisi del sedimento al microscopio. I risultati forniti da questo esame permettono di monitorare problematiche importanti come il diabete gestazionale e la preeclampsia, per le quali sono previste terapie mirate.

Domande frequenti

  • Perché l'urinocoltura è particolarmente importante durante la gravidanza?
    In gravidanza, l'aumento dei livelli di progesterone causa il rilassamento della muscolatura delle vie urinarie, dilatandole e rallentando lo svuotamento della vescica. Questa condizione favorisce il ristagno delle urine e la moltiplicazione dei batteri, spesso di origine intestinale come l'E. coli. L'urinocoltura permette di identificare tempestivamente queste infezioni asintomatiche o sintomatiche, prevenendo complicanze serie per la madre, come la pielonefrite, e per il feto, tra cui parto prematuro o basso peso alla nascita. Monitorare la salute urinaria è quindi cruciale per garantire un decorso fisiologico della gestazione.
  • Come si prepara correttamente il campione di urine per l'esame?
    La corretta raccolta è fondamentale per evitare falsi positivi dovuti a contaminazioni esterne. Si consiglia di utilizzare un contenitore sterile fornito dall'ospedale o acquistato in farmacia. La raccolta va fatta preferibilmente con le prime urine del mattino, dopo aver lavato e asciugato accuratamente la zona genitale. È essenziale scartare il primo getto di urina, poiché potrebbe contenere batteri presenti sull'uretra o sulla pelle; bisogna invece raccogliere il secondo getto, che proviene direttamente dalla vescica ed è più rappresentativo della reale situazione infettiva. Il campione va poi consegnato rapidamente al laboratorio per l'analisi.
  • Quali sintomi dovrebbero portare a richiedere un'urinocoltura immediata?
    Anche se l'urinocoltura è spesso prescritta routinariamente, alcune manifestazioni cliniche richiedono un accertamento immediato. I sintomi principali includono bruciore, dolore o sensazione di urgenza durante la minzione, aumento della frequenza urinaria senza motivo apparente e presenza di sangue nelle urine (ematuria). Inoltre, la comparsa di febbre, dolori lombari o malestere generale può indicare che un'infezione delle basse vie urinarie si sia propagata ai reni. In questi casi, non attendere la prossima visita ginecologica ma rivolgersi subito al medico per prevenire complicanze più gravi come la pielonefrite acuta.
  • Cosa rivelano esattamente i risultati dell'urinocoltura oltre alle infezioni?
    Oltre a identificare specifici batteri patogeni e determinare l'antibiotico più efficace tramite l'antibiogramma, l'analisi delle urine completa associata all'urinocoltura fornisce dati preziosi sullo stato metabolico della gestante. Viene valutato il pH, il peso specifico, la presenza di proteine e glucosio. L'individuazione di glucosio nelle urine può essere un campanello d'allarme per il diabete gestazionale, mentre la presenza significativa di proteine (proteinuria) è un indicatore chiave per sospettare la preeclampsia, una condizione caratterizzata da ipertensione e rischio per la salute materna e fetale. Questi parametri aiutano il ginecologo a monitorare la salute globale della gravidanza.

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