Dolore al braccio

Braccia

Dolore muscolare braccio destro

Il dolore muscolare braccio destro è riconducibile a diverse cause, spesso è dovuto a movimenti distorti che facciamo involontariamente.

di Redazione

30 giugno 2016

Anatomia del braccio destro

Il dolore muscolare braccio destro è un evento debilitante che, quando accade nella vita delle persone, limita le azioni di tutti i giorni. Il braccio è un organo ampiamente vascolarizzato con strati muscolari, fasci di nervi, tendini ed ossa, per questo motivo il dolore al braccio destro può essere causato da diversi fattori. Generalmente desta meno preoccupazione del dolore al braccio sinistro che può essere, tra le altre cose, indice di attacco cardiovascolare. Sebbene generi meno preoccupazione, il dolore può essere di diversa natura: localizzato o generalizzato, intermittente o continuativo. Appare chiaro quindi che il dolore al braccio destro non è specifico ma è attribuibile a cause diverse come: epicondilite, stiramento muscolare, artrosi cervicale, scoliosi o ancora tendinite del plesso sovraspinoso. E' importante che il vostro medico cerchi la causa sottostante al dolore e curi precocemente essa.

Epicondilite

L'epicondilite, è un dolore localizzato nell'epicondilo (gomito), che rende impossibili azioni quotidiane come versare l'acqua in un bicchiere. In gergo viene chiamato "gomito del tennista" perché è un'infiammazione che colpisce chi pratica questo sport. Il sovraccarico di lavoro dell'epicondilo, genera un dolore al braccio che si può ripercuotere in alcuni casi, in una cervicalgia. Per capire se si è affetti da epicondilite, basta eseguire la palpazione dell'epicondilo e percorrere con il tatto il medesimo tendine, sino all'articolazione radiale. Se si incontrano dei cordoni mialgici, viene confermata la diagnosi. L'epicondilite è una patologia ostica da curare. Vanno somministrati antiinfiammatori non steroidei (FANS) che però non sono sufficienti. Per avere una cura sicura, si deve allontanare la causa di epicondilite, in tal caso la racchetta da tennis o un lavoro manuale persistente.

Artrosi cervicale e brachialgia

Sebbene il braccio destro non sia coinvolto direttamente nell'artrosi cerebrale, la brachialgia è una conseguenza che si verifica facilmente a seguito di essa. Si accusa un forte dolore al braccio destro che spesso non è localizzato nella parte alta o bassa. Comincia con qualche dolenzia generalizzata ed è più marcato quando si fanno movimenti particolari come: estendere il braccio verso l'esterno o alzarlo sopra alla testa. La brachialgia, è dovuta allo schiacciamento o all'irritazione di un nervo spinale del collo. Il dolore cervicale si origina per un artrosi del collo, si irradia al braccio destro e provoca indebolimento e perdita di forza muscolare del braccio. E' pericolosa perché viene curata con dei blandi antidolorifici senza sondare la causa primaria. Il dolore poi aumenta, provocando formicolii e percezione di scosse elettriche a mano e braccio che possono far perdere il controllo della presa di mano.

Dolore al braccio post mastectomia

Le donne che sono state operate di mastectomia, oltre all'intervento di asportazione della mammella, subiscono anche lo svuotamento linfonodale sottoascellare. Questo tipo di intervento è uno dei più dolorosi nel post operatorio, e la donna deve prestare molta attenzione ai movimenti che esegue con il braccio. Il braccio destro nel caso di mastectomia destra sarà un arto dove il dolore potrà rimanere sino a tre anni successivi l'intervento. Le pazienti descrivono il dolore come una frustata che scende dal cavo ascellare sino al palmo della mano; a volte questo dolore è talmente forte che anche un minimo spostamento del braccio provoca scosse lancinanti. La sensazione percepita è dovuta all'indurimento dei vasi linfatici che essendo stati "infastiditi" si irritano. Il maggior benessere non è rilasciato da antidolorifici, bensì da antibiotici e ghiaccio.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere un semplice stiramento muscolare dall'epicondilite al gomito?
    Per identificare l'epicondilite, nota anche come 'gomito del tennista', è sufficiente effettuare una palpazione accurata dell'epicondilo e seguire il tendine fino all'articolazione radiale. La presenza di cordoni mialgici conferma spesso la diagnosi. A differenza dello stiramento generico, questa condizione è caratterizzata da un dolore infiammatorio locale che impedisce azioni semplici come versare acqua. Mentre lo stiramento migliora col riposo, l'epicondilite richiede l'allontanamento della causa scatenante, come il movimento ripetitivo della racchetta o lavori manuali intensi, e l'uso mirato di antinfiammatori.
  • Quali sintomi indicano che il dolore al braccio deriva da artrosi cervicale?
    Quando il dolore al braccio destro è secondario ad artrosi cervicale, si parla di brachialgia. I segnali distintivi includono un dolore che inizia come fastidio generalizzato ma diventa marcato durante specifici movimenti, come alzare il braccio sopra la testa o estenderlo lateralmente. È cruciale notare la comparsa di formicolii, sensazioni di scosse elettriche alla mano e debolezza muscolare. Questi sintomi derivano dallo schiacciamento o dall'irritazione di un nervo spinale nel collo e richiedono attenzione medica immediata per evitare perdite funzionali, andando oltre il semplice uso di antidolorifici.
  • È normale provare dolore al braccio dopo una mastectomia e quanto dura?
    Sì, il dolore al braccio è una complicanza comune dopo una mastectomia con svuotamento linfonodale ascellare, specialmente se l'intervento è stato eseguito sul lato destro. Le pazienti descrivono spesso una sensazione di 'frustata' che si propaga dal cavo ascellare fino al palmo della mano. Questo disagio può persistere fino a tre anni post-operatori ed è causato dall'irritazione degli indurimenti nei vasi linfatici. Il dolore può essere così intenso da limitare minimi spostamenti del braccio, richiedendo una gestione specifica diversa dai normali antidolorifici.
  • Quali sono i trattamenti efficaci per alleviare il dolore post-mastectomia al braccio?
    Nel contesto del dolore post-mastectomia legato all'irritazione linfatica, gli antidolorifici tradizionali offrono spesso un sollievo insufficiente. I metodi più indicati per ottenere benessere includono l'applicazione di ghiaccio per ridurre l'infiammazione locale e, in casi specifici, l'uso di antibiotici prescritti dal medico per gestire eventuali complicanze infettive o infiammatorie dei tessuti linfatici. È fondamentale prestare grande attenzione ai movimenti del braccio per non aggravare l'irritazione dei vasi linfatici già compromessi dall'intervento chirurgico.