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Bruciore intimo maschile

Il bruciore intimo maschile è un problema che può comparire negli uomini a prescindere dall'età e dalla salute, perché scatenato da un'infiammazione.

di Redazione

18 febbraio 2016

Bruciore intimo maschile: le cause

Il bruciore intimo maschile ha un'insorgenza spesso improvvisa perché costituisce il sintomo di una problematica a monte. Il fastidio viene frequentemente trascurato perché si pensa a qualcosa di momentaneo e passeggero, ma va invece tenuto in alta considerazione perché è quasi sempre la manifestazione di un problema più importante.Esso compare soprattutto durante l'atto mintorio per contatto diretto tra le mucose infiammate ed irritate e l'urina; il bruciore intimo maschile è infatti molto spesso provocato da cistiti, uretriti, prostatiti, malattie veneree (sifilide, gonorrea, herpes, condilomi genitali), calcoli, balanite, diabete e più raramente da allergie o dermatiti localizzate. Per quanto il sintomo sia spesso unico, in alcuni casi si associa ad altre manifestazioni, tra cui il prurito e il dolore.

Sintomi del bruciore intimo maschile

I sintomi associati al bruciore intimo maschile, che è già di per sè un sintomo, sono dipendenti dalla patologia di partenza che lo ha scatenato. Solitamente quando compare il bruciore intimo maschile vi è uno stato infiammatorio acuto che comporta necessariamente bruciore, dolore e spesso anche prurito. Se la patologia di base riguarda la vescica (cistite) o l'uretra (uretrite) si può anche associare la perdita di sangue durante l'atto mintorio (ematuria) o una certa difficoltà ad urinare (disuria). In casi particolarmente trascurati, in cui subentra anche un'infezione, si può assistere alla perdita di pus e ad un impellente bisogno di urinare che, però, è associato ad una piccola quantità di urine emesse. I rapporti sessuali, oltre ad essere sconsigliati, possono risultare dolorosi e comportare un'eiaculazione algica.

Esami diagnostici di routine

Quando si lamenta un bruciore intimo maschile è importante richiedere al più presto una visita presso il proprio medico di famiglia. Con molta probabilità lo stesso, poi, potrebbe indirizzare il paziente verso una visita specialistica da un urologo, oppure richiedere esami di routine, quali: esami delle urine, urinocoltura, esami del sangue. Dopo un'attenta visita clinica che possa attestare l'assenza di sintomi esterni, come dermatiti, escoriazioni o infezioni da malattie veneree, il medico richiederà al paziente la raccolta delle prime urine del mattino, da cui si potranno ottenere diversi riscontri, sia patologici che fisiologici. L'esame delle urine metterà in evidenza eventuali infezioni batteriche, micotiche e stati infiammatori, indicandone anche l'origine.

Terapia del bruciore intimo maschile

La terapia del bruciore intimo maschile non si focalizza sul bruciore stesso ma sulla malattia che l'ha provocato, per cui l'uso dei farmaci o di eventuali cure lenitive sarà esclusivamente riferito alla patologia di base che, guarendo, comporterà indirettamente una riduzione del bruciore.Se la problematica alla base del bruciore intimo maschile è un'infezione batterica, verranno prescritti antibiotici specifici dopo un'urinocoltura; se invece la patologia scatenante il bruciore intimo è una malattia venerea, la terapia sarà adeguata alla patologia diagnosticata. Gli antimicotici vengono prescritti solo in presenza di Candida Albicans o di infezioni da funghi e lieviti, mentre se il bruciore è scatenato da calcolosi, uretriti e cistiti puramente infiammatorie, la terapia mirerà ad un antinfiammatorio generico, spesso anche associato ad un antibiotico specifico.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali cause del bruciore intimo maschile?
    Il bruciore intimo maschile è quasi sempre il sintomo di un'infiammazione sottostante piuttosto che una condizione isolata. Le cause più comuni includono infezioni delle vie urinarie come cistiti e uretriti, infiammazioni della prostata (prostatiti), malattie sessualmente trasmissibili (quali sifilide, gonorrea, herpes e condilomi), presenza di calcoli renali o vescicali, balanite e diabete. In casi meno frequenti, può derivare da reazioni allergiche o dermatiti locali. È fondamentale considerare il sintomo come un campanello d'allarme che richiede indagine medica, poiché nasconde patologie che necessitano trattamento specifico.
  • Come si distinguono i sintomi associati al bruciore?
    Oltre al bruciore, che peggiora durante la minzione per il contatto con l'urina sulle mucose infiammate, possono presentarsi dolore e prurito. Se la causa è una cistite o un'uretrite, è comune notare ematuria (sangue nelle urine) e disuria (difficoltà a urinare). Nei casi avanzati con sovrainfezione, si possono osservare perdite di pus e un urgente bisogno di urinare con emissione di piccole quantità di liquido. Anche i rapporti sessuali possono diventare dolorosi, fino a causare eiaculazione algica. La comparsa di questi sintomi associati aiuta il medico a identificare la sede precisa dell'infiammazione.
  • Quali esami diagnostici sono necessari per capire la causa?
    La prima passo è la visita dal medico di famiglia, che valuterà la presenza di segni esterni come escoriazioni o dermatiti. Successivamente, il medico potrebbe inviare dallo specialista urologo per richiedere esami di routine fondamentali. Tra questi spiccano gli esami delle urine e l'urinocoltura, eseguiti preferibilmente sulle prime urine del mattino, per individuare batteri, funghi o stati infiammatori. Possono essere richiesti anche esami del sangue generali. Questi test permettono di distinguere tra infezioni batteriche, micotiche o altre condizioni, fornendo la base necessaria per una terapia mirata e non generica.
  • Esiste una cura specifica per il bruciore intimo?
    Non esiste un farmaco universale contro il bruciore, poiché la terapia deve agire sulla patologia di base che lo provoca. Se la causa è un'infezione batterica confermata dall'urinocoltura, si prescrivono antibiotici specifici. Per le malattie veneree, il trattamento varia in base alla diagnosi specifica. Nel caso di infezioni da funghi come la Candida Albicans, si utilizzano antimicotici. Se il bruciore deriva da cistiti o uretriti puramente infiammatorie o da calcoli, la terapia prevede antinfiammatori, talvolta associati ad antibiotici. Guarigione della causa sottostante porta inevitabilmente alla scomparsa del sintomo.

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