Bellezzasalute.it · guide e consigli pratici
Corpo · Genitali

Ovaio policistico

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Ovaio normale e policistico

Caratteristiche della sindrome dell'ovaio policistico

La sindrome dell'ovaio policistico è una patologia endocrina e metabolica diffusa nelle donne in età riproduttiva. Il disturbo è spesso caratterizzato dall'aumento di dimensioni delle ovaie con piccole cisti liquide, osservabili durante un'ecografia. I sintomi comprendono l'anovulazione, eccesso di ormoni androgeni, l'acne, l'irsutismo, ridotta crescita dei capelli e resistenza all'insulina. Le mestruazioni possono essere totalmente assenti o irregolari e molte donne affette dalla sindrome soffrono di infertilità. La malattia può provocare obesità, ipercolesterolemia, malattie di cuore e diabete di tipo 2. La gravità della patologia e i sintomi possono essere differenti da individuo a individuo. La causa precisa dell'ovaio policistico è ancora sconosciuta benché attualmente sia accreditata quella di origine genetica.

Sintomatologia della patologia

Le prime manifestazioni della malattia cominciano sovente dopo il menarca, la prima mestruazione della vita di una donna. In altri casi la sindrome si rivela in età adulta, spesso in concomitanza ad un aumento di peso. Una precoce diagnosi e la riduzione dell'obesità può limitare i rischi delle complicanze sul lungo periodo. La diagnosi richiede la presenza di almeno due di questi tre fattori: il ciclo mestruale irregolare, l'eccesso di ormoni androgeni e diverse cisti nelle ovaie. Le mestruazioni irregolari sono il sintomo più comune. Di solito i cicli sono più lunghi di 35 giorni, con meno di 8 mestruazioni all'anno e 4 mesi di assenza. Il ciclo può essere scarso o prolungato. Gli ormoni maschili in eccesso provocano aumento dei peli sul corpo e sul viso della donna e perdita dei capelli.

Possibili complicanze e diagnosi della malattia

Tra le altre complicanze della sindrome dell'ovaio policistico c'è l'ipertensione arteriosa, l'aumento dei trigliceridi e i ridotti livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL) con innalzamento dei rischi cardiovascolari. Inoltre è possibile che si verifichi una steatoepatite non alcolica, apnee notturne, ansia e depressione, anomalo sanguinamento uterino e incremento del rischio di carcinoma dell'endometrio. La diagnosi si effettua per esclusione di altre possibili patologie dopo aver considerato ogni sintomo e risultati di esami. La palpazione manuale della pelvi può rivelare masse anomale e tramite analisi di laboratorio si misurano i livelli ormonali e il profilo lipidico del sangue. Inoltre è utile il test di tolleranza al glucosio. L'esame ecografico mostrerà le eventuali anomalie delle ovaie e del rivestimento dell'utero.

Stile di vita e terapia dell'ovaio policistico

La terapia della sindrome dell'ovaio policistico prevede una modifica dello stile di vita con riduzione del peso corporeo mediante una corretta alimentazione e un regolare esercizio fisico. L'obesità e la sedentarietà infatti peggiorano la resistenza all'insulina. Il dimagrimento può anche ridurre gli ormoni androgeni e far tornare l'ovulazione. La cura farmacologica può comprendere l'assunzione della pillola anticoncezionale contenente estrogeni e progestinici, la quale riduce gli ormoni maschili, riduce i rischi di cancro ed evita sanguinamenti anormali. Il farmaco metformina riduce la resistenza all'insulina e ne abbassa i livelli nel sangue, favorendo ovulazione e ciclo regolare, insieme al clomifene. In alcuni casi vengono prescritte anche le gonadotropine FSH e LH e letrozolo. Lo spironolattone contrasta gli androgeni e riduce i peli sul corpo.

Domande frequenti

  • Quali sono i criteri principali per diagnosticare la sindrome dell'ovaio policistico?
    La diagnosi clinica della PCOS si basa solitamente sulla presenza di almeno due dei tre seguenti indicatori: cicli mestruali irregolari o assenti (anovulazione), segni clinici o biochimici di eccesso di ormoni androgeni (come irsutismo o acne) e la presenza di multiple cisti ovariche visibili tramite ecografia. Poiché molti sintomi possono sovrapporsi ad altre condizioni, la diagnosi avviene spesso per esclusione di altre patologie endocrine. È fondamentale sottoporsi a esami del sangue per valutare il profilo ormonale e lipidico, oltre a un test di tolleranza al glucosio, per confermare il quadro clinico completo.
  • In che modo la perdita di peso influisce sui sintomi della PCOS?
    Il dimagrimento è una delle terapie più efficaci perché l'obesità aggrava la resistenza all'insulina, uno dei meccanismi chiave della sindrome. Ridurre il peso corporeo attraverso una corretta alimentazione e attività fisica regolare aiuta a migliorare la sensibilità all'insulina, portando spesso alla riduzione dei livelli di ormoni androgeni. Questo miglioramento ormonale può ripristinare spontaneamente l'ovulazione e regolarizzare il ciclo mestruale, riducendo anche il rischio di complicanze metaboliche a lungo termine come il diabete di tipo 2.
  • Quali farmaci sono comunemente utilizzati per trattare l'ovaio policistico?
    La terapia farmacologica varia in base ai sintomi specifici. Le pillole anticoncezionali sono spesso prescritte per regolare il ciclo, ridurre gli androgeni e proteggere l'endometrio. La metformina viene utilizzata per combattere la resistenza all'insulina e favorire l'ovulazione. Per chi desidera una gravidanza, possono essere impiegati farmaci stimolanti l'ovulazione come il clomifene, il letrozolo o le gonadotropine. Inoltre, lo spironolattone è talvolta usato per contrastare gli effetti degli androgeni, riducendo l'irsutismo e l'acne, ma non deve essere assunto in caso di gravidanza.
  • Quali sono le potenziali complicanze a lungo termine della PCOS?
    Oltre ai problemi riproduttivi, la PCOS aumenta significativamente il rischio di sviluppare patologie metaboliche e cardiovascolari, tra cui diabete di tipo 2, ipertensione, colesterolo alto e trigliceridi elevati. Sono inoltre comuni disturbi come l'apnea notturna e la steatosi epatica non alcolica. Dal punto di vista ginecologico, l'assenza di mestruazioni regolari può portare a un ispessimento anomalo dell'endometrio, incrementando il rischio di carcinoma endometriale. Infine, vi è una forte correlazione con disturbi dell'umore come ansia e depressione, rendendo importante un approccio terapeutico integrato.
  • Quando compaiono solitamente i primi sintomi della sindrome?
    I primi segni della sindrome dell'ovaio policistico si manifestano frequentemente subito dopo il menarca, ovvero la prima mestruazione, durante l'adolescenza. Tuttavia, in molti casi la condizione rimane asintomatica o lieve fino all'età adulta, venendo diagnosticata solo successivamente, spesso in coincidenza con un aumento di peso significativo o difficoltà nel concepimento. La variabilità nella comparsa dei sintomi rende difficile prevedere quando la patologia diventerà clinicamente evidente, sottolineando l'importanza di monitorare irregolarità mestruali fin dai primi anni post-puberi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche