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Sintomi ovaio policistico

Aggiornato il 16 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Immagine di ovaio normale e policistico

I sintomi ovaio policistico

I sintomi ovaio policistico vengono avvertiti dalle donne adulte o, talvolta, fin dalla pubertà. Essi sono diversi a seconda della donna e possono dare più o meno problemi in base alla gravità della situazione. L'ovaio policistico consiste nella presenza di piccole cisti benigne causate da un eccessiva produzione, da parte dell'ovaio, dell'ormone estrogeno. Questo induce alla produzione di piccole cisti e, conseguentemente, alla funzionalità anomala dell'apparato riproduttivo. Un eccesso di estrogeni, infatti, determina un ciclo mestruale irregolare. Nello specifico, in presenza di ovaio policistico la donna può ovulare con difficoltà, in ritardo o in anticipo rispetto all'ovulazione regolare. Di conseguenza, se la donna non ovula vedrà un blocco del proprio ciclo mestruale. Nel caso in cui, invece, la donna ovulasse in anticipo o in ritardo, il ciclo diverrebbe irregolare e rischierebbe di ritardare o di venire per due volte lo stesso mese.

Ovaio policistico e infertilità

I sintomi ovaio policistico possono riguardare i problemi nel concepimento. La donna che è affetta da tale patologia, infatti, rischia l'impossibilità di non essere fecondata. Ovviamente, ogni donna fa storia a sè, di conseguenza non tutte le donne che soffrono di ovaio policistico non riescono a rimanere incinte. Vi è, però, una probabilità di riuscirci con difficoltà. Il problema riguarda proprio la mancata ovulazione. La donna affetta da tale patologia soffre di un eccessiva produzione di estrogeni. Tale eccesso ormonale può rendere l'ovulazione irregolare o, addirittura, bloccarla. E una donna che non ovula non può essere fecondata. Di norma, circa due settimane dopo l'ultimo ciclo mestruale, dovrebbe avvenire l'ovulazione. Essa è resa evidente da perdite vaginali di mucosa trasparente. Qualora non notaste tali perdite e voleste concepire, si consiglia di consultare un ginecologo per stimolare l'ovulazione.

Ovaio policistico, acne e irsutismo

I sintomi ovaio policistico possono, talvolta, risultare evidenti a livello fisico. Qualora, infatti, i livelli di estrogeno siano eccessivamente alti, l'intero organismo ne risentirebbe scatenando, a catena, altre problematiche fisiche. Ci si riferisce, in primo luogo, all'acne. A volte, infatti, l'acne giovanile nelle ragazze non è semplicemente un fatto naturale dell'età della pubertà. Essa può, talvolta, nascondere l'eccesso di estrogeni. Di frequente, infatti, quando una ragazza che soffre di acne si sottopone a visita ginecologica, scopre di avere l'ovaio policistico. La stessa cosa avviene nel caso di irsutismo. Con tale termine ci si riferisce alla crescita di peluria, in giovani donne, in posti in cui normalmente non vi sono peli evidenti. Principalmente, chi soffre di irsutismo vede una crescita di peli sulle guance e sul mento; talvolta anche sul seno e sull'addome. In questi casi bisogna rivolgersi ad un ginecologo che riuscirà a risolvere o, quantomeno, a lenire il problema.

Come si risolve

In caso di sintomi ovaio policistico si crea molta confusione sulle possibili soluzioni per risolvere la patologia. In realtà, l'ovaio policistico non può essere curato, bisogna conviverci. Non allarmatevi, però! L'ovaio policistico non deve essere pensato come una malattia ma come una caratteristica propria dell'ovaio. Seguendo dei semplici accorgimenti si riuscirà a vivere bene con il proprio ovaio policistico, facendolo lavorare in maniera regolare e svolgendo una vita normale. La prima cosa da fare per far lavorare bene un ovaio policistico è dimagrire. Spesso, infatti, le donne interessate sono in sovrappeso o obese. Esiste una relazione, scientificamente provata, tra eccesso di estrogeni e grasso corporeo. Più in particolare, gli estrogeni si nutrono di zuccheri e si riproducono in presenza di sovrappeso. Una dieta sana e attività fisica possono diminuire i livelli di estrogeno. Un'altra soluzione è l'uso di anticoncezionali che, arrestando l'ovaio, bloccano l'eccesso ormonale.

Domande frequenti

  • L'ovaio policistico causa necessariamente sterilità?
    No, l'ovaio policistico non implica automaticamente l'infertilità, ma rende il concepimento più complesso. Il problema principale risiede nell'irregolarità o nell'assenza dell'ovulazione, causata dall'eccesso di estrogeni. Se non avviene l'ovulazione, non c'è cellula uovo da fecondare. Tuttavia, molte donne con questa condizione riescono a diventare madri, spesso grazie a trattamenti medici specifici. Consultare un ginecologo è fondamentale per monitorare il ciclo e, se necessario, stimolare l'ovulazione attraverso terapie mirate, aumentando significativamente le possibilità di successo.
  • Quali sono i segnali fisici esterni dell'ovaio policistico?
    Oltre alle alterazioni del ciclo mestruale, i sintomi fisici più comuni includono acne persistente, soprattutto se resistente ai trattamenti tradizionali, e irsutismo. L'irsutismo è la crescita eccessiva di peli in aree tipicamente maschili o non desiderate, come viso (mento e guance), petto e addome. Questi segni derivano dallo squilibrio ormonale, in particolare dall'eccesso di estrogeni e androgeni. Se noti acne improvvisa in età adulta o una peluria anomala, è consigliabile effettuare una visita ginecologica per escludere o confermare la sindrome dell'ovaio policistico.
  • Come influisce il peso corporeo sui sintomi dell'ovaio policistico?
    Esiste un legame scientifico provato tra sovrappeso/obesità e peggioramento dei sintomi dell'ovaio policistico. Gli adipociti, ovvero le cellule del tessuto grasso, producono e immagazzinano estrogeni; quindi, un eccesso di grasso corporeo alimenta ulteriormente l'iperestrogenemia, aggravando l'irregolarità del ciclo e l'infertilità. Perdere peso, anche solo una piccola percentuale, può aiutare a ridurre i livelli di estrogeni, migliorare la sensibilità insulinica e favorire il ritorno di un'ovulazione regolare. Una dieta equilibrata e l'attività fisica sono quindi pilastri terapeutici fondamentali.
  • È possibile guarire definitivamente dall'ovaio policistico?
    Attualmente non esiste una cura definitiva che elimini permanentemente l'ovaio policistico, poiché viene considerato una caratteristica fisiologica cronica piuttosto che una malattia acuta da debellare. L'obiettivo terapeutico è gestire i sintomi e prevenire complicanze a lungo termine. Si può convivere serenamente con la condizione adottando uno stile di vita sano: mantenimento del peso forma, alimentazione corretta e esercizio fisico regolare. In alcuni casi, il medico può prescrivere contraccettivi orali per regolamentare il ciclo e ridurre i livelli ormonali, permettendo una vita normale e sana.
  • Quando si verifica l'ovulazione e come riconoscerla?
    Normalmente, l'ovulazione si verifica circa due settimane dopo l'inizio dell'ultima mestruazione. Un segnale chiaro e naturale del verificarsi dell'ovulazione è la comparsa di perdite vaginali di muco cervicale trasparente, elastico e filamentoso, simile all'albume d'uovo crudo. Questa secrezione facilita il passaggio degli spermatozoi verso l'ovulo. Nelle donne con ovaio policistico, queste perdite potrebbero essere assenti o molto irregolari a causa dell'anovulazione. Monitorare queste secrezioni può aiutare a identificare le finestre fertili, ma in caso di dubbi o difficoltà nel concepimento, il parere del ginecologo è indispensabile.

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