Varicocele uomini

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Varicocele 2° grado

Dolore ai genitali? Fastidi ai testicoli? Sofferenza durante la minzione? Presta molta attenzione ai sintomi: potrebbe trattarsi di varicocele 2° grado.

di Redazione

31 gennaio 2017

Di cosa si tratta

Il varicocele 2 grado è una patologia che colpisce gli organi genitali maschili: si tratta di una varicosi che interessa i testicoli, provocando una dilatazione e una conseguente incontinenza delle vene della regione testicolari o spermatica. Stressate dalla malattia, le vene non drenano più il sangue dai testicoli che si gonfiano. L'incidenza del varicocele 2 grado è altissima: la disfunzione colpisce l'8% delle persone tra i 10 e i 19 anni con picchi del 20% negli uomini in età adulta. La percentuale aumenta fino al 40% in soggetti che già soffrono di problemi di fertilità. È stato rilevato che chi soffre di varicocele 2 grado mostra livelli di testosterone più bassi rispetto ai valori normali, una minore liasi, volumi di Lh minori dello standard e un aumento repentino di progesterone nel sangue. Il varicocele 2 grado prende di mira soprattutto il testicolo sinistro al 95% mentre il destro è interessato dal 5% degli episodi.

Quali sono i sintomi

Del varicocele 2 grado non si conoscono le cause: allo stato attuale la medicina non ha ancora scoperto da cosa dipenda la patologia e se c'è un'ereditarietà nei casi. I sintomi sono molto vari ma sono tutti localizzati nella regione dei testicoli e dello scroto, per cui sono facili da riconoscere. Alla comparsa della varicosi sono associati forti dolori nel testicolo coinvolto e un senso di pesantezza ai genitali, con fastidi intensi e prurito persistente nella zona dello scroto. Alla vista nei primi giorni non ci sono grosse anomalie ma le vene testicolari appaiono ingrossate. Alla lunga il testicolo risulta più piccolo dell'altro perché colpito da ipotrofia. Le conseguenze del varicocele 2 grado sono un'anomalia nella crescita degli spermatozoi: diminuiscono di numero e dimensione e si abbassa la motilità. C'è anche una sensibile alterazione del liquido seminale che può provocare problemi di fertilità e potenza sessuale fino a condurre alla peggiore delle conseguenze, l'infertilità.

Come si effettua la diagnosi

Per effettuare una diagnosi di varicocele 2 grado è necessario rivolgersi alle cure di uno specialista, in particolare un andrologo che è preparato nella cura degli uomini o a un urologo, pratico di vie urinarie e apparato riproduttivo. L'esame di base consiste in un'ispezione dello scroto e all'altezza dei testicoli: al tatto risulterà la presenza di varicosi di 2 grado. Se l'ispezione non dovesse bastare per attestare la patologia, si può ricorrere a indagini con strumentazioni mediche: la più indicata è l'ecografia testicolare che mette in evidenza il problema, riuscendo anche a definirne il grado, la complessità e le dimensioni. Un altro esame da fare in caso dubbio è l'eco-color-Doppler dei vasi spermatici: consente di capire se lo sperma ha subito alterazioni, se gli spermatozoi sono ridotti di numero o dimensioni e se c'è motilità. In ultima istanza ci si può sottoporre a flussimetria doppler: grazie all'impiego degli ultrasuoni, permette di rilevare noduli ai vasi sanguigni.

Terapia, farmaci e chirurgia

Nel caso di varicocele 2 grado l'unico trattamento possibile è la chirurgia o la radiologia: in anestesia locale, il medico raggiunge dall'interno le vene spermatiche e le cauterizza, riportandole alla funzione normale. L'intervento ormai è di routine e non comporta alcun rischio per la salute: la completa guarigione avviene nell'arco di un paio di settimane dall'operazione. Durante la convalescenza si consiglia il riposo assoluto. È stato rilevato che il 50% dei pazienti che si è sottoposto alla chirurgia o alla radiologia è tornato ad avere livelli di fertilità normali o simili a quelli che aveva in precedenza, in particolare nei soggetti che prima dell'operazione chirurgica presentavano una conta spermatica superiore ai 10 milioni al millilitro. A quattro mesi di distanza dall'intervento chirurgico o dalla radiologia, è necessario sottoporsi ad una visita di controllo dall'andrologo o dall'urologo e fare un'ispezione di scroto e testicoli: l'operazione non annulla il rischio di recidive.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi del varicocele di secondo grado?
    I sintomi del varicocele di secondo grado si concentrano principalmente nella regione scrotale e testicolare. Si manifestano inizialmente con una sensazione di pesantezza ai genitali, seguita da dolori acuti o fastidi persistenti nel testicolo interessato. È comune avvertire prurito intenso nella zona dello scroto. Visivamente, nelle fasi iniziali potrebbero non esserci grandi anomalie esterne, ma al tatto si percepisce chiaramente l’ingrossamento delle vene spermatiche. Con il tempo, il testicolo colpito tende a rimpicciolirsi (ipotrofia) a causa del mancato drenaggio sanguigno corretto.
  • Come viene effettuata la diagnosi di varicocele 2° grado?
    La diagnosi richiede la valutazione di uno specialista, come un andrologo o un urologo. L’esame preliminare consiste in una palpazione dello scroto per rilevare la presenza di varici di grado due. Se la visita clinica non è sufficiente, si ricorre a esami strumentali specifici. L’ecografia testicolare è fondamentale per visualizzare la dilatazione venosa e valutarne le dimensioni. Inoltre, l’eco-color-Doppler dei vasi spermatici permette di analizzare il flusso ematico e verificare eventuali alterazioni nella qualità e quantità degli spermatozoi, confermando il danno funzionale.
  • Il varicocele di secondo grado influisce sulla fertilità maschile?
    Sì, il varicocele di secondo grado può compromettere significativamente la fertilità. La dilatazione delle vene provoca un accumulo di calore e sostanze tossiche nei testicoli, alterando la produzione spermatica. Questo porta a una riduzione del numero e delle dimensioni degli spermatozoi, oltre a diminuire la loro motilità. Si registrano anche cambiamenti nel liquido seminale e livelli ormonali alterati, come un calo del testosterone. Circa il 40% degli uomini infertili presenta questa condizione, rendendola una causa frequente di difficoltà concepite.
  • Esiste una terapia farmacologica efficace per curare il varicocele 2° grado?
    Attualmente, non esistono farmaci in grado di risolvere strutturalmente il varicocele di secondo grado. Poiché si tratta di una dilatazione fisica delle vene, l’unica soluzione definitiva è interventistica. La terapia medica può essere utilizzata solo per gestire temporaneamente i sintomi dolorosi o infiammatori, ma non elimina la patologia. Per correggere il difetto anatomico e prevenire danni permanenti ai testicoli, è necessario intervenire chirurgicamente o tramite procedure di radiologia interventistica per occludere le vene malate.
  • In cosa consistono gli interventi chirurgici per il varicocele?
    Gli interventi per il varicocele di secondo grado sono generalmente sicuri e di routine. Possono avvenire via laparoscopia o attraverso microchirurgia, spesso in anestesia locale. Il medico accede alle vene spermatiche dilatate per cauterizzarle o legarle, deviando il flusso sanguigno verso veni sani. La convalescenza richiede riposo assoluto per pochi giorni, con recupero completo entro due settimane. Dopo l’intervento, circa il 50% dei pazienti vede migliorare o normalizzare la propria fertilità, specialmente se la conta spermatica pre-operatoria era superiore a 10 milioni/ml.

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