tessuto vaginale premenopausa/postmenopausa

Genitali

Premenopausa

Come si trasformano il corpo, come appaiono i genitali durante la premenopausa, quali sono i sintomi e i rimedi durante e in menopausa.

di Redazione

26 aprile 2017

Di cosa si tratta e come affrontare la premenopausa

Con il trascorrere del tempo, ciascuna donna andrà incontro a trasformazioni del proprio corpo e anche al sistema urinario; queste si definiscono precisamente: atrofie vaginali. I genitali in premenopausa possono avere secchezza, bruciore, dolore durante il rapporto sessuale e irritazione. Differentemente da altri presagi, come le vampate di calore, che possono essere di entità inferiore, con il passare del tempo, l’atrofia vaginale frequentemente prosegue aggravandosi con il trascorrere dell'età. Alcuni accorgimenti possibili e disponibili sono: lavaggi freddi o gli impacchi possono migliorare il bruciore; i lubrificanti vaginali possono ridurre lo strofinamento, trasformando il rapporto meno problematico, alcuni olii naturali, come quello alle mandorle dolci o all’avocado possono essere di aiuto.

Principali sintomi

La durata della premenopausa è modificabile anche se dura da uno a sei anni nella fascia d'età dai 35-45 anni. I sintomi della sindrome della premenopausa possono essere soggettivi; i più comuni sono quelli collegati all’umore come ad esempio la rabbia, la depressione, ansia, pianto, tensione, sbalzi d'umore ecc. Quelli fisici sono gonfiore, ritenzione idrica, aumento del peso, tensione mammaria, acne, dolori articolari, affaticamento, perdita dei capelli, costipazione, sonnolenza. Le mestruazioni avranno una frequenza piuttosto anomala: scarse e brevi, abbondanti e durature o dolorose. Durante la fase di premenopausa l'organismo si adatta gradualmente al cambiamento ormonale. Quando termina in maniera definitiva il ciclo mestruale si entra nella cosiddetta fase di menopausa.

Gli integratori

Tra gli integratori più importanti per la menopausa ci sono gli isoflavoni di soia ed il trifoglio rosso, il calcio, magnesio, potassio,vitamina B12, C, D3, E, ferro, fibre, olio di borragine. È utile utilizzare anche dei preparati fitoterapici, che si basano sui principi attivi di alcune piante che contribuiscono a ridurre la vampate di calore perché contengono fitoestrogeni che svolgono un’azione simile a quella degli ormoni della donna. Anche i fiori di bach contribuiscono a migliorare il campo emozionale ed alleviare gli stati d’animo negativi. È importante anche dare un’attenzione alla dieta ed alimentazione generale, che dev'essere equilibrata e sana ed è consigliato fare un po’ di attività fisica; il movimento aiuta a combattere lo stress e sentirsi in forma può aiutare a combattere la depressione.

Cause del calo del desiderio sessuale

Dopo la menopausa la perdita di estrogeni può generare degli sconvolgimenti anche nell'entourage sessuale femminile. Svariate donne osservano un notevole calo del desiderio, hanno meno sensibilità agli stimoli e alle carezze. Sotto la sfera emotiva perdono proprio l'interesse e la capacità dell'eccitamento. Il livello di estrogeni più basso, però, non è l'unico responsabile del calo del desiderio, ci sono molteplici altri fattori che condizionano il coinvolgimento sessuale durante la menopausa: • Problemi di controllo della vescica • Disturbi del sonno • Depressione • Stress Per far fronte a questi disagi si può prendere in considerazione alcune soluzioni come per esempio la terapia ormonale o altrimenti affidarsi al proprio ginecologo che saprà consigliarvi la strada giusta da adottare.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi fisici ed emotivi della premenopausa?
    La premenopausa, che può durare da uno a sei anni tra i 35 e i 45 anni, provoca cambiamenti sia fisici che psicologici. Tra i sintomi fisici più comuni vi sono gonfiore, ritenzione idrica, aumento di peso, tensione mammaria, acne, dolori articolari, affaticamento, perdita di capelli e costipazione. Dal punto di vista emotivo, le fluttuazioni ormonali possono causare sbalzi d'umore, rabbia, ansia, depressione e irrequietezza. Inoltre, il ciclo mestruale diventa irregolare, presentandosi talvolta scarso e breve, altre volte abbondante e prolungato. È fondamentale riconoscere questi segnali come parte del processo naturale di adattamento dell'organismo ai cambiamenti ormonali.
  • Come si affronta l'atrofia vaginale e la secchezza intima?
    L'atrofia vaginale è una conseguenza diretta del calo estrogenico, che porta a secchezza, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali. Per alleviare questi fastidi, si raccomandano lavaggi con acqua fredda o impacchi rinfrescanti per calmare l'irritazione immediata. L'uso di lubrificanti vaginali riduce l'attrito, rendendo i rapporti più confortevoli. In alternativa, l'applicazione di oli naturali come quello di mandorle dolci o avocado può nutrire e idratare i tessuti delicati. Se i sintomi persistono o compromettono significativamente la qualità della vita, è essenziale consultare un ginecologo per valutare terapie specifiche mirate a ripristinare l'equilibrio locale.
  • quali integratori e fitoterapici sono utili per contrastare i disturbi?
    Per supportare l'organismo durante la premenopausa, sono consigliati integratori specifici come isoflavoni di soia e trifoglio rosso, ricchi di fitoestrogeni che mimano parzialmente l'azione degli ormoni femminili, aiutando a ridurre le vampate di calore. Utile anche l'integrazione di minerali come calcio, magnesio, potassio e ferro, oltre alle vitamine B12, C, D3 ed E. L'olio di borragine può contribuire al benessere generale. Per il supporto emotivo, i fiori di Bach offrono un aiuto naturale nel gestire ansia e stati d'animo negativi. Una dieta equilibrata e l'attività fisica regolare potenziano ulteriormente l'efficacia di questi rimedi.
  • Perché diminuisce il desiderio sessuale dopo la menopausa?
    Il calo del desiderio sessuale è multifattoriale. La principale causa biologica è la riduzione degli estrogeni, che influisce sulla sensibilità agli stimoli e sulla capacità di eccitazione. Tuttavia, non è l'unico fattore: problemi di controllo della vescica, disturbi del sonno cronici, depressione e stress quotidiano giocano un ruolo determinante. Questi elementi combinati possono portare a una perdita di interesse verso la sessualità. Per gestire questa situazione, è possibile valutare la terapia ormonale sostitutiva sotto stretto controllo medico oppure affrontare le cause psicologiche e fisiche sottostanti con l'aiuto di specialisti, recuperando così il benessere intimo.

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