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Cisti ovarica

Aggiornato il 20 novembre 20154 capitoli5 domande frequenti
Cisti ovarica benigna

Le caratteristiche principali della cisti ovarica

La cisti ovarica è una patologia abbastanza frequente, in particolare nel periodo fertile della vita della donna. Le ovaie, che secernono ormoni femminili e generano ovuli, sono due organi posizionati ai lati dell'utero al quale sono legate dalle tube di Falloppio. Generalmente le cisti che colpiscono questa parte del sistema riproduttivo sono benigne e non danno gravi problemi. Scompaiono spontaneamente nel giro di uno o due cicli mestruali poiché sono solo anomalie della funzionalità del follicolo e del corpo luteo. La cisti ovarica può tuttavia essere una formazione più seria, come la cisti endometriosica e la cisti dermoide, le neoplasie benigne, come i fibromi e i cistomi, ed i tumori maligni, come i cistocarcinomi e i cistosarcomi. Un'altra tipologia di cisti che può colpire la donna è l'ovaio policistico.

Le diverse tipologie di cisti ovarica

Le cisti ovariche più comuni sono quelle funzionali cioè cisti follicolari e cisti luteiniche. La prima forma è la più diffusa e consiste nell'aumento di volume del follicolo, contenente l'ovulo, a causa di liquido interno. Nella cisti del corpo luteo questo si riempie di una sostanza giallognola dopo l'ovulazione. I follicoli sono corpi a forma di sfera, presenti nella zona corticale delle ovaie, in cui gli ovuli maturano. Una volta che l'uovo è stato espulso, può essere riassorbito o formare una cisti funzionale. La cisti dermoide è un teratoma, insieme di cellule di origine embrionale che crescono e si differenziano. È benigna e va asportata chirurgicamente. Nell'ovaio policistico non c'è ovulazione, le ovaie si ingrossano, si manifestano alterazioni ormonali e virilizzazione della donna.

I sintomi che si manifestano con le cisti ovariche

In numerosi casi la cisti ovarica non dà sintomi, a volte invece si possono verificare: gonfiore e dolore addominale o lombare e nelle cosce, dolore nel rapporto sessuale, difficoltà di espulsione delle urine, vomito, mestruazioni dolorose e sanguinamento irregolare. Tra gli altri sintomi possibili ci sono l'incremento di peso, l'acne e l'aumento anormale dei peli corporei. Se una cisti subisce una torsione è possibile che la donna avverta forte dolore, nausea e che abbia la febbre. In questi casi è necessario intervenire chirurgicamente, come anche in caso di cisti dermoidi e cisti funzionali maggiori di 5 cm e molto doloranti. Inoltre nei casi di diagnosi incerta è importante effettuare un'accurata indagine per escludere la presenza di un carcinoma ovarico, neoplasia maligna molto grave.

L'intervento chirurgico per l'asportazione delle cisti ovariche

Prima di eseguire un intervento chirurgico per asportare una cisti ovarica il medico valuterà la procedura più adatta in base ai risultati dell'ecografia pelvica e della diagnosi con marcatori tumorali, nelle pazienti in menopausa, per escludere la presenza di cellule cancerose. L'operazione richiede l'anestesia generale e può essere effettuata in laparoscopia. Con un'incisione sull'ombelico il chirurgo inserisce il laparoscopio, strumento che consente la visione su monitor della cavità pelvica. Quindi mediante altre piccole incisioni vengono inseriti strumenti per asportare o aspirare la cisti. Se la cisti ha grandi dimensioni, se la paziente è obesa o se la formazione è maligna, l'intervento laparoscopico non può essere eseguito. In questi casi si pratica una laparotomia con un taglio simile a quello del parto cesareo.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali di una cisti ovarica?
    Molte cisti ovariche sono asintomatiche e vengono scoperte durante controlli di routine. Tuttavia, quando presenti, i sintomi più comuni includono gonfiore e dolore addominale o lombare, che può irradiarsi alle cosce. Altre manifestazioni frequenti sono il dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), difficoltà nell'espellere le urine e irregolarità mestruali, come sanguinamenti anomali o mestruazioni particolarmente dolorose. In alcuni casi, specialmente legati alla sindrome dell'ovaio policistico, si possono osservare aumento di peso, acne e irsutismo (aumento dei peli corporei). Se la ciste subisce una torsione o si rompe, il dolore diventa acuto, accompagnato da nausea e talvolta febbre, richiedendo immediato soccorso medico.
  • Le cisti ovariche scompaiono da sole senza trattamento?
    Sì, la maggior parte delle cisti ovariche, in particolare quelle funzionali (follicolari e luteiniche), sono benigne e tendono a risolversi spontaneamente nel giro di uno o due cicli mestruali. Queste formazioni derivano da normali variazioni del ciclo ovarico, come il mancato rilascio dell'ovulo o la persistenza del corpo luteo, e vengono spesso riassorbite dall'organismo. Al contrario, altre tipologie come le cisti dermoidi (teratomas), le cisti endometriosiche (da endometriosi) e le neoplasie non regrediscono spontaneamente. In questi casi specifici, o se la ciste supera i 5 centimetri e provoca dolore intenso, è generalmente necessaria un'asportazione chirurgica per evitare complicanze come la torsione ovarica.
  • Quando è necessario intervenire chirurgicamente per una cisti ovarica?
    L'intervento chirurgico è indicato quando la ciste non si risolve spontaneamente, supera i 5 centimetri di diametro, provoca dolore significativo o presenta caratteristiche sospette. In particolare, le cisti dermoidi richiedono sempre l'asportazione perché non regrediscono. L'intervento diventa urgente in caso di torsione della ciste (che compromette l'afflusso di sangue all'ovaio), rottura della ciste con emorragia interna, o se gli esami diagnostici (come ecografia e marcatori tumorali) suggeriscono la possibilità di una neoplasia maligna. La scelta tra laparoscopia (mininvasiva) e laparotomia (taglio più ampio) dipende dalle dimensioni della ciste, dalla condizione fisica della paziente e dal sospetto di malignità.
  • Cosa distingue la cisti follicolare da quella luteinica?
    Entrambe rientrano nella categoria delle cisti funzionali, ma nascono da fasi diverse del ciclo ovarico. La cisti follicolare è la più comune: si verifica quando il follicolo, che dovrebbe rilasciare l'ovulo durante l'ovulazione, non si rompe correttamente e continua a crescere riempiendosi di liquido. La cisti luteinica, invece, si forma dopo che l'ovulo è stato rilasciato; il corpo luteo (la struttura residua del follicolo) si chiude ermeticamente e si riempie di fluido o sangue. Entrambe sono generalmente innocue e si risolvono da sole entro poche settimane, ma entrambe possono causare dolore pelvico improvviso se si rompono o causano torsione.
  • Cos'è la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)?
    La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una condizione endocrina diversa dalla semplice presenza di singole cisti. Non si tratta di una singola formazione cistica, ma di un'alterazione ormonale che impedisce l'ovulazione regolare. Le ovaie si ingrossano e presentano molti piccoli follicoli immaturi. I sintomi tipici includono amenorrea o cicli irregolari, segni di iperandrogenismo come acne persistente e crescita eccessiva dei peli corporei (irsutismo), e spesso resistenza all'insulina che può portare ad aumento di peso. A differenza delle cisti funzionali, la PCOS è una condizione cronica che richiede gestione medica per controllare i sintomi e prevenire complicanze metaboliche e di fertilità.

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