Ipertrofia prostatica

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Ipertrofia prostatica sintomi

Ipertrofia prostatica sintomi più comuni possono apparire durante la pubertà o dopo i 25 anni. Quali sono e quando chiedere l'aiuto del medico.

di Redazione

27 febbraio 2017

Ipertrofia prostatica sintomi, come riconoscerli

I primi ipertrofia prostatica sintomi comprendono un ingrossamento della prostata, non legato alla presenza di un tumore maligno, che provoca uno schiacciamento dell'uretra. Inizialmente questa condizione non viene percepita dal ragazzo o dall'uomo che ne viene colpito, almeno fino a quando le pareti della vescica non diventano più spesse, portando come estrema conseguenza la perdita della facoltà di svuotarsi completamente al momento della minzione. Questo può portare ad avere residui di urina nella vescica, ma anche a conseguenze più serie, come l'impossibilità di ritardare il momento della minzione, il bisogno urgente di recarsi in bagno durante le ore notturne, anche quando si è profondamente addormentati, dolori insopportabili che possono sorgere subito dopo aver urinato o dopo aver avuto rapporti sessuali, come anche a produrre un'urina che presenta un colore o un odore strano, diverso da quello abituale.

Ipertrofia prostatica sintomi, i soggetti a rischio

L'ipertrofia prostatica può apparire durante l'adolescenza oppure dopo i 25 anni, ma i soggetti più a rischio sono i maschi adulti a partire dai 40 anni in su. Questa malattia, che è tipicamente maschile, non affligge invece tutti quegli individui a cui sono stati asportati i testicoli prima del raggiungimento della pubertà. I medici, che hanno studiato questa condizione, hanno inoltre riscontrato che, se in una famiglia ci sono soggetti con ipertrofia prostatica sintomi, ci sono più possibilità per i discendenti di contrarre la patologia. Anche gli uomini che hanno evidenti problemi di obesità, oppure disfunzioni erettili e non praticano abbastanza attività fisica, hanno possibilità molto elevate di incorrere in questa malattia, come anche i soggetti che presentano problemi di tipo cardiovascolare oppure un diabete di stadio due.

Ipertrofia prostatica sintomi, le cause

Le cause dell'ipertrofia prostatica sintomi sono tuttora sconosciute, anche se i ricercatori hanno notato che, oltre agli adolescenti, ad esserne maggiormente colpiti sono gli uomini adulti che hanno più di quarant'anni. Tuttavia, se nel primo caso sono scatenate dalla crescita e dai cambiamenti del corpo che avvengono durante la pubertà, anche se si tratta di un fenomeno molto raro e che non affligge tutti gli adolescenti, nel secondo, più frequente, gli scienziati hanno ipotizzato che siano dovute ad un invecchiamento progressivo dei testicoli. Con l'avanzare dell'età infatti, l'uomo tende a produrre meno testosterone, mentre in compenso aumenta la produzione degli estrogeni, gli ormoni femminili. Questo cambiamento fa sì che ci sia una stimolazione eccessiva delle attività delle sostanze che si occupano della crescita delle cellule prostatiche, portando così ad uno sviluppo smisurato della prostata e al conseguente comparsa di questa condizione benigna.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali che indicano un possibile ingrossamento della prostata?
    I primi sintomi includono difficoltà nell'iniziare la minzione, flusso urinario debole o intermittente e la sensazione di non svuotare completamente la vescica. Man mano che la prostata cresce, schiaccia l'uretra, costringendo le pareti vescicali a ispessirsi per compensare. Altri campanelli d'allarme importanti sono la necessità urgente e improvvisa di andare in bagno, specialmente di notte (nicturia), e la comparsa di dolore dopo la minzione o dopo i rapporti sessuali. In fasi avanzate, si possono notare urine dal colore o odore anomalo, segno di possibili infezioni secondarie dovute ai residui urinari.
  • Chi è maggiormente a rischio di sviluppare ipertrofia prostatica benigna?
    Il fattore di rischio principale è l'età: la condizione è rara negli adolescenti ma diventa comune negli uomini sopra i 40 anni. Esiste inoltre una forte componente genetica; avere familiari diretti con la patologia aumenta significativamente la probabilità di svilupparla. Altri fattori di rischio modificabili includono l'obesità, la sedentarietà, il diabete e le malattie cardiovascolari. Curiosamente, gli uomini castrati prima della pubertà non sviluppano mai questa condizione, dimostrando il legame con gli ormoni sessuali maschili e l'invecchiamento dei testicoli.
  • Perché la prostata si ingrossa con l'avanzare dell'età? Qual è la causa biologica?
    La causa esatta rimane oggetto di studio, ma la teoria scientifica più accreditata lega l'ipertrofia all'invecchiamento e allo squilibrio ormonale. Con l'età, i testicoli producono meno testosterone, mentre aumenta la produzione di estrogeni (ormoni femminili). Questo cambio di equilibrio stimola eccessivamente la proliferazione delle cellule prostatiche, portando a uno sviluppo smisurato della ghiandola. A differenza degli adolescenti, dove il fenomeno è legato alla crescita corporea generale e quindi raro, negli adulti è una conseguenza diretta del processo di invecchiamento ormonale.
  • Quando è indispensabile consultare un medico o un andrologo?
    È fondamentale rivolgersi a uno specialista non appena si notano cambiamenti persistenti nella minzione, come flusso debole o urgenza frequente. La consultazione è urgente se si manifesta ematuria (sangue nelle urine) o dolore intenso durante la minzione, poiché questi sintomi potrebbero indicare patologie più gravi come tumori o infezioni acute. Non trascurare i sintomi è vitale: se non trattata, l'ostruzione urinaria cronica può causare reflusso verso i reni, portando a danni renali permanenti e insufficienza renale nel lungo periodo.
  • L'ipertrofia prostatica può causare danni ai reni? Come avviene?
    Sì, se non gestita correttamente, l'ipertrofia prostatica benigna rappresenta un serio rischio per la salute renale. L'ingrossamento della prostata comprime l'uretra, impedendo alla vescica di svuotarsi completamente. I residui di urina rimangono intrappolati, creando un terreno fertile per le infezioni. Inoltre, la pressione costante necessaria per espellere l'urina contro l'ostruzione può far risalire l'urina verso i reni (reflusso vescico-ureterale). Nel tempo, questa pressione elevata danneggia il tessuto renale, portando potenzialmente a insufficienza renale cronica, rendendo la diagnosi precoce essenziale per prevenire complicanze gravi.

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