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Vaginite

La vaginite è un processo infiammatorio della vagina e della sua mucosa e può avere diverse cause. E' curabile e si può prevenire.

di Redazione

25 giugno 2016

Vaginite e batteri

La vaginite è una infiammazione della vagina. La maggior parte delle volte la vaginite è causata da infezioni di media entità ed è molto comune nelle donne. In particolare le infezioni che determinano una vaginite possono essere causate da funghi, quali la Candida Albicans e allora si parlerà di candidosi, batteri come la Gardnerella vaginalis che determinerà una vaginosi e protozoi tra cui spicca il Trichomonas vaginalis che causerà una tricomoniasi senza dimenticare che concorrono a provocare l’infiammazione anche la Neisseria gonorrhoeae (gonorrea), il Bacterium coli, l'herpes simplex. Può accadere anche che ci siano delle vaginiti dovute a forme miste in cui sono presenti più batteri diversi contemporaneamente. Nel 90% dei casi è la Candida a determinare la vaginite e le donne che la ospitano, sono soggette a recidive nel 45% dei casi e il 5% è affetta da candidosi ricorrente.

Vaginite: origine dei batteri

I microrganismi che determinano la vaginite sono dovuti a diverse cause. Spesso è l’igiene poco accurata che li favorisce e, infatti, possono derivare dalla zona anale a causa di uno scorretto lavaggio che dovrebbe essere antero-posteriore e non viceversa. Anche la trasmissione sessuale può essere responsabile della presenza di batteri e micosi. Ciò che meraviglia è che, spesso, i batteri non sono dovuti a nessuna delle condizioni precedenti, ma sono presenti normalmente nella vagina come batteri "buoni" costituendone la flora batterica. Il compito dei batteri "buoni" è fronteggiare quelli "cattivi". Tra i batteri buoni c'è il Lactobacillus acidophilus conosciuto come Lattobacillo. Esso serve a regolare l’acidità della vagina e si tratta di un compito importante poiché il giusto livello di acidità vaginale è necessario per contrastare i batteri "cattivi".

Vaginite: difese immunitarie e sintomi

Talvolta però, può capitare che questa difesa naturale del corpo si alteri nel caso in cui le difese immunitarie si indeboliscono. La conseguenza è l’attacco da parte dei germi patogeni e l’infezione ha inizio. Le difese si possono alterare a causa di malattie come il diabete, quando si assumono antibiotici, quando l’alimentazione è troppo ricca di zuccheri e si altera il ph vaginale e quando la donna attraversa un periodo di forte stress. I sintomi della vaginite sono le perdite vaginali, il prurito, il bruciore e talvolta il dolore durante i rapporti sessuali. Le perdite possono presentare colorazioni che variano dal grigio al giallo, mentre una secrezione vaginale sana è trasparente e chiara. Il corredo dei sintomi può presentarsi sia a livello interno, ma anche a livello esterno o vulvare.

Vaginite e Candida

La causa più frequente di vaginite è la Candida Albicans. Questo fungo viene trasmesso sessualmente, ma è anche presente nella vagina in condizioni di normalità. Come nel caso degli altri batteri patogeni, anche la Candida diventa patogena qualora le difese immunitarie risultino alterate. Una buona visita ginecologica corredata da un tampone vaginale servirà a confermare o a smentire la diagnosi di vaginite da Candida. Qualora il tampone evidenziasse la presenza di una infezione trasmessa sessualmente, anche il partner, oltre alla donna, dovrà sottoporsi a terapia per evitare che ci sia una reciproca reinfezione. La prevenzione si potrà attuare evitando di usare detergenti troppo aggressivi, privilegiando indumenti intimi in fibra di cotone rispetto a quelli sintetici che ostacolano una corretta traspirazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di vaginite e le loro cause specifiche?
    Esistono tre forme principali di vaginite, ciascuna con un agente patogeno diverso. La candidosi è la più comune, causata dal fungo Candida Albicans, responsabile del 90% dei casi. La vaginosi batterica è dovuta principalmente al batterio Gardnerella vaginalis, mentre la tricomoniasi è provocata dal protozoo Trichomonas vaginalis. Possono verificarsi anche infezioni miste o causate da altri agenti come Neisseria gonorrhoeae (gonorrea) o herpes simplex. È fondamentale identificare l'agente specifico tramite esami clinici, poiché ogni forma richiede un trattamento farmacologico mirato e diverso per essere risolta efficacemente.
  • Come funziona il ruolo del lattobacillo nella protezione contro le infezioni vaginali?
    Il Lactobacillus acidophilus, noto come lattobacillo, è un batterio 'buono' essenziale per la salute intima femminile. La sua funzione principale è mantenere un ambiente vaginale acido, regolando il pH. Questa acidità naturale crea una barriera protettiva che impedisce ai batteri e funghi patogeni ('cattivi') di proliferare eccessivamente. Quando l'equilibrio della flora batterica viene compromesso, ad esempio da antibiotici, stress o dieta ricca di zuccheri, il lattobacillo perde efficacia, permettendo ai patogeni di attaccare e innescare l'infiammazione nota come vaginite.
  • Quali sono i sintomi distintivi della vaginite e come differiscono dalle perdite normali?
    I sintomi classici includono perdite vaginali anomale, prurito intenso, bruciore e talvolta dolore durante i rapporti sessuali. A differenza delle perdite fisiologiche sane, che sono trasparenti e chiare, quelle legate alla vaginite possono variare di colore dal grigio al giallo e avere consistenze diverse. I disturbi possono manifestarsi sia internamente che sulla vulva esterna. Se si osservano cambiamenti significativi nel colore, nell'odore o nella quantità delle secrezioni, associati a fastidio fisico, è indicativo di un'infiammazione che necessita di valutazione medica.
  • È necessario trattare anche il partner sessuale in caso di vaginite?
    La necessità di trattare il partner dipende dall'eziologia dell'infezione. Per la candidosi, solitamente causata da uno squilibrio interno e non esclusivamente da trasmissione sessuale, il trattamento del partner non è sempre obbligatorio a meno che lui non presenti sintomi. Tuttavia, se la vaginite è dovuta a infezioni sessualmente trasmissibili come la tricomoniasi o la gonorrea, il trattamento simultaneo del partner è indispensabile. Questo previene il fenomeno della reinfezione reciproca, garantendo che entrambi i soggetti eliminino completamente il patogeno e ristabiliscano la salute.
  • Quali abitudini igieniche e stili di vita aiutano a prevenire la vaginite?
    Per prevenire la vaginite, è cruciale adottare un'igiene corretta: il lavaggio deve avvenire sempre in senso antero-posteriore (dalla vagina verso l'ano) per evitare che batteri intestinali raggiungano la vagina. Evitare detergenti aggressivi e profumati aiuta a preservare il pH naturale. Scegliere biancheria intima in cotone, che permette la traspirazione, riduce l'umidità favorendo la crescita fungina. Inoltre, controllare l'assunzione di zuccheri, gestire lo stress e curare eventuali patologie come il diabete contribuiscono a mantenere forti le difese immunitarie e l'equilibrio della flora batterica.

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