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Piedi piatti

I piedi piatti si formano soprattutto in età infantile, è da qui che inizia ad emergere tale problema. Approfondiamo l'argomento insieme.

di Redazione

18 aprile 2016

L uso corretto dei piedi

Nel corpo umano i piedi costituiscono l'estremità inferiore, quella che tende principalmente a mantenere tutto il peso corporeo. I piedi permettono anche di camminare in modo corretto ed evitare qualche situazione spiacevole che si possa ripresentare poi con l'avanzare dell'età. Si è sempre parlato dell'importanza della postura, questa non deve essere assolutamente sottovalutata e per evitare poi di avere dei problemi con l'avanzare degli anni, è necessario imparare a camminare e ad avere una postura corretta già dai primi anni di vita. Il modo di camminare condiziona inevitabilmente tutta la stabilità del corpo, si possono ad esempio avvertire i problemi alla schiena, con conseguenti scoliosi, cifosi e così via. Anche le gambe però sono condizionate dall'uso corretto dei piedi. Molto spesso infatti se non si riesce sin da subito a camminare in modo corretto si può ad esempio arrivare anche ad una deformazione di questi arti inferiori, con zoppicamenti vari. A tal proposito si può tranquillamente capire come non bisogni assolutamente trascurare la forma dei propri piedi.

I piedi piatti

E' però un fattore da tenere ben presente quando si è piccoli, in questo caso è premura dei genitori riuscire a rendersi conto se il bambino può avere o meno qualche problema di postura. Quest'ultima è influenzata soprattutto dai piedi piatti, una deformazione di questa parte del corpo la cui diagnosi però non è sempre del tutto corretta. Molto spesso si tende ad esempio ad esagerare, molti medici o genitori subito riscontrano questo problema dei piedi piatti anche là dove in realtà non c'è assolutamente alcun difetto. Cosa comporta avere piedi piatti? Principalmente si hanno disturbi legati alla deambulazione, come ad esempio zoppicatura o dolori ossei. E' qui che un genitore deve iniziare a preoccuparsi, anche perché un bambino piccolo principalmente non ha subito così marcata l'arcata plantare e quindi si può facilmente sbagliare e credere che il piccolo abbia i piedi piatti. Questi in poche parole si verificano realmente quanto l'arcata plantare tende a scomparire o ad assottigliarsi sempre più e la causa è dovuta principalmente ad una postura sbagliata del corpo, qui i muscoli tendono a controllare le articolazioni in modo scorretto e quindi si hanno poi delle posizioni sbagliate. A tal proposito si arriva alla produzione di due tipi di orientamenti: supinazione e pronazione.

Supinazione e pronazione

Nel primo caso il peso del corpo tende ad appoggiarsi completamente sulla parte esterna del piede; per quel che riguarda invece il secondo punto il peso del corpo tende a spostarsi tutto verso la parte interna del piede. Questo modo di posizionare scorrettamente il piede del suolo porta poi all'assottigliamento dell'arcata plantare e si formano in questo modo i piedi piatti. Molto però dipende anche da altri fattori come il peso, l'età, l'attività fisica che si svolge e soprattutto il tipo di terreno che si tende a calpestare. Con ciò si capisce chiaramente come il problema dei piedi piatti bisogna risolvero dai primi anni di vita, è qui in effetti che, in base a tutti i vari fattori elencati precedentemente, il bambino possa incappare in questo problema fisico. E' necessario quindi che ci sia una buona deambulazione già in età inferiore, quando insomma si muovono i primi passi. I genitori quindi devono cercare di istruire al meglio il bambino nel camminare in modo corretto, aiutandosi anche con scarpe adatte e se necessario adibite con un plantare che garantisca al meglio i passi. Come detto però in precedenza i bambini fino ai tre anni di età mostrano sotto al piedino un vero e proprio cuscinetto adiposo plantare che rende i piedi piatti, ma con ciò non significa assolutamente che questi possono avere tali problemi. Ecco il perché si tende spesso a sbagliare diagnosi e vere il problema anche lì dove non sussiste.

Formazione dei piedi piatti in età infantile

In generale ogni bambino che inizia a muovere i primi passi mostra un atteggiamento di iperpronazione, ossia tenderà maggiormente a far spostare tutto il peso del piede verso l'interno. Questo è un fattore normalissimo che si verifica per poter acquisire una certa stabilità ed evitare quindi di cadere. Quando però la camminata sarà più sciolta e soprattutto più sicura, in modo piuttosto naturale il bambino tenderà ad evitare questo processo di pronazione e quindi si inizierà a formare correttamente l'arcata plantare. Il problema sorge quando tale fenomeno non avviene e il bambino continuerà imperterrito a poggiare tutto il peso del corpo sulla zona interna del piede, in questo caso allora si potrà parlare tranquillamente di piedi piatti. E' molto importante quindi risolvere subito il problema ed affidarsi ad un buon ortopedico, ma sorpattutto tener presente alcune situazioni. Il bambino non dovrà mai camminare scalzo su un pavimento duro, qui il piede infatti tenderà a diventare sempre più piatto, soprattutto se poi si ha un problema di sovrappeso. A tal proposito è sempre bene per risolvere in parte tale problema utilizzare scarpe ortopediche ed evitare di far camminare il bambino su superfici dure. Se con la crescita non si risolverà tale problema si dovrà poi ricorrere all'intervento chirurgico.

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Domande frequenti

  • È normale che i neonati abbiano i piedi piatti?
    Sì, è assolutamente fisiologico nei primi anni di vita. Fino ai tre anni circa, i bambini presentano un cuscinetto adiposo plantare che nasconde l'arcata, rendendo visivamente il piede piatto. Questa struttura agisce come ammortizzatore naturale. Non bisogna quindi allarmarsi prematuramente: la formazione definitiva dell'arco plantare avviene gradualmente mentre il bambino cresce e sviluppa forza muscolare. Una diagnosi precoce di 'piatti' prima dei tre anni è spesso errata, poiché si confonde la presenza di grasso sottocutaneo con una vera patologia strutturale.
  • Come posso capire se mio figlio ha davvero i piedi piatti?
    I segnali d'allarme principali sono legati alla funzionalità più che all'aspetto estetico immediato. Fai attenzione se il bambino lamenta dolori alle ossa, agli arti inferiori o alla schiena dopo aver camminato. Osserva la sua deambulazione: se nota zoppicamenti, affaticamento eccessivo o se il bambino tende costantemente a poggiare solo la parte interna del piede (iperpronazione) anche quando diventa più sicuro nella marcia, potrebbe esserci un problema. La postura scorretta, come la rotazione interna delle ginocchia, è un altro indicatore significativo da sottoporre al controllo di un ortopedico specializzato.
  • Quali sono le cause principali dello sviluppo dei piedi piatti?
    Le cause sono multifattoriali. La principale è una postura e un'appoggio scorretto fin dai primi passi, che porta a una debolezza muscolare nel sostenere l'arcata. Fattori come il sovrappeso aumentano notevolmente il carico sull'arco plantare, accelerandone il collasso. Anche il tipo di superficie su cui si cammina influisce: pavimenti troppo duri non offrono resistenza utile allo sviluppo muscolare. Inoltre, la mancanza di attività fisica adeguata o l'uso di calzature non idonee possono impedire il corretto sviluppo della meccanica del piede, portando a condizioni di supinazione o pronazione estrema.
  • Cosa dovrebbero fare i genitori per prevenire i piedi piatti?
    La prevenzione inizia guidando il bambino a camminare correttamente fin dal primo passo. È fondamentale evitare che il piccolo cammini a lungo scalzo su pavimentazioni dure, poiché questo favorisce il collasso dell'arcata. Al contrario, è beneficio permettere il contatto con terreni naturali come sabbia, erba o terra, che stimolano i muscoli del piede. Se necessario, specialmente in caso di sovrappeso o predisposizione, si possono valutare scarpe ortopediche o plantari su prescrizione medica per supportare l'arco durante lo sviluppo. Monitorare l'evoluzione della deambulazione è la chiave per intervenire tempestivamente.
  • Quando è necessario consultare un medico o usare plantari?
    Si dovrebbe rivolgersi a un ortopedico pediatrico se, superata la fase infantile iniziale, persistono dolori, zoppicamenti o evidenti alterazioni posturali come scoliosi o problemi alle ginocchia dovuti a un appoggio scorretto. Se il bambino continua a poggiare tutto il peso sulla parte interna del piede senza correggere spontaneamente la pronaione, è segno che l'arcata non si sta formando. In questi casi, il medico valuterà l'opportunità di utilizzare plantari personalizzati per correggere l'allineamento. Un intervento chirurgico è considerato solo negli adulti, quando il problema non si risolve con terapie conservative e causa dolore cronico invalidante.