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Salute · Dolori ai piedi

Piede piatto

Aggiornato il 15 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Il tipico piede piatto

Caratteristiche e cause del piede piatto

Nel piede piatto il normale arco plantare è appiattito e tutta la pianta tocca il pavimento, stando in posizione eretta. La malformazione è poco diffusa e generalmente non causa problemi. Può essere dovuta a uno scorretto sviluppo dell'arco plantare nel corso della vita infantile, essere la conseguenza di un trauma locale o manifestarsi come espressione dell'invecchiamento. Poiché cambia il normale allineamento delle gambe, può dare problemi alle ginocchia e alle caviglie. Tuttavia, finché il paziente non accusa dolore, non è richiesta alcuna terapia. Per i neonati e i bambini è normale avere i piedi piatti in quanto il loro arco plantare non è ancora sviluppato. In alcuni individui il piede piatto è una normale variante del piede e non causa dolori o fastidi. In età avanzata può comparire la deformazione per indebolimento del tendine della caviglia che è il supporto dell'arco.

Fattori di rischio e diagnosi del piede piatto

I principali fattori di rischio di essere soggetti al piede piatto sono: i traumi al piede o alla caviglia, il forte sovrappeso e l'obesità, l'artrite reumatoide e il normale invecchiamento. Sebbene la maggior parte delle persone affette dalla deformazione non avverta sintomi di nessun tipo, alcuni possono lamentare dolori nell'arco plantare o nel tallone. È anche possibile che si gonfi l'interno dell'articolazione della caviglia. La diagnosi è effettuata da uno specialista ortopedico osservando i piedi davanti e da dietro. Il medico chiederà al paziente di stare sulla punta dei piedi per valutarne la meccanica. Esaminerà le scarpe per controllare in che modo il soggetto consumi le suole. In caso di sintomatologia dolorosa lieve, il paziente può assumere dei farmaci analgesici per alleviare il fastidio.

Gli esami diagnostici per la deformazione

Solo se il paziente si lamenta per dei dolori l'ortopedico prescriverà esami clinici, come la radiografia che mostrerà nel dettaglio le ossa e le articolazioni alterate. L'esame è molto utile per diagnosticare forme di artrite. Più completa e dettagliata è la TAC che consente la valutazione del piede da varie angolazioni. Nel caso in cui lo specialista abbia il sospetto che ci possa essere un tendine lesionato, prescriverà un'ecografia, le cui onde sonore consentono di vedere i tessuti molli. A volte può essere richiesto un esame di risonanza magnetica (RMN) che permette immagini assai dettagliate sia delle ossa che dei tendini e dei legamenti. La terapia, se necessaria, richiede l'uso dei plantari ortopedici, il riposo da determina, lo stretching specifico, il cambio delle calzature e il dimagrimento, oltre all'assunzione di antidolorifici.

Terapie e stile di vita per i piedi piatti

I plantari si possono acquistare in farmacia o in centri specializzati in articoli ortopedici. Riducono il dolore e sono utili nella maggior parte dei casi, benché siano un rimedio sintomatico. A volte il medico può prescrivere dei plantari su misura. In questa patologia il tendine d'Achille è spesso più corto del normale, perciò un attento stretching porterà ad un suo positivo allungamento. Le scarpe migliori per la malformazione sono quelle ben strutturate che sostengono bene i piedi. Il paziente dovrà evitare quelle attività che esaltano i disturbi e sport che sottopongono i piedi a intense sollecitazioni. Se il paziente è obeso dovrà perdere peso il più possibile per non gravare sul piede già stressato. Non ci sono interventi chirurgici che possano correggere il piede piatto. Esistono però operazioni che riguardano problemi ad esso connessi, come l'invecchiamento di un tendine o una sua rottura.

Domande frequenti

  • Il piede piatto nei bambini è una condizione normale da monitorare?
    Sì, nel neonato e nel bambino piccolo il piede piatto è fisiologico e considerato una variante normale dello sviluppo. L'arco plantare non si forma immediatamente perché è sostenuto da tessuto adiposo e legamenti ancora in maturazione. Generalmente, non richiede alcun intervento terapeutico né l'uso di plantari preventivi, poiché nella maggior parte dei casi la struttura si normalizza spontaneamente crescendo. È opportuno consultare un pediatra o un ortopedico solo se compaiono dolori persistenti, rigidità marcata o asimmetrie evidenti, altrimenti basta un monitoraggio regolare durante le visite di controllo.
  • Quali sono i principali fattori di rischio che favoriscono l'insorgenza del piede piatto?
    L'insorgenza del piede piatto, specialmente nelle fasi adulte o avanzate, è influenzata da diversi fattori. I principali includono il sovrappeso e l'obesità, che aumentano il carico meccanico sull'arco plantare, accelerandone il collasso. Anche l'invecchiamento naturale gioca un ruolo cruciale, indebolendo il tendine d'Achille e i legamenti di sostegno. Altri fattori di rischio significativi sono pregressi traumi alla caviglia o al piede, condizioni infiammatorie come l'artrite reumatoide e una predisposizione genetica. Mantenere un peso corporeo sano e proteggere le articolazioni dai traumi aiuta a prevenire il peggioramento della deformazione.
  • È vero che non esistono interventi chirurgici per correggere direttamente il piede piatto?
    In linea generale, non esiste un intervento chirurgico specifico progettato esclusivamente per 'rialzare' l'arco plantare in un piede piatto asintomatico o semplicemente estetico. La chirurgia viene presa in considerazione solo quando il piede piatto è sintomatico e associato a patologie specifiche, come la rottura o degenerazione del tibiale posteriore, o gravi deformità rigide che compromettono la deambulazione. Gli interventi mirano quindi a risolvere il problema funzionale o traumatico sottostante piuttosto che correggere la morfologia in sé. Nella maggior parte dei casi, la gestione conservativa con plantari, fisioterapia e modifiche allo stile di vita è sufficiente ed efficace.
  • Come posso gestire il dolore al piede piatto senza ricorrere alla chirurgia?
    La gestione del dolore si basa principalmente su misure conservative e modifiche dello stile di vita. L'utilizzo di plantari ortopedici, sia standard che su misura, aiuta a sostenere l'arco e ridurre lo stress sulle strutture interne. È fondamentale indossare calzature ben strutturate con buon supporto, evitando modelli piatti e privi di stabilità. Lo stretching mirato, in particolare del tendine d'Achille, migliora la flessibilità e riduce la tensione. Inoltre, il controllo del peso corporeo è essenziale per diminuire il carico sui piedi. In fase acuta, il riposo e l'uso di antinfiammatori o antidolorifici possono fornire sollievo temporaneo dal fastidio.
  • Che tipo di attività fisica è consigliata per chi soffre di piede piatto?
    Chi soffre di piede piatto dovrebbe preferire attività sportive a basso impatto che non sottopongano i piedi a urti intensi o sollecitazioni eccessive. Nuoto, cyclette e camminate su superfici morbide sono ottime opzioni che mantengono l'attività fisica senza aggravare la condizione. Al contrario, dovrebbero essere evitati o moderati gli sport che implicano salti continui, cambi di direzione bruschi o corsa su superfici dure, come il basket, il tennis o il jogging su asfalto, poiché possono esacerbare il dolore e l'affaticamento dell'arco plantare. Consultare un fisioterapista per un programma di rinforzo muscolare specifico è sempre la scelta migliore.

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