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Ernia discale lombare

Aggiornato il 27 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Attacco di ernia discale lombare

Ernia discale lombare, sintomi

La comparsa di un dolore piuttosto persistente che parte dalla schiena, che si prolunga fino alla parte inferiore della gamba riducendone i movimenti e la possibiltà di sollevare pesi, causa forte fitte alla schiena, il motivo ricorrente il più delle volte è dovuto ad un'ernia discale lombare, (chiamata anche ernia del disco). La nostra spina dorsale è formata da ossa ricoperte da piccoli dischi di cartilagine a forma di pastiglie, con il bordo esterno di consistente durezza e uno strato morbido all'interno, composto per il 90% di acqua. Il procedimento di questi dischi è quello di comportarsi come molle, assorbire gli urti e consentire alla colonna vertebrale i movimenti di flessione, aiutando i muscoli della schiena a proteggerla in caso di movimenti improvvisi, sollevamento di pesi eccessivi e da movimenti sbagliati.

Ernia discale lombare, cause

Le possibili cause che possono provocare un'ernia discale lombare, vengono associate a traumi violenti, sollevamento di pesi eccessivi e "posture professionali scorrette" mantenute per molto tempo, (come lo stare seduti molte ore in scrivanie e poltrone, viaggiare molto su treni ed aerei). I traumi riscontrabili sono moltissimi: (colpo di frusta, lussazioni, fratture, distorsioni ecc. ecc.). Anche l'osteoporosi e l'età avanzata collaborano ad aprire la strada ad un ernia discale lombare causa l'avvenuto invecchiamento dei dischi. Altra causa è l'eccessivo peso corporeo che provoca maggiore stress ai dischi della regione lombare. Anche l'alta statura porta ad aumentare il rischio di ernia discale lombare, molti casi sono stati riscontrati a persone che superano una certa altezza, (180 cm per gli uomini, 170 cm per le donne).

Ernia discale lombare, esame clinico

Per poter diagnosticare un ernia discale lombare, il primo esame da effettuare è "l'esame obiettivo completo" della colonna vertebrale, braccia e gambe, verificando la flessibilità e l'ampiezza dei movimenti, accertandosi se sussistono segni atti a rilevare l'esistenza di un'ernia discale lombare, dovuta al danneggiamento delle radici nervose, oppure del midollo spinale. Nel caso che con questo esercizio non si riesce a rilevarne la presenza, è necessario sottoporre il paziente ad accertamento diagnostico, (radiografia o risonanza magnetica). La radiografia aiuta a localizzare lo spazio di interessamento e la presenza di eventuali malformazioni ossee congenite. Anche la TAC (tomografia assiale computerizzata), non solo evidenzia la presenza di malformazioni, ma soprattutto rileva (se è presente), l'ernia discale lombare, permettendone la diagnosi.

La riabilitazione

Accertatosi della presenza di un'ernia discale lombare, i medici in fisiatria o ortopedici consigliano un periodo di riposo assoluto, abbinato ad una terapia a base di antinfiammatori. Una terapia molto efficace alla cura di un'ernia discale è la FEMS, adottata in alcuni centri iperbarici italiani. La terapia consiste in una stimolazione elettrica attraverso la pelle, che porta alla riduzione sia dell'infiammazione che del dolore sin dalla prima seduta. La rieducazione posturale è un'altra tecnica terapeutica di ginnastica riabilitativa molto valida, spesso consigliata dal fisiatra, il suo scopo è quello di allineare ed allungare la colonna vertebrale e la muscolatura posteriore del corpo, portandolo verso una stabilità di base, assicurandone una protezione migliore contro possibili danni futuri.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali di un'ernia discale lombare?
    I sintomi tipici includono un dolore persistente che origina dalla zona bassa della schiena e si irradia lungo la parte posteriore della gamba, condizione nota come sciatalgia. Questo dolore limita notevolmente la mobilità, rendendo difficile camminare o cambiare posizione. Inoltre, il paziente sperimenta forti fitte alla schiena e avverte una marcata debolezza o difficoltà nel sollevare pesi. La compressione delle radici nervose può causare formicolii o intorpidimento agli arti inferiori, segnalando chiaramente un coinvolgimento neurologico legato alla patologia del disco.
  • Quali fattori aumentano il rischio di sviluppare un'ernia del disco?
    Il rischio è influenzato da diversi elementi meccanici e biologici. Tra le cause principali vi sono il sollevamento di carichi pesanti con posture errate, traumi violenti come colpi di frusta o cadute, e la permanenza prolungata in posizioni statiche, come stare seduti alle scrivanie o durante lunghi viaggi. L'invecchiamento naturale dei dischi, l'osteoporosi e l'eccesso di peso corporeo che sovraccarica la colonna sono fattori determinanti. Inoltre, statisticamente, gli individui di alta statura (sopra i 180 cm per gli uomini e 170 cm per le donne) presentano una predisposizione maggiore a questa condizione.
  • Come avviene la diagnosi di un'ernia discale lombare?
    La diagnosi inizia con un esame obiettivo completo, dove il medico valuta la flessibilità della colonna, l'ampiezza dei movimenti degli arti e cerca segni di danno alle radici nervose o al midollo spinale. Se l'esame clinico non è sufficiente, si ricorre a esami strumentali. La radiografia aiuta a identificare malformazioni ossee congenite e lo spazio intervertebrale interessato. Per confermare la presenza dell'ernia e visualizzare meglio i tessuti molli, si utilizzano la Risonanza Magnetica (RMN) o la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), che offrono immagini dettagliate della struttura del disco e della sua eventuale protrusione.
  • Quali sono le opzioni terapeutiche e riabilitative disponibili?
    Il trattamento iniziale prevede solitamente un periodo di riposo assoluto associato a farmaci antinfiammatori per controllare dolore e infiammazione. Terapie fisiche specifiche includono la FEMS (stimolazione elettrica transcutanea), praticabile anche in ambienti iperbarici, che riduce rapidamente il dolore grazie alla stimolazione elettrica cutanea. Un pilastro fondamentale è la rieducazione posturale: una ginnastica riabilitativa guidata da specialisti volta ad allineare la colonna vertebrale e rafforzare la muscolatura posteriore. Questo approccio mira a ripristinare la stabilità biomeccanica del corpo, proteggendo la schiena da nuovi danni e migliorando la qualità della vita.

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