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La colonna vertebrale

Aggiornato il 05 luglio 20164 capitoli5 domande frequenti
La struttura della colonna vertebrale

La colonna vertebrale

La colonna vertebrale, chiamata anche rachide o spina dorsale, è una parte fondamentale dello scheletro. È formata da 33 o 34 ossa, dette vertebre, che si articolano tra di loro. A partire dalla base del cranio, si distinguono 7 vertebre cervicali, 12 toraciche o dorsali, 5 lombari, 5 sacrali e 4 o 5 coccigee, in base agli individui. Le zone più mobili della struttura sono quella cervicale e quella lombare. Essa permette di mantenere la posizione eretta e camminare, distinguendo l'essere umano dall'animale. La sua struttura è efficiente e complessa e svolge varie ed importanti funzioni: mantenere la stabilità dell'intero corpo; sostenere il capo, le spalle e le braccia; proteggere il delicato midollo spinale; permettere la mobilità e i movimenti del tronco; ammortizzare le forze ed i carichi per mezzo della sua elasticità e flessibilità; assicurare l'equilibrio negli spostamenti.

Vertebre che compongono il rachide

Le vertebre sono unite l'una all'altra mediante strutture capsulo-legamentose (stabilizzatori passivi) e da una serie di muscoli e tendini (stabilizzatori attivi), che garantiscono movimenti armonici ed efficienti. Tra una vertebra e l'altra si trovano i dischi intervertebrali, formazioni fibro-cartilaginee di struttura anulare, i quali assicurano l'ammortizzazione delle forze a cui la colonna è costantemente soggetta e un'adeguata elasticità. Le vertebre sono costituite anteriormente dal corpo e posteriormente da un arco che definisce il foro che contiene il midollo spinale. Le lamine legano l'arco al corpo. Ai lati si trovano le apofisi trasverse mentre posteriormente l'arco termina con i peduncoli e l'apofisi spinosa. Dall'unione tra lamine e peduncoli hanno origine le apofisi articolari (superiori e inferiori) che collegano tra loro le vertebre.

Le quattro curve fisiologiche della colonna vertebrale

Osservata frontalmente, la colonna vertebrale appare rettilinea mentre lateralmente mostra quattro curve fisiologiche: la lordosi cervicale, la cifosi dorsale, la lordosi lombare e la cifosi sacro-coccigea. Le due lordosi sono curve con concavità posteriore mentre le due cifosi presentano una concavità anteriore. Queste curve consentono una grande elasticità e, nello stesso tempo, un'eccezionale robustezza alla struttura. Se la colonna fosse diritta sarebbe molto meno flessibile e meno solida, di almeno 10 volte. Le curve conferiscono al rachide un'alta resistenza alle forze di compressione assiale ed alle varie sollecitazioni a cui è sottoposta ogni giorno. I carichi maggiori sono sostenuti dalla zona lombare e per questo le vertebre che la compongono sono più grandi e robuste rispetto a tutte le altre. (fonte: studyblue.com)

Caratteristiche della zona cervicale, dorsale e lombare

Le vertebre cervicali rappresentano il sostegno della testa e permettono i movimenti di rotazione. Le prime due sono definite atipiche a causa della loro forma. La prima è chiamata atlante ed ha una struttura ad anello. La seconda, detta epistrofeo, ha una sporgenza simile ad un dente. La settima (prominens) è molto sporgente e si nota sotto la pelle. Alla zona toracica sono collegate le braccia tramite l'articolazione tra clavicola e scapola. A sua volta la clavicola è unita allo sterno, al quale sono legate anteriormente le prime sette costole. Queste ultime sono articolate posteriormente alla maggior parte delle vertebre dorsali. La zona lombare regge tutto il resto della colonna ed il peso della parte superiore del corpo. È intimamente legata al bacino che viene costantemente stabilizzato dalle vertebre della parte.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali funzioni della colonna vertebrale oltre al semplice sostegno?
    La colonna vertebrale non si limita a sostenere il corpo, ma svolge ruoli vitali multipli. Protegge il midollo spinale, canale nervoso essenziale per la comunicazione tra cervello e resto del corpo. Inoltre, garantisce la mobilità del tronco permettendo flessione, estensione e torsione, mentre le sue curve fisiologiche e i dischi intervertebrali ammortizzano gli urti e i carichi quotidiani. Infine, contribuisce attivamente al mantenimento dell'equilibrio posturale durante la deambulazione e la stazione eretta.
  • Perché la colonna vertebrale presenta delle curve se osservata lateralmente?
    Le quattro curve fisiologiche (lordosi cervicale e lombare, cifosi dorsale e sacrale) sono fondamentali per conferire alla struttura sia elasticità che robustezza. Senza queste curve, la colonna sarebbe rigida e molto meno resistente, fino a dieci volte inferiore nella capacità di assorbire gli shock. Questa conformazione a S permette di distribuire efficacemente le forze di compressione assiale, proteggendo le vertebre e il midollo spinale dagli stress meccanici generati dal movimento e dal peso corporeo.
  • Come sono strutturati i dischi intervertebrali e qual è il loro ruolo?
    I dischi intervertebrali sono formazioni fibro-cartilaginee situate tra un corpo vertebrale e l'altro. Hanno una struttura anulare che agisce come ammortizzatore, assorbendo le forze e i carichi a cui la colonna è costantemente sottoposta durante le attività quotidiane. Grazie alla loro composizione, garantiscono l'elasticità necessaria ai movimenti e impediscono lo sfregamento diretto tra le ossa, preservando l'integrità delle vertebre e facilitando una mobilità fluida e armonica.
  • Cosa rende diverse le vertebre cervicali superiori (atlante ed epistrofeo)?
    Le prime due vertebre cervicali sono considerate atipiche per la loro forma unica, specializzata nei movimenti della testa. L'atlante, la prima, ha una struttura ad anello senza corpo vertebrale vero e proprio, permettendo il movimento di flesso-estensione. L'epistrofeo, la seconda, possiede una sporgenza dentiforme (dente) che si articola con l'atlante, consentendo principalmente la rotazione del capo. Questa configurazione speciale è cruciale per la libertà di movimento della testa e del collo.
  • Quale zona della colonna subisce il carico maggiore e perché?
    La zona lombare sostiene il carico maggiore poiché deve reggere il peso della parte superiore del corpo, inclusi testa, tronco e arti superiori. Per questa ragione, le cinque vertebre lombari sono significativamente più grandi e robuste rispetto alle altre. Sono inoltre intimamente connesse al bacino, che viene stabilizzato costantemente da questa porzione della colonna, rendendola il punto focale di resistenza contro le forze gravitazionali e i movimenti del busto.

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