Schiena affetta scoliosi

Schiena

Scoliosi

L'incurvamento della colonna vertebrale genera la scoliosi, nei casi più gravi può limitare molto le attività quotidiane.

di Redazione

20 dicembre 2016

Di cosa si tratta

La scoliosi è una parola greca che significa "incurvamento". Nello specifico interessa la colonna vertebrale, dove è evidente una curvatura laterale con la conseguente rotazione delle vertebre che si evidenziano nella zona costale. A seconda dove la scoliosi è localizzata si distinguono diverse forme: lombare, cervicale, dorso-lombare, dorsale. Un caso di scoliosi lieve di solito non genera fastidi e le attività quotidiane si possono sbrigare senza problemi, nei casi più gravi invece occorre intervenire con un consulto medico poiché la patologia oltre ad essere dolorosa, limita molto i movimenti rendendo difficile il normale svolgimento delle funzioni giornaliere. Di solito la patologia è una caratteristica dell'età dell'accrescimento, per questo occorre intervenire presto per evitare un peggioramento della situazione.

Le cause possibili

Non esiste una sola causa a determinare la scoliosi, ma più cause soprattutto quando ad essere colpiti sono pazienti giovani. Con l'accrescimento ed un intervento non immediato, la situazione medica tende a peggiorare, compromettendo ulteriormente l'allineamento della colonna vertebrale. Per la maggior parte dei casi la patologia si manifesta senza un movente, altre volte il disallineamento si riscontra già dalla nascita, in altre circostanze dipende da una malattia neuromuscolare. Nei casi più rari si avverte la presenza dell'anomalia se la malformazione è di origine genetica, se sono presenti delle malformazioni congenite della colonna, oppure se gli arti non presentano la stessa lunghezza. E' riscontrabile nei casi di distrofia e atrofia muscolare, tumori, paralisi cerebrale e spina bifida.

Sintomi

La deformazione ortopedica viene spesso compensata dal corpo in direzione opposta, facendo assumere alla colonna una curvatura a forma di "S". Solo sottoponendo la colonna ad un esame ai raggi X si è in grado di confermare il sospetto e la gravità della scoliosi. I sintomi sono vari, dal mal di schiena a dolori che coinvolgono altre parti del corpo. Chi è affetto da scoliosi tende ad avere le spalle posizionate in un'altezza diversa, si nota anche uno sbilanciamento del bacino, le costole non sono allineate, il corpo tende a inclinarsi tutto da una parte, una scapola è più sporgente dell'altra, l'anca si presenta sollevata e maggiormente sporgente, anche i fianchi presentano una forma irregolare. Un corpo non bilanciato può solo essere sofferente. La prevenzione è alla base di un miglioramento fisico e mentale.

Possibili rimedi

Per poter riconoscere la scoliosi occorre sottoporre la colonna vertebrale del bambino ad un controllo medico. Per valutare lo stato di gravità della scoliosi è necessario rivolgersi ad un ortopedico, capace di consigliare la terapia più adatta al caso. Nelle forme lievi è sufficiente praticare attività fisica, per rieducare la postura e conferire ai muscoli maggiore potenza. Se la curvatura della colonna vertebrale è compresa tra 20-35 gradi è necessario indossare un busto ortopedico che serve a sistemare correttamente la postura, in questo caso sono valide anche alcune sedute di chinesiterapia e elettrostimolazioni. Se la scoliosi presenta una curvatura intorno ai 40 gradi, bisogna assolutamente intervenire chirurgicamente, per evitare la deformità aumenti e causi complicazioni a livello respiratorio e neurologico.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali visivi che indicano la possibile presenza di scoliosi?
    I segni clinici più evidenti includono asimmetrie corporee come spalle a livelli diversi, una scapola più sporgente dell'altra e uno sbilanciamento del bacino. Spesso si nota anche un'anca sollevata e una curvatura laterale della colonna che assume una forma a 'S'. Altri indicatori sono l'inclinazione del tronco verso un lato e la mancanza di allineamento delle costole. È fondamentale osservare questi dettagli durante la crescita, poiché la deformità può essere compensata dal corpo in modo subdolo. Una valutazione medica tempestiva è essenziale per confermare il sospetto tramite esami radiologici e definire la gravità della curvatura.
  • Come si determina la gravità della scoliosi e quali sono le soglie critiche?
    La gravità della scoliosi si misura in gradi attraverso radiografie della colonna vertebrale, calcolando l'angolo di curvatura laterale. Generalmente, una curvatura inferiore a 20 gradi è considerata lieve e spesso gestita con monitoraggio e attività fisica. Tra i 20 e i 35 gradi si consiglia l'uso di un busto ortopedico per correggere la postura e prevenire il peggioramento. Superati i 40 gradi, l'intervento chirurgico diventa spesso necessario per evitare complicazioni serie a livello respiratorio e neurologico. Ogni caso è unico e richiede una valutazione specifica da parte di un ortopedico specializzato.
  • È vero che la scoliosi deriva sempre da cattive posture o da cause specifiche?
    Nella maggior parte dei casi, la scoliosi idiopatica si manifesta senza una causa unica identificabile, specialmente negli adolescenti durante i periodi di rapida accrescita. Tuttavia, esistono forme secondarie legate a condizioni preesistenti: malformazioni congenite della colonna, differenze nella lunghezza degli arti, malattie neuromuscolari come la distrofia muscolare o la paralisi cerebrale, e talvolta fattori genetici. Non è quindi corretto attribuirne la responsabilità esclusivamente a posture scorrette, sebbene queste possano aggravare i sintomi. La comprensione della causa sottostante guida la scelta terapeutica appropriata.
  • Quali trattamenti sono efficaci per le forme lievi di scoliosi?
    Per le forme lievi, il trattamento principale si basa sulla fisioterapia attiva e sull'esercizio fisico mirato. L'obiettivo è rieducare la postura, rafforzare la muscolatura paravertebrale addominale e dorsale per fornire supporto strutturale alla colonna. In alcuni casi, si affiancano sessioni di chinesiologia ed elettrostimolazione per migliorare il tono muscolare. Queste terapie non eliminano la curvatura ossea ma ne prevengono il progressivo aggravamento, migliorano la funzionalità respiratoria e riducono il rischio di dolore cronico. Il mantenimento di uno stile di vita attivo è cruciale per gestire efficacemente questa condizione.

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