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Otite esterna

L'otite esterna è un'infiammazione acuta del tratto uditivo esterno, prima del timpano, che può risultare particolarmente dolorosa.

di Redazione

30 marzo 2017

L'otite esterna

L'otite esterna è una malattia che coinvolge la parte esterna del condotto uditivo e che si può manifestare anche sulla parete esterna del timpano. Si tratta di un'infiammazione spesso di tipo grave e doloroso, che ha un esordio lento o molto rapido, a seconda delle cause. Il condotto uditivo si mostra gonfio e arrossato, talvolta fino ad essere completamente ostruito. La pelle può manifestare delle zone eczematose e desquamanti e ci può essere anche la presenza di pus e di secreti, che peggiorano la situazione. Il quadro clinico è completato dal dolore, che in molti casi è acuto e porta il soggetto a richiedere l'intervento dei sanitari. Tutte le fasce di età sono colpite dall'otite esterna, anche se ci sono fattori predisponenti, soprattutto nei bambini e negli anziani. Un'otite esterna che si manifesta in modo ciclico può essere il campanello d'allarme che fa pensare alla presenza di alcune malattie croniche.

Le cause dell'otite esterna

L'otite esterna può essere causata da una serie di problematiche, tra cui la presenza di batteri, o anche di virus, come l'herpes. Il condotto uditivo però ha una conformazione tale per cui è possibile che il dolore e la tumefazione sia causate dalla presenza di micosi o eczemi, che intaccano la pelle, anche la membrana timpanica, causando forte dolore, desquamazione della cute, fastidio anche durante il sonno. I sintomi presenti dipendono prettamente dalla causa scatenante la patologia. Nella maggior parte dei casi però l'otite esterna porta ad un elevato dolore, associato a gonfiore del condotto uditivo. Nel caso in cui l'orecchio sia affetto da un virus o dalla presenza di batteri, allora i sintomi comprendono anche la produzione di pus, che si può notare anche al di fuori del condotto. Spesso il dolore aumenta masticando, o muovendo la mandibola. Molte persone hanno dolore diffuso in tutta la zona attorno all'orecchio e non riescono a sentire in modo corretto.

Curare l'otite

La cura dell'otite dipende dalle cause della malattia. Se si tratta di un'otite batterica, allora l'uso di antibiotici può risolvere la problematica in tempi brevi. Nel caso in cui la presenza di un virus porti a soffrire di otite è invece necessario utilizzare dei farmaci antivirali. Contro micosi ed eczemi si usano apposite pomate locali, anche se in alcuni casi è necessario intervenire con cure specifiche, alcune delle quali devono essere somministrate sotto diretto controllo medico. In linea generale in caso di otite è importante mantenere il canale uditivo pulito, in modo da rimuovere buona parte dei patogeni presenti. Contro il dolore si utilizzano anche appositi farmaci in gocce, da introdurre nell'orecchio. L'uso di antiinfiammatori e di antidolorifici può essere consigliato nei casi di dolore molto intenso e prolungato nel tempo.

Fattori predisponenti

La maggior parte delle otiti esterne sono causate da batteri, che si insinuano nel condotto uditivo. Ci sono una serie di comportamenti che possono causare l'acuirsi del problema, o il ripresentarsi nel corso dei mesi. Uno di questi è una scorretta produzione di cerume, che è assente o particolarmente ricco. Sotto questo punto di vista una corretta pulizia dell'orecchio può essere risolutiva, evitando detergenti eccessivamente aggressivi, che possono essere essi stessi la causa dell'otite. L'otite tende a presentarsi frequentemente tra coloro che vanno spesso in piscina, o che vivono in ambienti caldi e umidi. Questo perché da un lato l'umidità che si annida all'interno dell'orecchio può essere un buon terreno di coltura per i batteri; dall'altro lato la regolare pulizia dell'orecchio rimuove parte del cerume, che fa da barriera contro buona parte degli agenti patogeni. Chi soffre di diabete tende ad essere attaccato più spesso dall'otite.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'otite esterna e quando preoccuparsi?
    I sintomi tipici includono dolore intenso, spesso aggravato dal movimento della mandibola o dalla pressione sul padiglione auricolare, gonfiore del condotto uditivo e rossore. Possono comparire secrezioni purulente, desquamazione della pelle e riduzione temporanea dell'udito. È fondamentale consultare un medico se il dolore diventa insopportabile, se compaiono febbre alta, se il gonfiore si estende alle strutture circostanti l'orecchio o se i sintomi persistono oltre pochi giorni. L'otite esterna può essere estremamente dolorosa e richiede una valutazione professionale per evitare complicazioni.
  • Come si differenzia il trattamento in base alla causa (batteri, virus, funghi)?
    Il trattamento varia drasticamente in base all'eziologia. Per le infezioni batteriche si prescrivono generalmente antibiotici topici o sistemici. Se la causa è virale, come nell'erpete, si ricorre a farmaci antivirali specifici. Nel caso di micosi (funghi) o eczemi, si utilizzano antimicotici o corticosteroidi locali sotto forma di gocce o pomate. L'automedicazione con antibiotici generici senza diagnosi medica è inefficace nelle forme fungine e potrebbe persino peggiorare la situazione alterando il microbiota locale. Una visita specialistica è essenziale per identificare il patogeno corretto.
  • Chi è più a rischio di sviluppare otite esterna?
    Sebbene possa colpire tutte le età, i gruppi a maggiore rischio includono chi frequenta piscine o vive in climi caldo-umidi, poiché l'acqua stagnante favorisce la proliferazione batterica e fungina. Anche i soggetti diabetici presentano un rischio aumentato, così come gli anziani e i bambini piccoli. Inoltre, chi soffre di dermatiti pregresse o eczema cutaneo è più predisposto. La rimozione eccessiva del cerume, che agisce da barriera protettiva, e l'uso improprio di cotton fioc che creano microlesioni, sono fattori comportamentali chiave che aumentano la vulnerabilità all'infezione.
  • È sicuro pulire le orecchie con cotton fioc per prevenire l'otite?
    No, l'uso di cotton fioc è sconsigliato dai medici otorinolaringoiatri. Questi strumenti tendono a spingere il cerume verso il fondo del condotto, creando tappi che trattengono acqua e batteri, aumentando il rischio di infezione. Inoltre, il contatto meccanico può creare microabrasioni nella pelle delicata del condotto uditivo, facilitando l'ingresso dei patogeni. Il cerume è una sostanza fisiologica protettiva: se prodotto in eccesso o se si indurisce, dovrebbe essere rimosso solo da un professionista sanitario mediante lavaggi o aspirazione, mai con oggetti inseriti nell'orecchio.
  • Cosa posso fare per alleviare il dolore mentre aspetto la visita medica?
    Per gestire il dolore acuto in attesa di una valutazione medica, si possono assumere antidolorifici comuni come paracetamolo o ibuprofene, rispettando i dosaggi indicati. Applicare impacchi tiepidi (non roventi) sulla zona esterna dell'orecchio può aiutare a ridurre la sensazione di dolore e tensione. È fondamentale evitare di inserire qualsiasi sostanza, olio o goccia nell'orecchio se non prescritto dal medico, specialmente se esiste il sospetto di una perforazione timpanica. Mantenere la testa sollevata durante il riposo può inoltre diminuire la pressione locale e migliorare il comfort notturno.

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