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Otite

Aggiornato il 31 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
Otite esterna

Cos'è l'otite?

L'otite è un'infiammazione del condotto uditivo provocata in genere da virus e batteri. Si manifesta soprattutto nel periodo estivo, quando piscine e mare sono presi d'assalto: l'acqua contaminata, infatti, è il principale veicolo di propagazione della patologia. A seconda del tratto di condotto interessato dall'infiammazione, l'otite si classifica in otite esterna, media e interna. La prima tipologia, chiamata anche otite del nuotatore, riguarda soprattutto le cellule epiteliali che rivestono il condotto uditivo esterno. All'inizio compare sotto forma di fastidioso prurito all'interno dell'orecchio, per poi trasformarsi in dolore più o meno forte, che si acutizza durante la masticazione o toccando l'orecchio stesso. Individuata la causa scatenante, si cura con antibiotici o antivirali.

Otite media e interna

Molto diffusa nei bambini, l'otite media si manifesta nel tratto di condotto compreso tra la membrana del timpano e l'orecchio interno. La maggior parte delle volte è la conseguenza di un forte raffreddore: l'infiammazione delle vie respiratorie, infatti, si estende fino alla tromba di Eustachio e da lì arriva all'orecchio medio. I sintomi di questa patologia sono un forte dolore all'orecchio accompagnato da febbre, mal di gola e naso chiuso. Talvolta a questi è associata anche l'emissione di pus. Se l'otite media non viene adeguatamente curata può provocare anche danni gravi, come perforazione del timpano, abbassamento dell'udito e acufeni. Viene diagnosticata in vari modi: esame audiometrico, timpanometria, timpanogramma e, soprattutto, con l'otoscopia, che permette vedere l'interno del condotto uditivo medio.

Otite interna o labirintite

Consiste nell'infiammazione del labirinto, ossia di una piccola parte dell'orecchio interno che contiene gli organi che regolano il mantenimento dell'equilibrio e l'ascolto di rumori e suoni. Non è ancora completamente chiaro quali siano le cause dell'infiammazione, ma il campo si restringe sostanzialmente a infezioni come gli orecchioni, violente reazioni allergiche, elevati livelli di stress e meningite. La labirintite è caratterizzata dalla presenza di fortissime vertigini, nausea e mal di testa talvolta accompagnati da nigstagmo e perdita dell'udito. Può essere acuta se si manifesta all'improvviso in un solo orecchio, oppure cronica. Quest'ultima ha sintomi più lievi rispetto a quella acuta ma il decorso è di circa un mese. Gli accertamenti si fanno tramite risonanza magnetica o tac, dopodiché vengono somministrati antibiotici o antinfiammatori per eliminare le cause scatenanti.

Otite barotraumatica e miringite

Quando si fa un viaggio in aereo può capitare di avvertire un forte mal d'orecchie dovuto al repentino cambiamento di altitudine; parimenti lo stesso male può manifestarsi quando si eseguono in maniera errata le immersioni subacquee. In entrambi i casi il dolore all'orecchio è dovuto alla variazione tra la pressione atmosferica e quella all'interno dell'orecchio medio: normalmente, infatti, le due pressioni sono uguali, ma se quella esterna aumenta e la tromba di Eustachio non compensa, la depressurizzazione del timpano provoca un'otite barotraumatica, che si manifesta con dolore localizzato, ipoacusia e ronzio all'orecchio. La miringite, invece, è un dolore intenso e improvviso causato da piccole vescicole che si formano sulla membrana del timpano. Di solito ha un decorso di pochi giorni e si cura con antibiotici.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi che distinguono l'otite esterna da quella media?
    L'otite esterna, spesso chiamata 'otite del nuotatore', inizia solitamente con un fastidioso prurito nel condotto uditivo che evolve in dolore crescente, specialmente quando si tocca l'esternità dell'orecchio o si mastica. Al contrario, l'otite media, molto comune nei bambini, si presenta con un dolore intenso all'orecchio accompagnato sistematicamente da febbre, mal di gola, naso chiuso e, talvolta, emissione di pus. Questa differenza clinica è cruciale perché l'otite media deriva spesso da un'infezione respiratoria che si propaga attraverso la tuba di Eustachio, mentre l'esterna è tipicamente legata a fattori ambientali come l'acqua contaminata.
  • Come si cura l'otite esterna e quali precauzioni prendere durante il recupero?
    La cura dell'otite esterna dipende dalla causa identificata: se batterica si prescrivono antibiotici, se virale antivirali. È fondamentale mantenere l'orecchio asciutto ed evitare di introdurre oggetti o dita nel condotto per non aggravare l'infiammazione. Durante la fase acuta, il dolore può intensificarsi con la masticazione o il contatto esterno, quindi si consiglia di assumere antidolorifici generici sotto consiglio medico. Una volta iniziata la terapia specifica, i sintomi dovrebbero migliorare rapidamente, ma è essenziale completare il ciclo farmacologico prescritto per evitare recidive o complicazioni.
  • Cosa causa l'otite interna (labirintite) e quali sono i suoi segnali distintivi?
    La labirintite è un'infiammazione del labirinto, la struttura responsabile dell'equilibrio e dell'udito nell'orecchio interno. Le cause includono infezioni virali o batteriche (come orecchioni o meningite), forti reazioni allergiche, stress elevato o problemi autoimmuni. I sintomi distintivi sono vertigini intense, nausea, vomito, cefalea e talvolta nistagmo (movimenti oculari involontari) o perdita dell'udito. A differenza delle altre otiti, qui il problema principale non è il dolore locale ma la compromissione dell'equilibrio. La diagnosi richiede esami strumentali come TAC o risonanza magnetica e il trattamento prevede farmaci per controllare i sintomi e combattere l'infezione sottostante.
  • È possibile prevenire l'otite barotraumatica durante i viaggi in aereo o le immersioni?
    Sì, l'otite barotraumatica è causata dal dislivello di pressione tra l'ambiente esterno e l'orecchio medio, spesso quando la tuba di Eustachio non riesce a compensare rapidamente. Per prevenirla durante decollo, atterraggio o immersioni, si possono eseguire manovre di equalizzazione come deglutire, sbadigliare o soffiare delicatamente il naso a bocca chiusa. Evitare di addormentarsi durante le fasi critiche del volo aiuta a mantenere attive queste funzioni. Se si soffre di congestione nasale, consultare un medico prima del viaggio potrebbe essere necessario per usare decongestionanti che facilitano la ventilazione della tuba di Eustachio.
  • Quali rischi comporta non trattare adeguatamente l'otite media nei bambini?
    Ignorare o trattare superficialmente l'otite media può portare a complicanze serie, specialmente nei bambini la cui anatomia delle vie aeree favorisce la proliferazione batterica. I rischi includono la perforazione della membrana timpanica, che può causare perdite di fluido e dolore acuto, nonché danni permanenti all'udito (ipoacusia) e comparsa di acufeni (ronzio nelle orecchie). Inoltre, l'infezione potrebbe diffondersi ad altre strutture vicine. Per questo motivo, è essenziale seguire rigorosamente la terapia antibiotica prescritta dal pediatra e sottoporsi ai controlli audiometrici raccomandati per verificare il corretto recupero funzionale dell'orecchio.

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