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Colica renale alimentazione

Aggiornato il 22 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
Il dolore e l'infiammazione ai reni

Colica renale: come si verifica

Chi non ha mai sofferto di colica renale, almeno una volta nella vita, alzi la mano. Spesso, siamo portati a credere che le coliche possano dipendere da un'alimentazione scorretta ma, soprattutto nel caso della colica renale, le cose non stanno proprio così. Quando parliamo di calcoli, infatti, ci riferiamo a piccole formazioni solide, simili a pietruzze, che si installano nell'apparato urinario, derivanti dall'accumulo di determinate sostanze, generalmente ossalati di calcio e acido urico, che si disciolgono nelle urine. Quando il calcolo inizia a muoversi lungo le pareti del rene, esso genera un dolore forte e improvviso, tale da togliere il respiro. Il calcolo, a questo punto, anche se di piccole dimensioni, ostruisce le vie urinarie, blocca il flusso delle urine e genera la colica renale.

Colica renale: alimentazione corretta

Benché la formazione di calcoli e un'eventuale colica renale non dipendano esclusivamente da un'alimentazione errata, è bene prendere qualche accorgimento in più. Come ben raccomandano medici ed esperti di dieta in generale, il primo passo - sia per evitare l'insorgere di malattie cardiovascolari sia per evitare fastidiose coliche renali - è ridurre drasticamente l'uso di sale. Quindi, banditi insaccati, condimenti piuttosto grassi - quali burro, pancetta, lardo e panna - molluschi e frutti di mare, fritture, bevande zuccherine e, ovviamente, tutto il cosiddetto junk food, il cibo spazzatura. Le raccomandazioni per un'eccellente alimentazione, soprattutto nel post colica renale, sono sempre le stesse, quelle di un corretto stile di vita. Bere tanta acqua, per eliminare la renella, scegliere formaggi freschi non eccessivamente stagionati, preferire i legumi e le fibre. Via libera alla frutta, al pesce, alle carni bianche e anche alla carne rossa, seppur con qualche limitazione.

Prevenire una colica renale: si può davvero?

Spesso chiediamo ai medici se si possa prevenire una colica renale e in che modo poterlo fare. La risposta, però, non è certo delle più semplici. Anche se l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale, la formazione di calcoli renali può derivare anche da cause genetiche, da un tipo particolare di metabolismo e derivare anche dalla mancanza di citrato e di magnesio urinario. Far analizzare i propri calcoli renali - per scoprire se siano di ossalato di calcio o di acido urico - e ovviamente anche la composizione delle proprie urine, è il passo necessario per addivenire ad una corretta anamnesi e per gettare le basi di un'alimentazione corretta e su misura. Per i calcoli di ossalato di calcio, infatti, si prevede una dieta a basso contenuto di sale, di zuccheri e proteine animali. Per i calcoli da acido urico, invece, la dieta base prevede un controllato apporto calorico, con una drastica riduzione delle purine, contenute soprattutto negli alimenti di origine animale.

cura e rimedi

Combattere i calcoli renali non solo si può, ma si deve. Un'alimentazione corretta e uno stile di vita sano, da soli, possono già far tanto. Se poi, non assumiamo alcolici, smettiamo di fumare e beviamo tanta acqua per depurare il nostro organismo, allontaniamo lo spettro di una colica renale. Ovviamente, però, non dobbiamo trascurare affatto l'ipotesi in cui i calcoli siano talmente grossi da non poter essere espulsi attraverso la minzione. A questo punto, si aprono diverse strade, tra cui la litotrissia e l'intervento chirurgico. Nel primo caso, con la litotrissia extracorporea, il paziente non subisce alcuna tecnica invasiva: deve solamente adagiarsi su di un fianco e aspettare che il litotritore bombardi il calcolo, frantumandolo e riducendolo in poltiglia. Altro metodo, è quello dell'ureteroscopia: con il paziente anestetizzato, s'introduce l'ureteroscopio attraverso uretra, vescica e uretere per catturare e rimuovere il calcolo con l'ausilio di piccole pinze chirurgiche.

Domande frequenti

  • Quali cibi devo assolutamente evitare durante una colica renale?
    Durante una colica renale, è fondamentale adottare una dieta leggera ed evitare alimenti che aggravano l'infiammazione o aumentano la concentrazione di sali nelle urine. Devi bandire completamente il sale aggiunto, gli insaccati, i formaggi stagionati e i condimenti grassi come burro, pancetta e panna. Evita anche i molluschi, i frutti di mare, le fritture e le bevande zuccherate. Questi alimenti, ricchi di sodio e purine, favoriscono la formazione di nuovi cristalli e possono intensificare il dolore. Privilegia invece cibi freschi, carni bianche magre, pesce e molta frutta e verdura, mantenendo un'idratazione costante per facilitare l'espulsione dei residui.
  • L'acqua aiuta davvero a passare la colica renale?
    Sì, bere molta acqua è una delle misure più efficaci per contrastare la colica renale e prevenire recidive. L'aumento del volume urinario diluisce le sostanze responsabili della formazione dei calcoli, come ossalati e acido urico, impedendo loro di aggregarsi. Inoltre, un flusso urinario abbondante esercita una pressione meccanica che può favorire il movimento e l'espulsione dei piccoli calcoli o della 'renella' dalle vie urinarie verso la vescica. Si consiglia di bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno, distribuendo l'assunzione durante tutta la giornata, per mantenere le urine sempre chiare e fluide.
  • Come cambia la dieta in base al tipo di calcolo?
    La dieta preventiva varia significativamente in base alla composizione chimica del calcolo. Per i calcoli di ossalato di calcio, la strategia principale consiste nel ridurre drasticamente il sale, gli zuccheri semplici e le proteine animali, poiché questi fattori aumentano l'escrezione urinaria di calcio e ossalato. Al contrario, per i calcoli da acido urico, è essenziale limitare fortemente l'apporto di purine, presenti in molti alimenti di origine animale come carni rosse, frattaglie e alcuni pesci. In entrambi i casi, l'analisi del calcolo stesso è cruciale per personalizzare l'alimentazione e intervenire sulle cause metaboliche specifiche del paziente.
  • Quando l'alimentazione non basta e servono interventi medici?
    L'alimentazione e lo stile di vita sano sono fondamentali per la prevenzione, ma non possono risolvere coliche causate da calcoli di grandi dimensioni che ostruiscono le vie urinarie. Se il calcolo è troppo grande per essere espulso naturalmente con la minzione, diventa necessario un intervento medico. Esistono principalmente due soluzioni: la litotrissia extracorporea, una procedura non invasiva che utilizza onde d'urto per frammentare il calcolo in polvere, e l'ureteroscopia, un intervento endoscopico che permette di raggiungere il calcolo attraverso l'uretra e rimuoverlo fisicamente con pinze speciali sotto anestesia.
  • Ci sono fattori genetici o metabolici che influenzano la comparsa dei calcoli?
    Assolutamente sì, l'alimentazione non è l'unica causa della formazione dei calcoli renali. Fattori genetici e caratteristiche metaboliche individuali giocano un ruolo determinante. Alcune persone hanno predisposizioni familiari a formare calcoli, indipendentemente dalla dieta. Inoltre, condizioni come la carenza di citrato o magnesio nelle urine favoriscono la cristallizzazione dei sali. Una storia familiare positiva aumenta il rischio. Per questo motivo, è importante sottoporsi a esami specifici per analizzare la composizione delle urine e del sangue, permettendo al medico di identificare eventuali anomalie metaboliche e prescrivere una terapia mirata oltre alla semplice correzione dietetica.

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