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Dieta calcoli renali

Aggiornato il 18 ottobre 20164 capitoli5 domande frequenti
dolore per calcoli renali

Cosa sono i calcoli renali

I calcoli renali sono fastidiose formazioni solide composte da ossalato di calcio che ostruiscono le vie urinarie fino a raggiungere i reni e le vie escretrici. Comportano difficoltà nella minzione, dolori addominali, febbre, vomito e spasmi renali: nei casi più gravi degenerano in coliche renali e richiedono un'operazione chirurgica. Se i cristalli che intasano l'apparato urinario sono piccoli e radi verranno espulsi dall'organismo automaticamente attraverso una dieta sana. Ma se le formazioni raggiungono dimensioni più sostenute, è necessario l'intervento di un chirurgo visto che possono dare luogo a malattie più serie. La patologia colpisce maggiormente gli uomini in età adulta: tra i maggiori fattori di rischio ci sono lo stile di vita sbagliato e un'alimentazione non corretta. Le altre cause dei calcoli renali sono eredità genetica, infezioni delle vie urinarie, scarsa idratazione, disturbi metabolici come l'obesità e l'ipertiroidismo e una dieta troppo ricca di sale e zuccheri.

Come curare i calcoli renali

Per curare i calcoli renali sono indispensabili antidolorifici, antispastici e analgesici: intervengono sui sintomi della malattia, riducendo il dolore e abbassando la febbre. Per espellere i calcoli, nel caso in cui siano di dimensioni ridotte e siano formati da semplice ossalato di calcio, è fondamentale l'idratazione: è necessario bere due litri di acqua al giorno per favorire la minzione e dunque l'espulsione del calcolo. Anche un bagno caldo può attenuare i fastidi legati alla presenza di ostruzioni nelle vie urinarie e contribuire all'espulsione naturale delle formazioni. Se i calcoli renali dovessero superare i 4 centimetri di diametro, è indispensabile ricorrere al medico per evitare coliche: con una sonda, il chirurgo li frantumerà in cristalli microscopici che verranno espulsi automaticamente. Quanto alla prevenzione della malattia, una spremuta di limone al giorno, un'abbondante idratazione e una dieta controllata ritardano l'insorgere di questo genere di problemi.

Dieta calcoli renali: cosa mangiare

Nella cura dei calcoli renali, come accade per molte infezioni delle vie urinarie, la dieta gioca un ruolo fondamentale: un'alimentazione sana e ipocalorica contribuisce nettamente alla guarigione dalla malattia. Fin dalla comparsa dei primi sintomi è bene ridurre sali, zuccheri e grassi: questo favorirà l'automatica espulsione dei calcoli mantenendo basso il ph corporeo. Inoltre bisogna evitare proteine di origine animale: mangiate poca carne, in particolare quella rossa e privilegiate tagli poveri di grassi come le carni bianche. Rinunciate ai condimenti nella cottura dei cibi come olio e burro, preferendo la margarina e la farina. Scegliete metodi di cottura magri come la cottura a griglia, la piastra e il vapore ed evitate categoricamente fritture per almeno un mese. Attenzione all'idratazione: si consiglia di bere almeno due litri di acqua al giorno per ridurre l'acidità delle urine. Al mattino, al risveglio, bevete una premuta di limone in acqua calda per rigenerare l'organismo.

Cosa non mangiare

Nella dieta per la cura di calcoli renali e di altre malattie gli esperti consigliano di far scomparire alcolici e superalcolici, in particolare il vino che rende acide le urine. Via i cibi spazzatura: no agli hamburger da fast food, agli snack salati, alle patatine fritte e alle fritture. Stop per un mese ai dolci: vietati torte, biscotti, crostate, merendine confezionate e tutti gli alimenti che contengono fruttosio. Al bando anche salumi e formaggi particolarmente calorici come il salame, la pancetta e la mortadella e le carni grasse come il fegato e la selvaggina. Riducete all'osso i condimenti grassi come burro, lardo e panna e salate pochissimo le pietanze. Evitate bevande gassate e zuccherate come cola, tè e succhi di frutta che hanno zuccheri aggiunti. Non zuccherate il caffè o le altre bevande. Attenzione al pesce: non mangiate acciughe, alici, sardine, merluzzo e trote. Rinunciate anche ai crostacei. Limitate il latte e i suoi derivati, preferendo quello di soia o di riso.

Domande frequenti

  • Quanta acqua devo bere quotidianamente per prevenire o eliminare i calcoli renali?
    L'idratazione è il pilastro fondamentale nella gestione dei calcoli renali, specialmente quelli a base di ossalato di calcio. Si raccomanda di bere almeno due litri di acqua al giorno per diluire le urine e facilitare l'espulsione spontanea dei cristalli. Un consiglio pratico è iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone fresco, che aiuta ad alcalinizzare le urine e rigenerare l'organismo. Mantenere un'urina chiara è il segnale migliore che i reni stanno funzionando correttamente e che il rischio di nuova formazione di calcoli diminuisce significativamente.
  • Quali alimenti sono severamente vietati durante una dieta contro i calcoli renali?
    Per contrastare la formazione dei calcoli, bisogna eliminare o ridurre drasticamente gli alimenti ricchi di ossalati, sodio e zuccheri semplici. Sono da bandire salumi grassi (salame, pancetta), carni rosse, frattaglie e alcuni pesci come acciughe, sardine e merluzzo. Evitare assolutamente alcolici, in particolare il vino, e bevande gassate zuccherate. Anche i dolci confezionati, ricchi di fruttosio, e i formaggi stagionati devono essere limitati. Infine, ridurre l'uso di sale da cucina e condimenti grassi come burro e lardo è essenziale per mantenere un pH urinario favorevole all'eliminazione dei cristalli.
  • Posso consumare latticini e proteine animali se ho i calcoli renali?
    Le proteine animali, soprattutto quelle rosse, aumentano l'acidità delle urine e il livello di acido urico, favorendo la formazione di calcoli. È meglio preferire piccole quantità di carni bianche magre. Per quanto riguarda i latticini, il consumo dovrebbe essere limitato poiché il calcio in eccesso può legarsi agli ossalati. Una strategia alternativa è optare per bevande vegetali fortificate, come quelle di soia o di riso, che offrono alternative nutrienti senza appesantire il carico renale. Consultare sempre un nutrizionista per bilanciare l'apporto proteico e calcico in modo sicuro.
  • Quando è necessario intervenire chirurgicamente invece di affidarsi alla dieta?
    La dieta e l'idratazione sono efficaci principalmente per calcoli di piccole dimensioni che possono essere espulsi naturalmente. Tuttavia, se i calcoli superano i 4 centimetri di diametro, l'intervento medico diventa indispensabile per evitare complicazioni gravi come coliche renali estreme o ostruzioni complete delle vie urinarie. In questi casi, i medici ricorrono a tecniche come la litotrissia, che frantuma i calcoli in micro-cristalli tramite onde d'urto, permettendone l'espulsione successiva. Sintomi come febbre alta, vomito persistente o dolore insopportabile richiedono immediato soccorso sanitario.
  • Che ruolo giocano il limone e il bagno caldo nella terapia dei calcoli?
    Il limone contiene citrati naturali che aiutano ad aumentare il pH delle urine, rendendo l'ambiente meno favorevole alla formazione di cristalli di ossalato di calcio e favorendone la dissoluzione. Bere spremuta di limone diluita in acqua è una pratica preventiva e terapeutica consolidata. Il bagno caldo, invece, agisce sintomaticamente: il calore rilassa i muscoli lisci delle vie urinarie e addominali, attenuando i crampi e gli spasmi renali. Questo può facilitare il passaggio del calcolo e ridurre l'intensità del dolore mentre si attende l'espulsione naturale o l'intervento medico.

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