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Diete e malattie

Dieta del Ph

La dieta del ph è un innovativo sistema di dimagrimento pensato per chi vuole ripristinare l'equilibrio all'interno del proprio organismo.

di Redazione

27 maggio 2016

Mangiare tenendo presente il ph: cosa significa?

La dieta del ph è un nuovo regime alimentare studiato per ripristinare l'equilibrio dell'organismo. Essa si basa sul ph, ovvero la concentrazione di ioni idrogeno a livello fisiologico: in condizioni di neutralità, ovvero ioni idrogeno pari agli ioni ossidrile, si parla di ph 7, mentre acido è inferiore e basico è superiore. La dieta del ph prevede soprattutto il consumo di alimenti basici: in questo modo sarà sicuramente più semplice andare a recuperare l'equilibrio acido-basico fisiologico. Avere un organismo con un equilibrio di ph corretto garantirà una salute maggiore e sicuramente duratura. Nell'uomo sano, il ph ematico è poco superiore a 7, dunque presenta un leggero carattere basico e che andrà preferibilmente mantenuto tale. Frequenti possono essere le variazioni di ph, sensibili anche a ciò di cui ci si nutre abitualmente.

Seguire la dieta del ph: cosa bisogna sapere

Coloro i quali vogliono iniziare la dieta del ph devono conoscere attentamente alcuni dettagli importanti. Innanzitutto, la dieta del ph prevede un maggiore consumo di alimenti alcalini rispetto a quelli acidi: questo perché l'acidosi all'interno dell'organismo potrebbe essere la causa di diverse patologie a carattere cronico. Necessario, perciò, assumere circa il 70% di cibi basici e il 30% di cibi acidi: da evitare o quanto meno ridurre il consumo di bevande alcoliche, caffé, cereali ed alcuni tipi di funghi. L'acidità di un alimento viene misurata non come tale ma in forma di cenere ovvero dopo che l'organismo ha provveduto a metabolizzarlo, motivo per cui, non tutti i cibi che vengono considerati acidi, una volta immessi nell'organismo, manifesteranno le proprie caratteristiche acidogene sul ph fisiologico.

Come impostare la propria alimentazione per la dieta del ph

Chi ha interesse a seguire un regime alimentare basato sulla dieta del ph, farà bene a stilare un programma equilibrato. Bisogna prediligere sicuramente frutta e verdura: esempio sono le mele, mirtilli, broccoli, sesamo, patate, fagiolini, carote, sedano, cipolle ed arance. In generale, consigliabile puntare su alimenti freschi e di sicura provenienza e che non abbiano richiesto particolari operazioni di lavorazione. Vanno comunque integrati con degli alimenti acidi che garantiscano un corretto equilibrio acido-base, come crostacei, carne rossa, pesce, latte e frumento. Il rapporto ideale da mantenere per bilanciare la propria alimentazione è di 1:4 ovvero per ogni alimento acido è necessario assumerne quattro alcalini che permettano di bilanciare il ph fisiologico. Limitare, ma mai eliminare del tutto le proteine, fondamentali per il tono muscolare.

Dieta del ph, come ottenere risultati garantiti e duraturi

Seguire una dieta del ph risulta essere un'utilissima agevolazione per ripristinare l'equilibrio acido-base all'interno dell'organismo. Rispettare questo regime alimentare nell'arco della propria vita può garantire degli ottimi risultati ed una salute duratura. Va comunque considerato che la regolazione del ph non può essere effettuata solamente con la dieta. Esistono appositi meccanismi cellulari e molecolari deputati alla verifica dell'equilibrio di ph all'interno dell'organismo e tutti sono fuori dal controllo dell'uomo. Pur essendo vero che riducendo l'apporto di alimenti acidi, l'organismo ne trae un grande beneficio, va comunque considerato che non si tratta di una dieta dimagrante. La dieta del ph è piuttosto una dieta volta alla prevenzione di molte patologie a carattere cronico e che tendono preferenzialmente ad attaccare il sistema ematico e circolatorio dell'uomo.

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Domande frequenti

  • Qual è il principio scientifico alla base della dieta del pH?
    La dieta del pH si fonda sull'equilibrio acido-base dell'organismo. In condizioni normali, il sangue umano mantiene un pH leggermente basico, intorno a 7,4. Questo regime alimentare propone di consumare prevalentemente cibi alcalinizzanti (circa il 70%) per contrastare l'acidosi metabolica, spesso causata da uno stile di vita moderno e dall'eccessivo consumo di cibi acidificanti. L'obiettivo non è solo il dimagrimento, ma il ripristino di un ambiente interno favorevole alla salute cellulare, riducendo il carico tossico e infiammatorio che un eccesso di acidità può generare.
  • Cosa posso mangiare durante la dieta del pH?
    La priorità assoluta va a frutta e verdura fresche, considerate gli alimenti più alcalinizzanti. Esempi eccellenti includono mele, mirtilli, broccoli, carote, sedano, cipolle, arance e patate. È fondamentale scegliere prodotti naturali, non lavorati industrialmente. Per garantire un apporto proteico sufficiente senza alterare troppo l'equilibrio, si possono includere moderatamente carne magra, pesce, uova, latticini e legumi, rispettando il rapporto consigliato di 4 parti di cibi alcalini per ogni parte di cibi acidi. Anche piccoli quantitativi di cereali integrali sono tollerabili se bilanciati correttamente.
  • Quali alimenti devo assolutamente evitare o limitare?
    Gli alimenti da ridurre drasticamente o eliminare sono quelli definiti 'acidogeni', poiché aumentano il carico acido sui reni e sul corpo. Tra questi spiccano le bevande alcoliche, il caffè, lo zucchero raffinato, i dolci, i formaggi stagionati e grassi, la carne rossa in eccesso e i cereali raffinati come il pane bianco. Attenzione anche ad alcuni funghi e a certi frutti come i mirtilli rossi o i prugne secche, che tendono ad acidificare. L'eliminazione totale non è sempre necessaria, ma la riduzione deve essere netta per permettere all'organismo di recuperare l'equilibrio.
  • La dieta del pH aiuta effettivamente a dimagrire?
    Non è una dieta dimagrante specifica, ma un approccio preventivo e riequilibrante. Tuttavia, molti utenti registrano una perdita di peso significativa. Questo avviene indirettamente: eliminando zuccheri semplici, farine raffinate e cibi processati, si riduce l'apporto calorico vuoto e si stabilizzano i livelli glicemici. Inoltre, riducendo l'infiammazione sistemica legata all'acidosi, il metabolismo funziona meglio e l'organismo smette di accumulare grasso come meccanismo di difesa. I risultati duraturi arrivano dalla pulizia delle abitudini alimentari più che da un conteggio calorico rigido.
  • È possibile monitorare il mio pH corporeo a casa?
    Sì, esistono cartine indicatrici vendute in farmacia o online per testare il pH delle urine al mattino e prima di dormire. Un pH urinario tra 6,5 e 7,5 indica generalmente un buon equilibrio. Tuttavia, è importante ricordare che il pH urinario riflette l'escrezione dei rifiuti acidi da parte dei reni e non il pH del sangue, che è rigidamente controllato dal corpo. Testare il pH salivare è meno affidabile. Questi strumenti servono come guida orientativa sulle scelte alimentari, non come diagnosi medica precisa dello stato di salute interna.

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