Dolore tipico delle emorroidi

Diete e malattie

Dieta per emorroidi

La dieta per emorroidi può essere una delle soluzioni più efficaci per rimediare al disturbo: alcuni alimenti vanno evitati per non avere conseguenze.

di Redazione

16 giugno 2016

Emorroidi

Quando si parla di emorroidi si fa riferimento a delle componenti vascolari che normalmente sono presenti a livello dell'ano. Queste hanno funzione importantissima nel mantenere la continenza delle feci e, quando sono infiammate, possono causare diversi problemi. Si parla di malattia emorroidaria, ovvero quella patologia che viene determinata dall'infiammazione o irritazione delle emorroidi. Si distinguono le emorroidi interne ed esterne a seconda di dove sono dislocate all'interno del canale anale. La malattia emorroidale comporta la formazione di placche, anche visibili ad occhio nudo, che arrecheranno non poco dolore non solo al momento della defecazione, ma anche quando si è in posizione seduta. Grossa attenzione va fatta nel momento in cui vi sia sanguinamento dall'ano, anche se nella maggior parte dei casi bisogna intervenire con l'utilizzo di farmaci per via topica e con la correzione del proprio regime alimentare.

Sintomi e dolori causati dalla malattia emorroidale

Le emorroidi infiammate possono determinare diversi sintomi all'interno dell'organismo umano. Quelli più evidenti sono sanguinamento dell'ano, visibile al momento della pulizia con carta igienica, ed un forte senso di prurito ed irritazione. Congestione, prolasso, forti perdite di muco a livello anale e sensazione di dolore continuo all'ano sono altri sintomi molto comuni. I cuscinetti emorroidali sono la principale causa di questi sintomi: il loro movimento verso l'estremità terminale dell'ano arrecherà un forte dolore. Uno dei primi rimedi è quello di utilizzare dei farmaci antinfiammatori che riescano a combattere i sintomi fastidiosi, oltre ad anestetici locali che intervengono sul dolore. Ma per evitare una ricomparsa della malattia emorroidale, frequente in chi ne soffre, è necessario seguire un corretto regime alimentare.

Dieta per emorroidi: quali cibi eliminare

Quando ci si accorge di essere affetti da emorroidi infiammate è necessario porre rimedio nell'immediato. Una dieta per emorroidi sarà la migliore soluzione per avere degli effetti immediati. Innanzitutto, è scelta saggia quella di eliminare, almeno momentaneamente, alcuni alimenti dai propri pasti. Bisogna evitare cereali raffinati o che abbiano subito un'eccessiva lavorazione, così come tutte quelle sostanze ed aromi piccanti. Queste andrebbero solo a peggiorare ulteriormente lo stato delle proprie emorroidi, causando un dolore ancora più forte. Senza dimenticare che può essere problematica anche l'assunzione di dosi eccessive di cioccolato, caffé, cibi molto grassi, frittura, formaggi stagionati, e anche riso, sottaceti, tartufi, the ed alcuni crostacei. Questi alimenti potrebbero incrementare il dolore.

Quali alimenti consumare per curare le emorroidi

Sono diversi gli alimenti che è preferibile consumare durante una dieta per emorroidi. Infatti ci sono alcuni cibi che possono contribuire alla risoluzione dell'infiammazione a livello delle emorroidi. Bisogna preferire l'assunzione di alimenti ricchi di fibre ed acqua: questa è la combinazione perfetta per dare alle proprie feci un aspetto morbido e che non causerà alcun dolore. Gli alimenti da consumare per queste caratteristiche sono frutta e verdura, oltre a cereali leggeri come avena e soia. Ottimi possono essere anche dei succhi di frutta a base di ciliegia, mirtillo e mora: questo perché tali frutti contengono antociani e proantocianidine che hanno effetti positivi sulle vene. In casi di sanguinamento legati al dolore delle emorroidi, si possono assumere verdure ricche di ferro in grosse quantità, come il melone estivo.

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Domande frequenti

  • Quali alimenti devo assolutamente evitare per non aggravare il dolore delle emorroidi?
    Per ridurre l'infiammazione e il dolore, è fondamentale eliminare temporaneamente i cereali raffinati e le farine bianche, poiché rallentano il transito intestinale. Va inoltre evitata l'assunzione di spezie e aromi piccanti, che irritano direttamente la mucosa anale durante l'espulsione. Altri nemici da bandire dalla tavola includono il caffè, il tè, il cioccolato, gli alcolici, i formaggi stagionati, i cibi fritti e quelli molto grassi. Anche sottaceti, tartufi, riso bianco e alcuni crostacei possono peggiorare la congestione vascolare e aumentare il fastidio, rendendo la defecazione più dolorosa.
  • Cosa mangiare per ammorbidire le feci e facilitare l'evacuazione?
    La strategia vincente si basa sull'abbinamento perfetto tra fibre e acqua. Consuma abbondantemente frutta e verdura fresca, che apportano sia fibra insolubile per stimolare l'intestino, sia liquidi naturali. Preferisci cereali leggeri e integrali come l'avena e la soia, che aiutano a formare feci morbide e voluminose, riducendo lo sforzo durante la spinta. L'idratazione costante è essenziale: bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per garantire che le fibre possano svolgere la loro azione ammorbidente efficacemente, prevenendo la stitichezza che è la principale causa di riacutizzazione del dolore emorroidario.
  • Ci sono frutti specifici benefici per la salute delle vene anali?
    Sì, i frutti di bosco sono alleati preziosi grazie al loro contenuto di antociani e proantocianidine. Succhi o centrifughe a base di ciliegie, mirtilli e more aiutano a rinforzare la parete venosa e migliorare la microcircolazione, riducendo la fragilità dei vasi sanguigni a livello anale. Questi composti antiossidanti contrastano l'infiammazione e supportano la salute delle vene, contribuendo a prevenire nuove crisi. Inserire regolarmente questi frutti nella dieta quotidiana può quindi offrire un supporto naturale concreto nella gestione della malattia emorroidale, agendo sulla causa vascolare piuttosto che solo sui sintomi.
  • Come posso gestire il sanguinamento anale attraverso l'alimentazione?
    In caso di sanguinamento legato alle emorroidi, è importante reintegrare le perdite di ferro e favorire la guarigione dei tessuti. Il melone estivo è un alimento eccellente in questa fase: è ricco di acqua, aiuta l'idratazione generale e contiene buone quantità di ferro, utile per contrastare eventuali anemie lievi dovute a perdite ematiche croniche. Inoltre, la sua azione depurativa e diuretica leggera favorisce l'eliminazione delle tossine. Accompagna il consumo di melone con altre verdure ricche di ferro e vitamine per sostenere l'organismo nel processo di riparazione delle mucose irritate.
  • Quanto dura una dieta corretta per vedere miglioramenti concreti?
    I cambiamenti indotti dalla dieta possono sentirsi già entro pochi giorni, specialmente riguardo alla consistenza delle feci e alla riduzione del dolore durante la defecazione. Tuttavia, per ottenere una risoluzione stabile dell'infiammazione e prevenire le ricadute, è necessario mantenere uno stile alimentare iperfibroso e idratato per diverse settimane. Le emorroidi tendono a cronicizzare se le cause scatenanti (come la stitichezza o l'irritazione da cibi piccanti) persistono. Quindi, la dieta non va intesa come una cura temporanea, ma come una modifica permanente delle abitudini alimentari per mantenere la salute del condotto anale.

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