curare ipertensione con la dieta

Diete e malattie

Dieta per ipertensione

L'ipertensione è una malattia che colpisce sempre più persone. Grazie alla dieta per l'ipertensione si può migliorare la propria salute, abbassando i valori pressori.

di Redazione

16 settembre 2016

Cause e sintomi dell'ipertensione

Le cause di ipertensione sono molteplici. Principalmente la pressione sanguigna tende ad aumentare in condizioni di stress psico-fisico, di sedentarietà, di alimentazione errata, di fattori genetici, di invecchiamento e quando il rene non riesce ad eliminare il sodio. L'ipertensione potrebbe inoltre sorgere in seguito ad altre malattie. Ad esempio la malattia policistica del rene, l'ipotiroidismo e l'occlusione dell'arteria renale fanno aumentare la pressione sanguigna. Anche assumere farmaci come cortisone e FANS può determinare l'ipertensione. I principali sintomi di questa malattia sono i mal di testa, le vertigini, gli acufeni, la vista alterata da punti luminosi e perdite ematiche dal naso. L'ipertensione è molto pericolosa perchè può portare all'ictus, all'infarto e al'insufficienza renale.

Dieta per ipertensione

L'alimentazione ha un ruolo fondamentale nella cura dell'ipertensione. La dieta per l'ipertensione prevede la riduzione del consumo di alcuni alimenti che favoriscono l'aumento della pressione sanguigna. E' importante ridurre l'apporto di sale. Anche la liquirizia e gli alcolici favoriscono l'ipertensione, ed è quindi bene non abusarne. Si deve invece aumentare l'assunzione di potassio e di fibre provenienti dai cereali integrali, dalla frutta e dalla verdura. Le fibre e il potassio infatti regolano la pressione sanguigna. Un esempio di dieta per l'ipertensione può prevedere yogurt magro e cereali integrali a colazione. A pranzo è sempre bene prediligere un piatto di carboidrati integrali (pasta o riso) condito con verdure. A cena invece è meglio optare per delle proteine magre (quindi carni bianche o pesce) accompagnate da verdure e da un panino integrale.

Ipertensione in gravidanza

L'ipertensione è una malattia pericolosa a qualsiasi età ed in qualunque circostanza. Ma in gravidanza un aumento della pressione sanguigna può provocare seri danni alla puerpera e al feto. L'ipertensione tende ad aumentare dal sesto mese di gravidanza sino al parto. La placenta è costituita da molti vasi sanguigni che permettono lo scambio di nutrienti tra la madre e il feto. Grazie a questi vasi si verifica anche lo scambio di gas e delle sostanze di rifiuto. Questi scambi importantissimi possono avvenire correttamente solo se il sangue della puerpera raggiunge la placenta con una pressione sanguigna bassa e con una ridotta velocità. L'ipertensione in gravidanza causa la gestosi, una malattia che mette a rischio la vita della madre e del bambino. Quindi è indispensabile la prevenzione ed i controlli periodi.

Rimedi naturali per l'ipertensione

E' possibile tenere sotto controllo l'ipertensione non solo con i farmaci ma anche con i rimedi naturali. Ad esempio, apportano notevoli benefici le tisane diuretiche. Infatti l'eliminazione dei liquidi in eccesso favorisce un calo della pressione sanguigna. Le erbe ideali con cui preparare le tisane sono l'achillea, il carcadè, la betulla, il mirtillo, la pervinca, e la valeriana. Anche un infuso fatto con il bulbo della cipolla può contribuire a contrastare l'ipertensione. Si consiglia inoltre l'assunzione di integratori a base di ananas, carciofo, tarassaco, equiseto, ortica e cetriolo. Un valido modo, del tutto naturale, per combattere l'ipertensione è anche lo sport. L'attività aerobica, svolta quattro volte a settimana per circa un'ora, permette alla pressione sanguigna di stabilizzarsi e migliora la circolazione nella sua totalità.

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Domande frequenti

  • Quali alimenti devo assolutamente evitare o limitare per abbassare la pressione alta?
    Per gestire l'ipertensione, la priorità assoluta è ridurre drasticamente l'apporto di sale da cucina, poiché il sodio trattiene i liquidi e aumenta la pressione. È fondamentale limitare o evitare anche la liquirizia e gli alcolici, noti per innalzare i valori pressori. Inoltre, bisogna moderare il consumo di cibi ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici. Sostituire il sale con spezie ed erbe aromatiche, e preferire prodotti freschi rispetto a quelli lavorati o confezionati, rappresenta uno dei passi più efficaci per prevenire picchi ipertensivi e proteggere il sistema cardiovascolare.
  • Cosa mangiare per contrastare l'ipertensione attraverso l'apporto di potassio e fibre?
    Il potassio e le fibre sono alleati chiave perché aiutano a regolare la pressione sanguigna eliminando il sodio in eccesso e migliorando la salute vascolare. Inserisci nella tua dieta abbondanti porzioni di frutta e verdura fresca, che sono ricche di questi nutrienti. Preferisci i cereali integrali (come pasta, riso e pane integrali) rispetto a quelli raffinati, poiché le fibre in essi contenute supportano il controllo glicemico e pressorio. Uno schema alimentare consigliato include yogurt magro e cereali integrali a colazione, piatti unici di carboidrati integrali con verdure a pranzo e proteine magre con contorno vegetale a cena.
  • Esistono tisane o rimedi naturali specifici utili per l'ipertensione?
    Sì, diverse piante officinali hanno proprietà diuretiche e vasodilatatorie utili a contenere la pressione. Tra le tisane consigliate vi sono quelle a base di achillea, betulla, mirtillo, pervinca e valeriana, che favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso. Il carcadè (ibisco) è un altro ottimo rimedio naturale. Inoltre, un infuso preparato con il bulbo della cipolla può contribuire a contrastare l'ipertensione. Alcuni integratori a base di ananas, carciofo, tarassaco, equiseto, ortica e cetriolo offrono un supporto aggiuntivo, agendo principalmente come diuretici naturali e depurativi del sistema circolatorio.
  • Come influisce l'esercizio fisico sulla pressione arteriosa e quale attività è consigliata?
    Lo sport è un rimedio naturale potente e validato scientificamente per stabilizzare la pressione sanguigna. L'attività fisica aerobica, come camminata veloce, nuoto, cyclette o corsa leggera, migliora la circolazione generale e rinforza il cuore, permettendogli di pompare sangue con minor sforzo. Si raccomanda di praticare queste attività per circa un'ora, distribuita in almeno quattro sessioni settimanali. L'importante è iniziare gradualmente e consultare il medico prima di intraprendere nuovi regimi allenanti, specialmente se si soffre già di ipertensione diagnosticata, per evitare sforzi eccessivi nei primi momenti.
  • Perché l'ipertensione in gravidanza è considerata particolarmente pericolosa?
    In gravidanza, l'ipertensione è una condizione critica perché può compromettere il corretto funzionamento della placenta, l'organo che nutre il feto tramite i vasi sanguigni. Se la pressione materna è troppo elevata, il flusso sanguigno verso la placenta risulta ostacolato, riducendo l'apporto di ossigeno e nutrienti al bambino e aumentando i rischi per la madre. Questa complicanza può evolvere in gestosi (o pre-eclampsia), una patologia grave che mette a rischio la vita sia della puerpera che del neonato. Per questo motivo, il monitoraggio costante della pressione durante i nove mesi è indispensabile per intervenire tempestivamente.

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