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Diete e malattie

Dieta per ipertesi

Possiamo fare qualcosa per cambiare abitudini alimentari. La dieta per ipertesi va intesa così in un percorso per stare bene e vivere più a lungo.

di Redazione

22 febbraio 2017

Ritrovare il benessere con la dieta per ipertesi

La salute come semplice assenza di malattia è un concetto superato. Eppure, quando non avvertiamo disturbi particolari, raramente ci occupiamo del nostro benessere. Sappiamo molto sulla prevenzione ma difficilmente mettiamo in pratica tutte le buone abitudini che dovrebbero tenere lontano le malattie, farci vivere meglio e invecchiare bene. Oggi viviamo sì più a lungo, ma in un ambiente talvolta ostile e se possiamo fare poco per l'inquinamento globale, possiamo fare qualcosa per migliorare le nostre condizioni di salute, possiamo controllare la nostra dieta quotidiana e chiedere aiuto alla medicina quando serve. Nell'ottica di un'alimentazione salutare, nessun cibo può essere considerato un nemico per la salute. Tuttavia l'abuso di alimenti grassi, carni rosse e sale può favorire disturbi cardiaci.

I rischi dell'ipertensione per la salute

L'importanza dell'alimentazione nel determinare l' insorgenza di malattie cardiovascolari, in particolare dell' ipertensione arteriosa, è ben nota. Il binomio tra i valori della pressione e il rischio di infarto cardiaco o ictus, è potente anche se graduale. Il controllo ottimale della pressione arteriosa è necessario per una significativa riduzione del rischio di complicanze cardiovascolari come anche renali, controllo raggiungibile con la dieta per ipertesi. Nonostante l'aumento della consapevolezza generale circa i rischi della pressione alta, la diffusione di questo disturbo cresce soprattutto a causa dell'aumento dell'obesità e della continua tendenza all'abuso di sale nell'alimentazione abituale. Visto che i cibi al naturale contengono pochissimo sale, la grande maggioranza di quello che si assume è aggiunto, nel processo di lavorazione industriale o eventualmente da noi stessi in cucina e a tavola.

Cosa si mangia nella dieta per ipertesi

È inevitabile che un'alimentazione sana abbia le sue regole, ma non è detto che debbano necessariamente essere dure o estreme. Dato che per contrastare l' aumento della pressione arteriosa la prima e più potente arma terapeutica è la riduzione dell' apporto sodico vale la pena fare uno sforzo, soprattutto con l'attenzione al peso corporeo. L'apporto di fibra è essenziale introducendo abbondanti porzioni di frutta, verdure e ortaggi di stagione. Consumando almeno cinque tipi di frutta e verdura al giorno, ci assicuriamo l' assunzione di vitamine, minerali e fibre. Frutta e verdura fresca o congelata evitando quella in scatola, da mangiare cruda o leggermente scottata in modo da preservare i nutrienti. L'idea più semplice per aumentare la quantità di vegetali è quella di introdurre gradualmente dei piccoli cambiamenti quotidiani come un antipasto di verdure crude, passare da uno a due contorni, uno cotto e uno crudo, tenere a portata di mano un cesto di frutta per gli spuntini.

I benefici delle erbe aromatiche

Gli effetti dei benefici delle diete per ipertesi, sono apprezzabili sin da subito. Se il sale non è un'ingrediente di per sé dannoso, dato che i suoi componenti cloro e sodio rientrano tra i costituenti dell'organismo, il suo consumo eccessivo tuttavia è dannoso. Una riduzione del sale nella dieta aiuta a prevenire e curare la sindrome premestruale, la cellulite e ancora più importante l'ipertensione. Nelle diete per ipertesi non è necessario eliminare totalmente il sale, occorre semmai ridurre i prodotti confezionati che ne contengono alte dosi come additivo. Imparando a insaporire i cibi con spezie ed erbe aromatiche riscopriremo il vero gusto dei cibi. Ricche di sali minerali e vitamine le erbe aromatiche da aggiungere fresche ai nostri piatti offrono anch'esse molteplici vantaggi per la nostra salute.

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Domande frequenti

  • Quanto sale devo assumere giornalmente per controllare l'ipertensione?
    Per chi soffre di ipertensione, la riduzione del sodio è fondamentale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare i 5 grammi di sale al giorno, equivalenti a un cucchiaino raso. La maggior parte del sale assunto proviene dai prodotti industriali trasformati, non da quello aggiunto a tavola. Per gestire questa quota, è utile leggere attentamente le etichette nutrizionali, preferire cibi freschi e naturali che contengono naturalmente poco sodio, e sostituire il sale da cucina con erbe aromatiche e spezie per insaporire senza compromettere la salute cardiovascolare.
  • Quali sono gli alimenti migliori per abbassare la pressione arteriosa?
    Una dieta efficace contro l'ipertensione privilegia frutta, verdura, legumi e cereali integrali, ricchi di potassio, magnesio e fibre. Si consiglia di consumare almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura di stagione, preferibilmente crude o leggermente cotte per preservarne i nutrienti. Alimenti specifici come le barbabietole, lo spinacio, le banane e il kiwi sono eccellenti fonti di potassio, minerale chiave che contrasta gli effetti del sodio. Evitare invece carni rosse, formaggi stagionati e cibi processati ad alto contenuto di sale e grassi saturi, che possono aggravare la condizione.
  • Come posso sostituire il sale in cucina senza perdere sapore?
    Il segreto sta nel riscoprire il gusto autentico degli ingredienti utilizzando erbe aromatiche e spezie. Basilico, prezzemolo, rosmarino, timo, origano e salvia possono arricchire i piatti offrendo profumi complessi senza aggiungere sodio. Anche l'aglio, la cipolla, lo zenzero e il pepe nero sono ottimi alleati. L'aceto balsamico, il succo di limone e le salse a base di soia povera di sale (o tamari) aggiungono acidità e profondità. Imparare a usare questi conditori permette di ridurre progressivamente l'uso del sale fino a eliminarlo quasi completamente, migliorando la salute cardiovascolare senza rinunciare al piacere del mangiare.
  • Il controllo del peso corporeo influisce realmente sull'ipertensione?
    Assolutamente sì. Il sovrappeso e l'obesità sono fattori di rischio primari per l'ipertensione, poiché aumentano il carico di lavoro del cuore e la resistenza vascolare. Anche una perdita di peso modesta, pari al 5-10% del peso corporeo iniziale, può portare a riduzioni significative della pressione arteriosa. Una dieta bilanciata, ricca di vegetali e povera di calorie vuote, unita a un'attività fisica regolare, è la strategia più efficace. Mantenere un indice di massa corporea (BMI) nella norma non solo aiuta a controllare la pressione, ma riduce globalmente il rischio di patologie cardiovascolari, diabete e altre complicanze metaboliche.
  • Posso mangiare la frutta in scatola o surgelata per la dieta ipertensiva?
    Sì, la frutta e la verdura surgelate sono ottime alternative a quelle fresche fuori stagione, mantenendo spesso un valore nutritivo superiore grazie alla raccolta al picco di maturazione. Tuttavia, attenzione alle conserve in scatola: spesso contengono sciroppi zuccherati o soluzioni saline aggiunte che possono aumentare l'apporto calorico e sodico. È preferibile scegliere prodotti surgelati senza salse o conservanti, o frutta in scatola conservata in acqua naturale, sciacquandola accuratamente prima del consumo. L'ideale rimane il consumo di prodotti freschi, crudi o leggermente scottati, per massimizzare l'introito di vitamine e antiossidanti protettivi per i vasi sanguigni.

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