Misurazione della pressione arteriosa

Diete e malattie

Dieta per pressione alta

La dieta per la pressione alta è fondamentale per normalizzarla. È equilibrata e prevede una scelta accurata degli cibi con quantità ridotte di sale.

di Redazione

03 giugno 2016

La fondamentale importanza della dieta per la pressione alta

L'ipertensione è una malattia caratterizzata da un incremento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali, cioè quando si raggiungono o superano i 140 mm/Hg di pressione sistolica (massima) e i 90 mm/Hg di pressione diastolica (minima). Un'adeguata alimentazione è molto importante per ridurre e mantenere entro i limiti di norma la pressione sanguigna. In linea generale occorre innanzitutto ridurre il più possibile il sale e i cibi che lo contengono ed aumentare invece quelli contenenti potassio e calcio. La dieta per la pressione alta prevede anche di limitare gli zuccheri semplici e privilegiare amidi e fibre. Occorre poi ridurre i grassi saturi ed il colesterolo. Il paziente deve consumare pasti moderati distribuendo gli alimenti in 5 pasti: colazione, pranzo e cena più uno spuntino a metà mattina e una merenda nel pomeriggio.

Gli alimenti da evitare in caso di ipertensione arteriosa

La lista dei cibi da evitare comprende, prima di tutto, gli alcolici e i superalcolici e gli alimenti conservati sotto sale, come anche quelli in scatola e i dadi per brodo. Bisogna escludere tutti i prodotti confezionati e salati, come patatine e snack simili ed il fast food. Sono da evitare anche le salse come ketchup e maionese. Il paziente non deve consumare panna, burro, lardo e margarina. Altri cibi dannosi sono tutti i salumi grassi come mortadella e salame e le bevande dolci, succhi di frutta compresi. Non devono essere mangiati nemmeno i dolci, quindi pasticcini, torte, caramelle né biscotti e merendine. Sono inoltre da preferire metodi di cottura semplici salutari, come al vapore, al microonde, alla piastra e alla griglia e in pentola a pressione, evitando le fritture e la cottura in padella.

I cibi che aiutano ad abbassare la pressione elevata

Gli alimenti consigliati comprendono abbondanti quantità di verdure cotte (al forno, lesse o al vapore), soprattutto carciofi e spinaci, e crude (insalate). Devono essere consumati 2 o 3 frutti al giorno, scegliendo quella di stagione ed evitando quella troppo dolce come fichi, cachi e uva. I legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli e fave) rappresentano dei secondi da mangiare con pane o pasta o riso, meglio se integrali, 2 o 3 volte a settimana. Il pesce va inserito nel menù 3-4 giorni a settimana, soprattutto quello azzurro, ricco di omega 3. Bisogna preferire la carne bianca magra (pollo, tacchino e coniglio) e latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. Tra i formaggi i migliori sono: mozzarella, stracchino e ricotta. Occorre inoltre bere almeno 1 litro e mezzo d'acqua oligominerale al giorno.

Gli alimenti consentiti in quantità ridotte

I cibi da consumare moderatamente sono: un bicchiere di vino, 2 tazze di caffè o tè, un po' di sale nell'acqua di cottura della pasta o del riso, la carne rossa e grassa, i formaggi grassi e ricchi di sale, come gorgonzola e pecorino. Gli affettati come prosciutto cotto e salumi di pollo e tacchino sono consentiti una volta a settimana. L'olio extravergine d'oliva deve essere usato a crudo. Le erbe aromatiche (rosmarino, prezzemolo, basilico, origano ecc.) possono essere usate liberamente, come anche le spezie (pepe, peperoncino, curry ecc.), il limone e l'aceto. La dieta per la pressione alta richiede di leggere attentamente le etichette dei prodotti per conoscerne il contenuto di sale. Tutte le sostanze con la parola sodio associata ad altri termini come: cloruro, bicarbonato, glutammato, fosfato, benzoato e citrato, sono da evitare.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti principali da eliminare completamente dalla dieta per l'ipertensione?
    Per controllare la pressione alta è cruciale eliminare o ridurre drasticamente gli alimenti ricchi di sodio e grassi saturi. Assolutamente da bandire alcolici, superalcolici, cibi conservati sotto sale, prodotti in scatola, dadi da brodo e fast food. Evitare anche patatine, snack salati, salse come ketchup e maionese, nonché panna, burro, lardo e margarina. Inoltre, bisogna scartare i salumi grassi (mortadella, salame), le bevande dolci, i succhi di frutta zuccherati e tutti i dolci confezionati come torte, biscotti e caramelle. Leggere attentamente le etichette per identificare il sodio nascosto in cloruri, bicarbonati e glutammati è essenziale.
  • Quante volte a settimana si può mangiare pesce e carne nella dieta anti-ipertensiva?
    Il pesce, specialmente quello azzurro ricco di acidi grassi omega-3, dovrebbe essere consumato 3-4 volte a settimana per i suoi benefici cardiovascolari. Per quanto riguarda la carne, si consiglia di privilegiare quella bianca magra come pollo, tacchino e coniglio. La carne rossa e grassa, così come i formaggi grassi e molto salati (es. gorgonzola, pecorino), devono essere consumati con molta moderazione e in quantità ridotte. Anche gli affettati magri (prosciutto cotto, salumi di pollame) sono permessi solo una volta a settimana. Questa distribuzione aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo e pressione senza rinunciare totalmente alle proteine animali.
  • Come si possono insaporire i piatti senza usare sale per chi soffre di ipertensione?
    Per rendere gustosi i pasti senza aggiungere sale, è fondamentale sfruttare aromi e sapori naturali. Si possono usare liberamente erbe aromatiche fresche o secche come rosmarino, prezzemolo, basilico e origano, oltre a spezie come pepe, peperoncino e curry. Il succo di limone e l'aceto sono ottimi alleati per dare acidità e vivacità ai piatti. Inoltre, preferire metodi di cottura sani come il vapore, la griglia, la piastra o la pentola a pressione preserva i sapori originali degli ingredienti. Una piccola quantità di sale può essere aggiunta solo nell'acqua di cottura della pasta o del riso, mai sulla tavola.
  • Quali sono le porzioni e la frequenza dei pasti raccomandati per gestire la pressione alta?
    È importante distribuire l'apporto calorico giornaliero in cinque pasti piccoli e regolari: colazione, pranzo, cena, più uno spuntino a metà mattina e una merenda pomeridiana. Questo approccio evita picchi glicemici e favorisce un migliore metabolismo. Le porzioni devono essere moderate. Si dovrebbero consumare 2-3 frutti al giorno (preferibilmente di stagione e non troppo dolci come fichi o uva), abbondanti verdure crude e cotte, e legumi 2-3 volte a settimana abbinati a cereali integrali. Bere almeno 1,5 litri di acqua oligominerale al giorno è altresì fondamentale per idratarsi correttamente e supportare la funzione renale.
  • Quali tipi di frutta e verdura sono specificamente indicati per abbassare la pressione?
    La dieta ipertensiva privilegia verdure ricche di potassio e calcio, nutrienti chiave per contrastare gli effetti del sodio. Sono particolarmente indicate le verdure a foglia verde come gli spinaci, e ortaggi specifici come i carciofi, che possono essere consumati sia crudi in insalata che cotti al forno, lessi o al vapore. Per la frutta, si consigliano 2-3 pezzi al giorno, puntando su varietà meno zuccherine per evitare picchi insulinici che potrebbero influire negativamente sui lipidi ematici. Frutti di stagione come mele, pere e agrumi sono eccellenti scelte, mentre vanno limitati i fichi, i cachi e l'uva per il loro alto contenuto di zuccheri semplici.

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