La candida e la dieta anti candida
La candida è un'infezione opportunistica micotica, causata da Candida Albicans, che normalmente vive come commensale nel cavo orale e nella vagina. Uno squilibrio tra batteri e miceti a livello di queste mucose può causare tutti i sintomi ben conosciuti dalle donne come prurito, bruciore e perdite lattiginose. Questo squilibrio può essere causato da moltissimi fattori come incontri sessuali frequenti, errata igiene personale o cause più semplici come utilizzo di antibiotici. La candida, anche essendo molto comune, è molto difficile da eradicare, e spesso nonostante continue terapie topiche o sistemiche si finisce per avere ricadute, quindi è meglio accompagnare queste terapie farmacologiche con una dieta anti candida che le coadiuvi inibendo la crescita micotica locale.
Dieta anti candida: gli alimenti da preferire
Molti sono gli alimenti che potrete assumere per la vostra dieta anti candida a volontà: tra questi sono molto presenti cibi ricchi di proteine e verdure. Tra i cibi preferiti troverete pesce, che è un alimento moto sano e proteico e dovrebbe essere inserito in tutte le diete; uova, non più di due alla settimana, perché aumentano l'apporto di colesterolo esogeno. Altri cibi da preferire sono le carni magre e le verdure. Possono essere molto utili cibi probiotici e prebiotici come yogurt senza zucchero, carciofi e finocchi, che stimolano la riproduzione dei batteri buoni che combattono la vostra infezione da candida. Dovrete invece assumere con moderazione carboidrati come pasta, riso e farine integrali poiché un loro eccesso stimola la riproduzione del micete.
Dieta anti candida: gli alimenti da evitare
Purtroppo gli alimenti da evitare in una dieta anti candida sono molti. Come è stato espresso nel precedente paragrafo, nelle diete anti candida dovrebbe essere ridotto il consumo di zuccheri e carboidrati, poiché un loro eccesso favorisce la crescita del fungo, e quindi mentre potrete mangiare con moderazione pane non lievitato, pasta e riso e dovrete assolutamente evitare alimenti che contengano lieviti (come pane, pizza e focacce), bevande alcoliche e bevande zuccherate, cioccolata, pasticcini di ogni tipo e patate. Inoltre per i soggetti affetti da candida è buona norma evitare aceto e alimenti affumicati, che stimolano un'ulteriore infiammazione e formaggi fermentati che possono contenere microrganismi che coadiuvano la crescita della candida.
Dieta anti candida: per quanto tempo?
Le ipotesi su quanto tempo debba durare una dieta anti candida per essere efficace sono molto discordanti. La durata della dieta anti candida dipende principalmente dalla manifestazione dell'infezione, perché se siete nella fase acuta con forte prurito, bruciore e perdite questa non sarà sufficiente per arginare la malattia, ma dovrà essere utilizzata come accompagnamento alla classica terapia prescritta dal vostro medico o ginecologo. Una volta superata la fase acuta dell'infezione e quindi quando non sarete più sintomatiche o comunque presenterete pochi sintomi, dopo aver terminato la terapia farmacologica, potrete seguire la dieta anti candida per normalizzare i vostri equilibri microbici, e questa potrà essere seguita per diversi periodi di tempo dipendenti dalla frequenza delle recidive e dalla gravità con la quale queste si presentano.
Domande frequenti
-
Quali sono gli alimenti principali da eliminare per contrastare la crescita della Candida?Per ridurre la proliferazione del fungo, è fondamentale limitare drasticamente zuccheri semplici e carboidrati raffinati, poiché forniscono nutrimento immediato alla Candida. Assolutamente da evitare sono alcolici, bevande zuccherate, dolci, cioccolato, patatine e tutti i prodotti contenenti lieviti come pane bianco, pizza e focacce. Inoltre, si sconsigliano formaggi fermentati, aceto e alimenti affumicati, che possono aggravare l'infiammazione o introdurre microrganismi indesiderati. Riducendo questi elementi, si crea un ambiente ostile alla sopravvivenza del micete.
-
È sicuro mangiare frutta e verdura durante la dieta anti-candida?Sì, la verdura è un pilastro fondamentale di questa alimentazione. Si raccomandano carciofi e finocchi per le loro proprietà prebiotiche, che nutrono i batteri benefici intestinali, aiutando a ristabilire l'equilibrio microbico. Anche altre verdure a basso contenuto di zuccheri sono benvenute. La frutta, invece, va consumata con cautela e moderazione, preferendo quelle a basso indice glicemico, dato che gli zuccheri naturali potrebbero comunque alimentare la crescita fungina se assunti in quantità eccessive. L'obiettivo è mantenere bassi i livelli di glucosio disponibili.
-
Quanto tempo deve durare una dieta anti-candida per essere efficace?Non esiste una durata unica valida per tutti; il periodo varia in base alla gravità dell'infezione e alla frequenza delle recidive. Durante la fase acuta, caratterizzata da forti sintomi, la dieta da sola non basta ed è necessaria la terapia farmacologica prescritta dal medico. Dopo la scomparsa dei sintomi e il termine delle cure, la dieta può essere mantenuta per diverse settimane o mesi per normalizzare la flora intestinale e vaginale. L'importante è monitorare la propria risposta corporea e adattare il piano alimentare alle proprie esigenze specifiche.
-
Che ruolo hanno gli alimenti probiotici e prebiotici in questa dieta?Probiotici e prebiotici sono essenziali per combattere l'infezione dall'interno. I probiotici, come lo yogurt senza zucchero aggiunto, introducono direttamente batteri 'buoni' che competono con la Candida per spazio e nutrienti, riducendone la colonizzazione. I prebiotici, presenti in alimenti come carciofi e finocchi, agiscono come fertilizzante per questi batteri benefici, favorendone la moltiplicazione e l'attività. Questo sinergia aiuta a ripristinare l'equilibrio naturale delle mucose e dell'intestino, creando una barriera difensiva contro le future ricadute infettive.
-
Posso mangiare carne e pesce durante la dieta anti-candida?Certamente, anzi, sono raccomandati. Carne magra e pesce costituiscono ottime fonti di proteine nobili necessarie per il mantenimento delle difese immunitarie e per la riparazione dei tessuti, senza fornire zuccheri che alimenterebbero il fungo. Il pesce, in particolare, apporta anche acidi grassi omega-3 con azione antinfiammatoria. Le uova possono essere consumate, ma con moderazione (massimo due a settimana) per controllare l'apporto di colesterolo. Questi alimenti permettono di sentirsi sazi e nutriti senza alterare negativamente il pH o la flora batterica.









