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Dieta vegana

Aggiornato il 19 ottobre 20154 capitoli4 domande frequenti
dieta vegana

Cosa è il veganismo

Il veganismo (dall’inglese veganism) fa riferimento ad una particolare dieta che esclude dall’alimentazione quotidiana l’utilizzo di qualsiasi tipo di alimento di origine animale. Chi aderisce a questa filosofia di vita rifiuta ogni tipo di sfruttamento animale e perciò, non indossa neppure capi di abbigliamento quali cuoio e seta, ne utilizza determinati saponi e cosmetici, ne assiste a spettacoli dove gli animali vengono in qualche modo utilizzati per far divertire il pubblico. Ma qual è la differenza di fondo tra vegetariano e vegano? Se i vegetariani possono consumare prodotti ottenuti da animali come latte, miele e uova, d’altro canto i vegani escludono a priori anche questi tipi di prodotti, abolendo completamenti ogni tipo di prodotto animale dalla loro dieta, anche derivati.

Le ragioni della scelta

Per molti, il veganismo non è solo una scelta alimentare. E’ una maniera di intendere e vivere la vita. Le persone che seguono una dieta di questo tipo, in generale, sono guidate dal desiderio di migliorare la propria salute, preservare l’ambiente e proteggere gli animali dallo sfruttamento e dalla sofferenza. Inoltre, si tratta di una scelta salutare! Le diete vegane sono ricche in vitamine, antiossidanti, fibre e possono ridurre la possibilità di sviluppare malattie come il diabete, limitare i problemi cardiaci e alcuni tipi di tumore. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, questo tipo di dieta produce una quantità inferiore di emissioni di gas serra rispetto alle diete a base di carne. Un vegano è quindi una persona che desidera vivere senza sfruttare gli animali, per il beneficio degli animali stessi e del pianeta.

E’ possibile vivere senza alimenti di origine animale?

Secondo numerosi studi, l’alimentazione vegana è salutare, sempre che si tenga in considerazione una serie di regole che non si devono abbandonare e sottovalutare. Vediamole insieme. - Alimentazione varia. La maniera migliore per garantire al nostro corpo la somministrazione delle principali sostanze nutritive è alimentarsi con tutti i tipi di alimenti, nella forma più variata possibile. - Utilizzare integratori di vitamina b12. La vitamina b12 o cobalamina non è prodotta da piante, animali o funghi. La sua sintesi si deve all’attività di un gruppo di batteri che vivono nel sottosuolo. Gli erbivori, al mangiare l’erba, ingeriscono la terra e per questo incontriamo questa vitamina nella loro carne. Nel caso dei vegani, questa vitamina, di vitale importanza per il nostro corpo, deve essere ingerita in forma di integratori perché la sua mancanza può provocare gravi disordini nell’organismo. - Assumere bevande ricche in vitamina C. E’ importante, soprattutto durante i pasti, introdurre la vitamina C nella nostra dieta in modo tale che il ferro venga assimilato meglio. - Evitare il consumo di prodotti raffinati. L’assunzione di questi prodotti non è salutare, cosi come in qualsiasi altro tipo di dieta. - Non consumare alimenti elaborati industrialmente - Dare priorità ad alimenti come frutta, legumi, verdure, frutta secca e alimenti integrali. Per concludere, possiamo affermare che secondo numerosi studi, seguendo una serie di raccomandazioni, è possibile alimentarsi senza l’impiego di prodotti di origine animale.

Pro e contro della dieta vegana

Molti sono gli “scettici” sul tema, contrari alle ideologie portate avanti con furore dai vegani. Se da un lato si tratta di una maniera differente, ecologica e salutare di vedere il mondo e aiutare il pianeta, dall’altra i sostenitori della tradizionale dieta mediterranea sostengono che l’uomo è un essere onnivoro e come tale, debba avere una dieta variata e soprattutto, in cui è inclusa la carne. Le proteine della carne e del pesce sono molto importanti per l’alimentazione dell’uomo ed escluderle è un rischio per la salute stessa dell’essere umano. Delle molteplici carenze nutritive che causerebbe una dieta vegana, quella che più preoccupa i “carnivori” è l’assenza della vitamina b12 che si potrebbe introdurre nell'organismo attraverso la carne e che la dieta vegana introduce attraverso degli integratori. Inoltre, non ci sono articoli scientifici o studi approfonditi che affermino che un tipo di dieta vegana apporti più benefici al nostro corpo rispetto ad una dieta varia e ricca di alimenti. Moda del momento o stile di vita salutare dunque? A voi la risposta!

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra una dieta vegetariana e una vegana?
    La distinzione fondamentale risiede nell'esclusione totale dei prodotti animali. Mentre i vegetariani eliminano solo la carne e il pesce ma continuano a consumare latticini, uova e talvolta miele, i vegano rifiutano rigorosamente qualsiasi ingrediente derivato dagli animali. Questo include non solo carne, pesce, uova e latticini, ma anche miele, gelatina e derivati come il siero di latte. Il veganismo rappresenta una filosofia di vita più ampia che mira a evitare ogni forma di sfruttamento animale, estendendo il rifiuto spesso anche a cosmetici testati sugli animali o capi in pelle e seta, andando oltre la semplice scelta alimentare.
  • È sicuro seguire una dieta vegana senza integratori?
    Seguire una dieta vegana senza integrazione presenta rischi significativi, in particolare per quanto riguarda la vitamina B12. Questa vitamina essenziale non si trova naturalmente nelle piante e la sua assenza prolungata può causare gravi danni neurologici e anemia. Pertanto, l'integrazione di B12 è considerata indispensabile e non negoziabile per chi sceglie il veganismo. Oltre alla B12, è cruciale monitorare altri nutrienti come ferro, calcio, zinco e acidi grassi omega-3. Una dieta ben pianificata, ricca di legumi, cereali integrali, frutta secca e verdure, unita agli specifici integratori necessari, rende il regime vegano sicuro e salutare.
  • Come aumentare l'assorbimento del ferro negli alimenti vegetali?
    Il ferro contenuto nei vegetali (ferro non eme) viene assorbito dall'organismo in misura minore rispetto a quello presente nella carne. Per ottimizzarne l'assimilazione, è consigliabile abbinare sempre le fonti di ferro vegetale (come spinaci, lenticchie e ceci) a cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, peperoni, pomodori o prezzemolo. La vitamina C acidifica lo stomaco e facilita il passaggio del ferro nel flusso sanguigno. Al contrario, bisogna evitare di consumare tè, caffè o latte vegetale arricchito con calcio contemporaneamente ai pasti principali, poiché i tannini e il calcio possono inibire fortemente l'assorbimento del ferro.
  • Quali sono i benefici dimostrati per la salute di una dieta vegana bilanciata?
    Numerosi studi indicano che una dieta vegana equilibrata offre vantaggi significativi per la prevenzione delle malattie croniche. Essendo generalmente povera di grassi saturi e colesterolo e ricca di fibre, antiossidanti e fitochimici, aiuta a mantenere un peso corporeo sano e riduce il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ipertensione e diabete di tipo 2. Inoltre, l'elevato apporto di fibre favorisce la salute intestinale e il microbiota. Tuttavia, questi benefici si ottengono esclusivamente puntando su alimenti integrali e minimamente lavorati; l'uso eccessivo di prodotti vegani ultra-processati può annullare i potenziali effetti positivi sulla salute.

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