Dove si trova il cromo e a cosa serve
Il cromo fa parte della famiglia degli oligoelementi. Contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue; è spesso proposto negli integratori per il controllo del peso, ma le prove di un'efficacia dimagrante sono scarse. Lo si trova ovunque, nell’aria, nell’acqua e persino nel suolo. È inoltre diffuso in una grande quantità di alimenti, anche se in questi ultimi spesso se ne registra una scarsità dovuta essenzialmente ai numerosi processi di lavorazione che i cibi subiscono. Cibi in cui il cromo risulta essere abbondante sono: il pesce, in particolare i crostacei, la carne, le uova, i cereali. È inoltre presente nei datteri, nei funghi, nei pomodori, nei broccoli, nelle noci e nelle nocciole. Proprio perché risulta abbastanza abbondante in natura in qualsivoglia tipologia di ambiente e cibo, non esistono specifiche carenze di questo oligoelemento, quindi non sono prescritti integratori di cromo, proprio perché difficilmente se ne registra una carenza spasmodica. Il cromo presenta alcune funzioni importanti per l’organismo, tra cui il controllo dell’insulina nel sangue e la sua conseguente stimolazione.
I benefici del cromo
Questa “scoperta” fu effettuata nella metà del millenovecento, quando si constatò grazie al cromo, la stimolazione esatta di insulina nel sangue dei ratti. Attraverso questo particolare esperimento ed altri che ad esso seguirono, si appurò l’utilità del cromo per il sangue anche negli individui. Proprio per questa sua particolare azione, sono stati condotti degli studi sul cromo e sulla sua capacità di operare nei soggetti diabetici. Individui affetti dal diabete di tipo due, con l’assunzione di integratori di cromo, tendevano a registrare un miglioramento del controllo del sangue, cosa che non risultava essere particolarmente evidente nei soggetti che non presentavano questa malattia. Il cromo ha i suoi effetti sul metabolismo, ragion per cui, viene indicato nelle diete volte alla perdita di peso. Tuttavia in questo specifico caso, non sono stati appurati validissimi test scientifici, per cui, per quanto presente nelle diete, non viene considerato elemento indispensabile.
Nessun effetto collaterale
Il cromo non presenta effetti collaterali particolarmente preoccupanti. Gareggia con il ferro per legare a sé la transferrina, la proteina che trasporta il ferro nel sangue, la cui carenza può portare ad anemia. Un sovradosaggio di cromo può influenzare questa problematica. Il cromo inteso come oligoelemento non si presenta dannoso, anzi, apporta dei benefici al corpo umano. Parliamo in questo caso del cromo trivalente. Il cromo esavalente, invece, è particolarmente dannoso per gli individui. Esso può causare problemi seri come danni all'apparato respiratorio, dermatiti e ulcere della pelle, ed è classificato come cancerogeno per il polmone.