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Elettrostimolatore

Aggiornato il 31 agosto 20164 capitoli4 domande frequenti
Elettrostimolazione riabilitativa

Cos'è l'elettrostimolatore e come funziona?

Un elettrostimolatore è un apparecchio elettronico che provoca contrazioni fisiologiche attraverso impulsi a bassa frequenza, allo scopo di favorire la tonicità. Gli stimoli elettrici vengono veicolati da elettrodi applicati al gruppo muscolare da trattare. L'intensità degli impulsi trasmessi varia a seconda della zona in cui vengono applicati gli elettrodi, ad esempio gli addominali richiedono circa 50 mA (milliAmpere) mentre per i pettorali ne sono sufficienti 35. A seconda dello scopo per i quali vengono usati, gli elettrostimolatori in vendita si dividono in tre grandi gruppi: ci sono quelli per l'allenamento sportivo, quelli per l'estetica e quelli per la riabilitazione da infortunio. Ogni tipologia viene venduta con specifici programmi preinstallati che durano dai 20 ai 45 minuti e che sono dedicati a diversi scopi.

Elettrostimolatori domestici

Fino a non molto tempo fa l'elettrostimolazione era appannaggio esclusivo degli atleti che avevano bisogno di recuperare velocemente da un infortunio, tonificando i muscoli senza sottoporsi ad allenamenti troppo stressanti. Oggi, invece, esistono numerosi elettrostimolatori domestici, da usare come supporto agli allenamenti mentre si sta comodamente seduti in poltrona. In questo caso, è bene ribadirlo, non si può pensare di costruirsi un fisico scultoreo: il massimo delle potenzialità dell'elettrostimolatore si manifesta quando il suo uso viene associato all'allenamento classico. Una volta individuata la tipologia che interessa, l'uso dell'apparecchio è piuttosto semplice: si sceglie il programma in base al gruppo muscolare da allenare, si collegano gli elettrodi e infine si regola l'intensità dell'impulso.

I programmi allenanti

Abbiamo detto che ogni tipologia di elettrostimolatore contiene diversi programmi preinstallati. Ci soffermiamo ora su quelli allenanti che, tra gli altri, contengono: - Forza: stimola le fibre veloci, quindi è adatto a chi, nella corsa, non va oltre i 1500 metri. Nelle distanze superiori l'uso delle fibre veloci cala a favore di quelle lente. - Forza esplosiva: ideale per i saltatori. - Forza resistente: allena atleti nelle specialità dagli 800 ai 3000 metri, ovvero le distanze in cui i muscoli lavorano intensamente per tempi lunghi, con produzione di acido lattico. - Resistenza aerobica e tono muscolare: programma adatto a chi percorre distanze oltre i 5000 metri, ossia per chi si prepara per mezze maratone e maratone intere. Sviluppa il tono muscolare e aumenta la capacità di resistenza a sforzi di intensità medio-bassa ma di lunga durata.

Altri tipi di elettrostimolatore

L'elettrostimolatore viene usato anche nel settore estetico per ridurre gli accumuli di grasso con il programma specifico di drenaggio o lipolisi. Mediante contrazioni in sequenza esso migliora la circolazione capillare del sangue e favorisce il sistema linfatico. Ovviamente al programma devono venire associate sia una dieta che l'attività fisica. Per quanto riguarda il recupero da infortuni, il programma di riferimento è il T.E.N.S che sfrutta una tecnica di elettrostimolazione a finalità antalgica, per contrastare gli effetti del dolore causato dalle più svariate patologie. Si è dimostrato molto efficace nel dare sollievo a chi soffre di cefalea, lombalgia, sciatalgia o ha subito distorsioni e contusioni. Inoltre può trattare processi infiammatori, ha funzione decontratturante e può prevenire l'atrofia muscolare.

Domande frequenti

  • È possibile dimagrire o sostituire l'allenamento tradizionale con l'elettrostimolatore?
    No, l'elettrostimolatore non è uno strumento magico per perdere peso né sostituisce lo sport. Sebbene alcuni programmi estetici promuovano il drenaggio e la lipolisi migliorando la circolazione, questi effetti sono marginali se non accompagnati da una dieta equilibrata e attività fisica costante. L'obiettivo principale rimane la tonificazione muscolare e il recupero. Per ottenere risultati visibili sulla composizione corporea, l'apparato deve essere utilizzato come supporto complementare agli allenamenti classici, non come alternativa esclusiva.
  • Come si scelgono i programmi giusti in base alla propria attività sportiva?
    La selezione dipende dalla distanza e dal tipo di sforzo. Per sprint o salti, cerca programmi 'Forza' o 'Forza esplosiva' che attivano le fibre rapide. Per corse medie (800-3000 metri), opta per 'Forza resistente', utile contro l'acido lattico. Infine, per lunghe distanze come mezza o piena maratona (>5000 metri), i programmi 'Resistenza aerobica' e 'Tono muscolare' sono ideali per migliorare la resistenza a sforzi prolungati e mantenere il tono muscolare senza affaticamento eccessivo.
  • Qual è la differenza tra elettrostimolatori sportivi, estetici e riabilitativi?
    I modelli variano in base agli obiettivi e ai programmi preinstallati. Quelli sportivi mirano a potenziare la performance atletica e il recupero muscolare intenso. Quelli estetici si concentrano sul drenaggio dei liquidi e sulla riduzione apparente del grasso locale tramite stimolazioni specifiche. I dispositivi riabilitativi, spesso dotati di tecnologia TENS, hanno finalità antalgiche e decontratturanti, aiutando a gestire il dolore post-infortunio, ridurre l'infiammazione e prevenire l'atrofia muscolare durante la convalescenza.
  • L'elettrostimolazione è sicura per trattare dolori come mal di schiena o emicrania?
    Sì, i programmi riabilitativi, in particolare quelli basati sulla tecnologia TENS, sono efficaci per il controllo del dolore. Possono fornire sollievo significativo da condizioni come cefalea, lombalgia, sciatalgia, nonché da distorsioni e contusioni. Oltre ad agire sull'antidolorifico, questi trattamenti hanno funzioni decontratturanti e anti-infiammatorie. Tuttavia, è fondamentale seguire le indicazioni d'uso e, in caso di patologie croniche, consultare un medico prima di iniziare il trattamento per evitare controindicazioni.

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