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Pedana vibrante benefici

Aggiornato il 07 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
Palestra con pedane vibranti

Caratteristiche generali delle pedane vibranti

La pedana vibrante dà benefici notevoli agendo su diverse strutture del corpo: sul sistema nervoso e muscolare, su quello circolatorio, sulle ossa e sulle cartilagini articolari, sulla secrezione di ormoni e neurotrasmettitori. L'attrezzo può essere utilizzato nell'ambito del fitness e dello sport, per scopi medici e fisioterapici, per l'estetica e il benessere, per le persone anziane e per l'osteoporosi. Esistono due categorie di pedane vibranti: sussultorie e basculanti. Le prime vibrano in senso verticale, su e giù, con una frequenza tra 25 e 50 Hz e movimento breve e veloce. Comporta contrazione e rilassamento del muscolo senza sovraccaricare l'apparato locomotore ma migliorando la circolazione sanguigna e attivando il metabolismo. Nelle pedane basculanti si ha un movimento di oscillazione laterale che alterna l'innalzamento di un lato della base con l'altro con frequenza tra 1 e 30 Hz.

Pedana vibrante e benefici per lo sport e l'estetica

Le pedane vibranti sono molto impiegate in campo sportivo, anche professionistico. Può essere complementare all'allenamento classico, alternativo, un riposo attivo, riscaldamento e defaticamento. Le vibrazioni aumentano la forza massimale (del 30%), la forza esplosiva, la potenza e la velocità, la resistenza e l'elasticità. Dopo soli 10 minuti di utilizzo si assiste a un incremento di ormone della crescita (GH) e testosterone. La potenza aumenta già dopo 10 giorni con allenamenti di 10 minuti per volta. Sul piano estetico la pedana vibrante dà benefici come la riduzione della cellulite, grazie alla migliorata circolazione capillare e al linfodrenaggio, l'attivazione del metabolismo con maggiore combustione dei grassi. Il benessere psicofisico aumenta per il rilascio di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e le endorfine, insieme a equilibrio, coordinazione e riflessi.

L'utilizzo delle pedane vibranti per scopi medici

Le pedane vibranti sono state originariamente create per scopi medici per poi estendersi anche in altri campi. Il suo uso è utile in fisioterapia nei casi di atrofia muscolare per immobilità conseguente a infortuni o interventi chirurgici. È inoltre utilizzata nella terapia della pubalgia, nell'infiammazione al tendine d'Achille e nella riabilitazione del ginocchio. Gli stimoli vibratori della pedana riducono la sintomatologia dolorosa in quasi il 70% dei pazienti che ne fanno uso. La pedana vibrante dà benefici sulla flessibilità della colonna vertebrale e della muscolatura flessoria degli arti inferiori. L'attrezzo aumenta la densità ossea e ha un'azione di riduzione e prevenzione dell'osteoporosi. Per questo le vibrazioni sono usate con successo dalle persone anziane che possono beneficiare anche di una maggiore resistenza ed equilibrio, oltre che una diminuzione dell'impiego di farmaci.

Come si utilizza una pedana vibrante

Ottenere dalla pedana vibrante i benefici descritti non richiede allenamenti complessi. La sessione dura, in genere, 20-25 minuti durante i quali si alternano cicli di un minuto di vibrazione seguito da un minuto di pausa. È consigliabile eseguire 5 cicli poi recuperare per 10-15 minuti e quindi effettuare altri 5 cicli. Sono sufficienti 3 sedute a settimana. Il funzionamento della pedana dipende dalla frequenza (in hertz), l'ampiezza (in millimetri), l'accelerazione, gli angoli articolari (in gradi) e la durata. Le pedane a vibrazione verticale vanno usate con cautela al di sotto dei 10 Hz, per evitare la risonanza degli organi addominali. Le pedane basculanti prevedono frequenze da 4-10 Hz per la riabilitazione, l'osteoporosi, il rilassamento, l'equilibrio e 10-14 Hz per il linfodrenaggio. Per il fitness si utilizzano 15-25 Hz e per il potenziamento di sportivi professionisti la frequenza è di 20-60 Hz.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra pedane vibranti sussultorie e basculanti?
    Le pedane sussultorie generano vibrazioni verticali rapide (25-50 Hz), ideali per attivare il metabolismo e migliorare la circolazione senza sovraccaricare le articolazioni. Al contrario, le pedane basculanti offrono un movimento di oscillazione laterale (1-30 Hz), simulando un terreno irregolare. Questo secondo tipo è particolarmente indicato per la riabilitazione, il miglioramento dell'equilibrio e il lavoro specifico sul linfodrenaggio, offrendo uno stimolo più graduale rispetto alle versioni verticali ad alta intensità.
  • Quanto tempo e con quale frequenza bisogna usare la pedana per vedere risultati concreti?
    Non servono sessioni lunghe; generalmente bastano 20-25 minuti per seduta, suddivisi in cicli brevi. Una struttura efficace prevede un minuto di vibrazione seguito da un minuto di pausa, ripetuto per cinque volte, con un recupero di 10-15 minuti prima di ripetere il ciclo. Per ottenere benefici significativi, come l'aumento della forza o la riduzione della cellulite, è sufficiente praticare questa routine tre volte a settimana, mantenendo la costanza nel tempo.
  • È vero che la pedana vibrante aiuta contro l'osteoporosi e per gli anziani?
    Sì, le vibrazioni meccaniche stimolano le cellule osteogeniche, contribuendo ad aumentare la densità ossea e prevenendo la perdita di calcio tipica dell'invecchiamento. Per gli anziani, questo attrezzo è prezioso perché migliora anche l'equilibrio, la resistenza muscolare e la flessibilità, riducendo il rischio di cadute. Inoltre, può aiutare a diminuire la dipendenza da farmaci antidolorifici grazie alla capacità delle vibrazioni di ridurre la sintomatologia dolorosa in molti casi clinici.
  • Come influisce la pedana vibrante sui livelli ormonali e sulla massa muscolare?
    L'uso regolare della pedana stimola il rilascio di ormone della crescita (GH) e testosterone, specialmente nelle prime dieci minuti di utilizzo. Questi ormoni sono cruciali per la costruzione della massa magra e il dimagrimento. Studi indicano che la forza massimale può aumentare fino al 30%, mentre la potenza e la resistenza migliorano già dopo dieci giorni di allenamento costante. Questo rende la pedana un valido complemento per chi vuole definire la silhouette o recuperare forza post-infortunio.

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