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Tabella allenamento 10 km

Stabilire una tabella allenamento 10 km è il primo passo per chi vuole correre tale distanza e terminare il percorso in buone condizioni fisiche.

di Redazione

20 aprile 2017

Tabella allenamento 10 km, i tipi di corsa

Nella tabella allenamento 10 km sono due le andature da tenere per migliorare nella corsa: corsa lenta e ripetute. La resistenza e la velocità sono i due requisiti che vanno migliorati per poter portare a termine i dieci chilometri, ed arrivare a fine corsa in buone condizioni. Per aumentare la resistenza il tipo di esercizio da svolgere è la corsa lenta o corsa lunga. Consiste nel correre per lunghe distanze a passo lento o moderato. Il tratto da correre deve essere almeno uguale alla lunghezza del percorso della gara (meglio correre per distanze superiori). La velocità da mantenere durante il percorso deve essere inferiore a quella che si ha intenzione di tenere durante la gara, e deve essere tale da non provocare l'affanno. La distanza da percorrere deve essere aumentata di volta in volta, per permettere al corpo di abituarsi gradualmente all'allenamento.

Ripetute e riposo

Per aumentare la velocità il tipo di esercizio da eseguire sono le ripetute. Consiste nel correre per percorsi più brevi rispetto alla lunghezza del percorso di gara a velocità elevate. L'andamento da tenere durante questo tipo di allenamento deve essere uguale o superiore alla velocità che si è intenzionati a mantenere durante la gara. Così come per la corsa lenta, anche per quanto riguarda le ripetute la velocità va aumentata gradualmente. In una tabella allenamento 10 km non devono mancare i giorni di riposo. In ogni settimana devono esserci almeno tre giorni di tregua dall'allenamento, per consentire al corpo di smaltire la fatica. Sforzare eccessivamente il fisico può rendere inutile l'allenamento. L'ideale è alternare un giorno di corsa ad uno di riposo, e concedersi due giorni di riposo consecutivi ogni due settimane.

Durata allenamento

Il tempo necessario per prepararsi a correre dieci chilometri varia a seconda delle condizioni fisiche e dell'abitudine alla corsa. In media, per una persona in buone condizioni fisiche, l'allenamento per la prima gara di dieci chilometri può essere organizzato in sei settimane. La tabella di allenamento 10 km deve prevedere un minimo di tre uscite a settimana. Alternando ad ogni giornata di esercizio un giorno di riposo, per evitare di stressare eccessivamente i muscoli e per consentire a corpo e mente di riposare. I giorni di corsa vera e propria devono essere divisi tra ripetute e corsa lunga. La distanza da percorrere e la velocità a cui percorrere tale percorso vanno aumentati di settimana in settimana. Al termine della sesta settimana sarà possibile percorrere dieci chilometri in circa un'ora.

Una dieta equilibrata

Oltre ad una buona tabella allenamento 10 km, occorre una dieta equilibrata. Un runner non ha particolari esigenze nutrizionali. Frutta e verdure sono necessarie per integrare i sali minarli persi durante l'allenamento, così come bere molta acqua è essenziale per mantenersi ben idratati. La frutta secca è leggera e ricca di proteine, è uno spuntino ideale per un runner. Riso e cereali sono particolarmente adatti nei giorni di allenamento, poiché appesantiscono meno della pasta. Alcuni atleti preferiscono aumentare il consumo di carboidrati nella settimana della gara, per "fare scorta di energia". In conclusione, non è necessario cambiare la propria dieta drasticamente per prepararsi ad una gara di dieci chilometri, occorre solo osservare alcuni semplici accorgimenti, che permetteranno di sentirsi più in forze al momento della corsa.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo ci vuole per preparare una gara di 10 km?
    La durata del periodo di preparazione varia in base alle condizioni fisiche pregresse e all'esperienza di corsa. In media, per una persona già in buona forma fisica ma senza una specifica abitudine alla distanza, sono sufficienti sei settimane di allenamento strutturato. Questo lasso di tempo permette di costruire progressivamente la resistenza necessaria senza sovraccaricare l'organismo. Chi ha già basi atletiche potrebbe richiedere meno tempo, mentre i principianti assoluti potrebbero necessitare di un percorso più lungo per adattarsi correttamente allo sforzo.
  • Quali sono gli elementi fondamentali di una tabella di allenamento per i 10 km?
    Una programmazione efficace si basa sull'alternanza strategica di due tipologie di corsa: la corsa lenta (o lunga) e le ripetute. La corsa lenta serve a sviluppare la resistenza cardiovascolare e muscolare, da praticare a ritmo moderato per distanze pari o superiori ai 10 km. Le ripetute, invece, mirano ad aumentare la velocità massima, correndo tratti brevi a intensità elevata. Questa combinazione garantisce un miglioramento bilanciato sia dell'endurance che della potenza aerobica, essenziali per completare la gara con efficienza.
  • Quanti giorni di riposo sono necessari settimanalmente?
    Il recupero è tanto importante quanto lo sforzo stesso; pertanto, ogni settimana dovrebbe includere almeno tre giorni di tregua totale o attività molto leggera. È consigliabile alternare un giorno di corsa a uno di riposo per permettere ai muscoli di rigenerarsi e prevenire infortuni. Inoltre, inserire due giorni di riposo consecutivi ogni due settimane aiuta a smaltire l'accumulo di fatica generale. Non sottovalutare il riposo evita il rischio di overtraining, rendendo l'allenamento inefficace o controproducente per la salute fisica.
  • Come deve essere l'alimentazione durante la preparazione?
    Non servono diete estreme, ma un approccio equilibrato e attento. È fondamentale bere molta acqua per mantenere l'idratazione e consumare frutta e verdura per reintegrare i sali minerali persi con il sudore. Nei giorni di allenamento, preferire riso e cereali integrali alla pasta tradizionale riduce il senso di pesantezza. La frutta secca rappresenta uno spuntino eccellente grazie al suo apporto proteico e energetico leggero. Alcuni corridori aumentano leggermente i carboidrati nella settimana della gara per ottimizzare le riserve energetiche, ma senza stravolgimenti drastici.
  • A quale ritmo bisogna correre le ripetute?
    Le ripetute devono essere eseguite a una velocità uguale o superiore a quella che si intende mantenere durante la gara. L'obiettivo è stimolare il corpo ad adattarsi a ritmi elevati, migliorando la capacità di gestire la fatica ad alta intensità. A differenza della corsa lenta, qui il focus è sulla performance rapida su distanze più brevi. La velocità nelle ripetute va incrementata gradualmente nel corso delle settimane, assicurandosi che il corpo possa assorbire lo stimolo senza rischiare lesioni muscolari o articolari dovute a un aumento troppo brusco dello sforzo.

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