Il muscolo gran dorsale

Allenamento

Esercizi per i dorsali

Gli esercizi per i dorsali danno una schiena forte e con la classica forma a V. Prevedono trazioni alla sbarra, alle macchine e con pesi liberi.

di Redazione

02 dicembre 2015

Funzione e anatomia dei muscoli dorsali

I muscoli gran dorsali sono tra i più grandi del corpo umano e della schiena, insieme al trapezio, responsabili della sua larghezza e della classica forma "a V". La loro funzione naturale principale è tirare su il corpo, arrampicarsi ed eseguire tutti quei movimenti che consistono nel tirare con le braccia, avvicinandole al tronco (adduzione). Osservando l'anatomia dei gran dorsali, destro e sinistro, si nota che hanno un'approssimativa forma a triangolo, con il vertice in alto, sotto alle spalle in zona ascellare, e la base sulla zona lombare. L'origine di questo muscolo è sulle vertebre lombari e dorsali e sulla cresta iliaca. L'inserzione è sull'omero (labbro mediale del solco del bicipite). Gli esercizi per i dorsali non coinvolgono solo questi muscoli ma anche altri tra cui il trapezio, il deltoide posteriore, il grande rotondo, il bicipite brachiale, vari muscoli dell'avambraccio e lombari.

Esercizi per i dorsali: trazioni alla sbarra

I principali esercizi per i dorsali comprendono diversi tipi di trazioni alla sbarra, al lat machine, con bilanciere e manubri e altre macchine e cavi. Le trazioni alla sbarra con presa larga o media (mano in pronazione) sono basilari per l'allenamento dei muscoli della schiena e favoriscono lo sviluppo in larghezza. Occorre tirare su il corpo toccando la sbarra con il petto o almeno superandola con il mento. Un'altra importante trazione è quella a presa inversa (in supinazione) stretta o media, portando la parte alta del petto a contatto con l'attrezzo. Un'altra variante fondamentale delle trazioni è quella a presa larga o media (mano in pronazione) portando la nuca a toccare la sbarra. In tutti gli esercizi di trazione occorre partire con le braccia tese e le gambe quasi estese o con le ginocchia leggermente piegate.

Gli esercizi al lat machine

La medesima tipologia di movimento eseguito alla sbarra fissa può essere effettuato al lat machine. Nel caso della trazione alla sbarra le mani sono immobili e il corpo si sposta verso di esse mentre al lat machine il corpo è fermo (in posizione seduta) e le mani tirano giù la barra. Gli esercizi per i dorsali su questo attrezzo quindi sono le trazioni verso il petto a presa larga o media (in pronazione), le trazioni dietro la nuca, sempre a presa medio-larga e le trazioni a presa inversa (in supinazione) portando la barra al petto. Nell'esecuzione degli esercizi il busto deve restare eretto e fermo, bisogna estendere le braccia in alto e abbassare bene i gomiti. In tutti gli esercizi per i dorsali occorre allungare le braccia lentamente rispetto al movimento di trazione, che può essere più veloce.

Gli esercizi di rematore con macchina, bilanciere e manubri

I vari movimenti chiamati rematore prevedono una trazione partendo con le braccia perpendicolari al busto, invece che al di sopra della testa come negli esercizi descritti finora. Il rematore al pulley basso si esegue stando seduti sull'apposito attrezzo e impugnando le maniglie. Il busto può essere leggermente piegato in avanti o restare eretto e fermo. Le braccia eseguono una trazione verso l'addome portando i gomiti indietro, eventualmente sollevando il tronco se era piegato. Il rematore con bilanciere si effettua in piedi, piegato in avanti con il busto a 90°, con schiena piatta e rigida, tirando la barra verso l'addome. il rematore con manubrio si esegue un braccio per volta, tenendo il gomito aderente al busto, con il ginocchio e la mano opposta poggiati su una panca. Ci sono esercizi per i dorsali alla rowing machine stando seduti con il petto a contatto con un'imbottitura.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra le trazioni alla sbarra e quelle al Lat Machine?
    La distinzione fondamentale risiede nella stabilità del corpo. Nelle trazioni alla sbarra (pull-up), le mani restano fisse sulla sbarra e devi muovere il tuo corpo verso l’alto sfruttando la forza dei dorsali e stabilizzando la core. Al contrario, al Lat Machine il busto rimane fermo e seduto, mentre tu muovi le mani tirando la barra verso il petto o la nuca. Questa differenza rende il Lat Machine spesso più adatto ai principianti perché la macchina supporta il peso corporeo e offre maggiore stabilità, permettendo di isolare meglio i muscoli dorsali senza dover gestire l’equilibrio.
  • Come devono essere posizionate le mani per sviluppare la larghezza della schiena?
    Per enfatizzare lo sviluppo in larghezza della schiena, ovvero la tipica forma a V, è preferibile utilizzare una presa larga o media con le mani in pronazione (dorso rivolto verso l’esterno). Questa configurazione, comune nelle trazioni classiche e nei Lat Machine, attiva maggiormente il gran dorsale nella sua porzione esterna. Una presa inversa (supinazione, palmi rivolti verso di te) tende a coinvolgere di più il bicipite e la parte inferiore del dorso, risultando utile per la spessore ma meno specifica per la larghezza pura.
  • È sicuro eseguire le trazioni dietro la nuca?
    Le trazioni dietro la nuca, sia alla sbarra che al Lat Machine, comportano un rischio articolativo elevato per le spalle e la colonna cervicale. Portare la barra dietro la testa richiede una mobilità articolare eccezionale e può comprimere le strutture cervicali se non eseguita con tecnica perfetta. Per la maggior parte delle persone, specialmente chi non ha una mobilità pregressa, è sconsigliato. È molto più sicuro ed efficace focalizzarsi sulle trazioni davanti al petto, che garantiscono lo stesso stimolo sui dorsali preservando l’integrità di spalle e collo.
  • Quale tecnica usare per il Rematore con bilanciere per proteggere la schiena?
    Per eseguire il rematore con bilanciere in sicurezza, la postura è cruciale. Devi stare in piedi, piegarti in avanti mantenendo il busto quasi parallelo al pavimento (circa 90 gradi rispetto alle gambe) e, soprattutto, mantenere la schiena perfettamente piatta e rigida durante tutto il movimento. Non incurvare mai la zona lombare. Tira il bilanciere verso l’addome inferiore, tenendo i gomiti vicini al corpo, e controlla il ritorno lento. Questo approccio trasferisce il carico sui dorsali e minimizza lo stress sulla colonna vertebrale.
  • Quali muscoli collaborano con i dorsali durante le trazioni?
    I dorsali non lavorano mai da soli; le trazioni coinvolgono un intero gruppo muscolare sinergico. I principali collaboratori sono il bicipite brachiale, che aiuta a flettere il gomito, il trapezio (soprattutto la parte media e bassa) e il deltoide posteriore, che contribuiscono alla retrazione scapolare. Inoltre, i muscoli dell’avambraccio lavorano isometricamente per mantenere la presa sulla sbarra o sulla barra, mentre i lombari e gli addominali si attivano per stabilizzare il tronco, specialmente negli esercizi a corpo libero come le pull-up.

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