Test di Conconi in esecuzione

Allenamento

Test Conconi

Ecco cos'è e a cosa serve il test Conconi, con cui si determina la soglia anaerobica e quindi il livello di resistenza di ogni sportivo.

di Redazione

18 ottobre 2016

A cosa serve il test Conconi

Tramite la misurazione della frequenza cardiaca durante uno sforzo prolungato, il test di Conconi permette di calcolare la soglia anaerobica dell'atleta in esame, e quindi la sua resistenza sotto sforzo. La soglia anaerobica, ovvero il momento in cui la frequenza cardiaca comincia a crescere più bruscamente, segna il momento in cui si comincia ad accumulare acido lattico nel sangue e nei muscoli. Da quel punto in poi diminuisce l'efficienza fisica e aumentano i tempi necessari per il recupero della fatica accumulata. Più la soglia anaerobica del soggetto in esame è spostata in avanti, maggiore sarà la sua resistenza allo sforzo. Il test si può effettuare sia in corsa, su un tapis roulant, che su una ciclette, con una velocità di partenza prestabilita che viene man mano incrementata ad intervalli regolari fino a raggiungere lo sforzo massimo con uno sprint finale.

Affidabilità del test Conconi

Il test Conconi prende il nome dal medico sportivo Francesco Conconi, che lo ha ideato con la sua equipe e ha cominciato ad utilizzarlo dal 1982. Oltre al test classico, Conconi ha anche ideato una variante, o meglio una prosecuzione, che permette di calcolare la potenza anaerobica lattacida. Il test ha ricevuto il plauso di buona parte del mondo scientifico sportivo e il suo impiego è oggi molto diffuso fra i medici sportivi. Soprattutto negli anni '90 però sono sorte diverse perplessità, non tanto sul metodo in sè, quanto sull'accuratezza del test e sulla sua attendibilità nel determinare la soglia anaerobica. Verifiche dirette sulla produzione di acido lattico (tramite prelievi di sangue) sembrerebbero smentire l'attendibilità del test di Conconi, che rimane comunque in uso come alternativa semplice e non invasiva rispetto ai test diretti.

Potenza anaerobica lattacida (PAL)

Conconi oltre al suo test classico ha sviluppato anche una variante che permette di calcolare la potenza anaerobica lattacida dell'atleta in esame. Dopo avere raggiunto la soglia anaerobica con il test classico, si prosegue con 200 metri di corsa o 20-30 secondi di ciclette. L'energia prodotta in questo intervallo dipende dal metabolismo anaerobico lattacido. La differenza fondamentale fra i due tipi di metabolismo è che quello aerobico è in grado di produrre energia senza che nessuno "scarto" metabolico si depositi nei muscoli e nel sangue. Oltre una certa soglia il corpo di sforzo o di resistenza però il corpo ha bisogno di attivare un secondo tipo di metabolismo, quello anaerobico, in grado di produrre più energia ma che causa accumulo di acido lattico nel sangue e nei muscoli. L'efficienza dei due tipi di metabolismo e la soglia che li determina dipendono in buona parte dalla forma fisica e dall'allenamento.

Come fare il test di conconi da soli

Effettuare da soli un test di Conconi è possibile, bastano un cardiofrequenzimetro e un tapis roulant. Prima di tutto bisogna effettuare qualche minuto di riscaldamento, e poi è possibile cominciare il test (5-10 minuti per i meno allenati, fino a 30 per i professionisti). I soggetti non allenati possono cominciare con una velocità di 4-5km/h, incrementando di 0,5 km/h ogni 30 secondi. Per i soggetti più in forma invece si può partire da una velocità di 6-7 km orari da incrementare di 1 km/h ogni mezzo minuto. Ora è necessario realizzare un grafico incrociando la velocità (i valori crescono lungo le ascisse, cioè in orizzontale) e la frequenza cardiaca misurata dal cardiofrequenzimetro (sulle ordinate). Dovrebbe risultare dal grafico un incremento regolare, fino ad un punto di rottura in cui il rapporto fra frequenza e velocità cambia drasticamente. Quel punto è la soglia anaerobica.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente la soglia anaerobica e perché è importante conoscerla?
    La soglia anaerobica rappresenta il punto preciso dello sforzo fisico in cui il corpo passa dal metabolismo aerobico a quello anaerobico. In termini pratici, è il momento in cui inizia ad accumularsi rapidamente l'acido lattico nei muscoli e nel sangue, causando affaticamento precoce e riduzione delle prestazioni. Conoscere questo valore è fondamentale per gli atleti perché permette di definire le zone di allenamento ottimali: allenarsi appena sotto questa soglia migliora la resistenza e ritarda l'accumulo di fatica, mentre sforzi superiori richiedono recuperi più lunghi e riducono l'efficienza globale.
  • È affidabile il test Conconi rispetto alle analisi del sangue per misurare l'acido lattico?
    Sebbene il test Conconi sia ampiamente utilizzato nella pratica sportiva quotidiana per la sua semplicità e non invasività, la letteratura scientifica ne ha messo in discussione l'accuratezza assoluta. Studi che confrontavano i risultati del test con misurazioni dirette dell'acido lattico tramite prelievi ematici hanno evidenziato discrepanze, suggerendo che il metodo potrebbe non identificare con precisione matematica il momento esatto dell'accumulo di lattato. Tuttavia, resta uno strumento valido come indicatore generale della capacità respiratoria e cardiovascolare, specialmente quando non si dispone di attrezzature mediche complesse per il monitoraggio diretto del sangue.
  • Come posso eseguire il test Conconi da solo usando un tapis roulant?
    Per eseguire il test autonomamente ti servono un tapis roulant e un cardiofrequenzimetro affidabile. Inizia con un riscaldamento di 5-10 minuti. Poi, imposta una velocità iniziale di 4-5 km/h se sei poco allenato, oppure 6-7 km/h se hai una buona forma fisica. Aumenta la velocità di 0,5 km/h ogni 30 secondi (o 1 km/h ogni 30 secondi per chi è più avanzato) fino alla massima resistenza. Registra continuamente la tua frequenza cardiaca: il punto in cui il grafico tra velocità e battiti subisce una brusca variazione indica la tua soglia anaerobica.
  • Cosa si intende per Potenza Anaerobica Lattacida (PAL) e come si misura?
    La Potenza Anaerobica Lattacida (PAL) è una variante del test Conconi che valuta la capacità del corpo di produrre energia attraverso il metabolismo anaerobico, quello che genera acido lattico. Dopo aver individuato la soglia anaerobica classica, si prosegue con uno sforzo massimale breve: solitamente 200 metri di corsa o 20-30 secondi di pedalata intensissima. Questo intervallo misura quanta energia riesci a sprigionare in assenza di ossigeno sufficiente. È utile per valutare la forza esplosiva e la resistenza alla fatica immediata, complementare alla valutazione della sola resistenza aerobica fornita dal test principale.
  • Qual è la differenza pratica tra metabolismo aerobico e anaerobico durante l'esercizio?
    Il metabolismo aerobico utilizza l'ossigeno per convertire grassi e carboidrati in energia ed è efficiente per sforzi prolungati, senza produrre scarti nocivi come l'acido lattico. Quando l'intensità supera la soglia anaerobica, il corpo attiva il metabolismo anaerobico, capace di generare energia molto più velocemente ma producendo acido lattico come sottoprodotto. Questo accumulo porta rapidamente all'affaticamento muscolare. Il test Conconi aiuta a capire dove si trova il confine tra questi due stati, permettendo di ottimizzare l'allenamento per migliorare la tolleranza all'acido lattico e ritardare l'ingresso nello stato anaerobico.

Potrebbe interessarti anche