corpo muscoli

Body Building

biio

L’allenamento biio, è una metodologia di allenamento del body building, che esclude l’uso si sostanze dopanti, ponendo al centro l’accostamento di fasce muscolari che vanno allenate insieme in un tempo preciso.

di Redazione

22 febbraio 2013

Body building

Il body building, è una disciplina che comprende specifiche tipologie di allenamento, volte al potenziamento muscolare. Le nuove frontiere del body building interessano maggiormente l’introduzione di nuove sostanze dopanti, che favoriscano insieme ad un allenamento mirato, il raggiungimento di una forma fisica statuaria. Il body building basava la sua metodologia su una tipologia di allenamento estremamente intensa, accompagnata da un preciso dosaggio dopante. Questo tipo di allenamento, è stato soppiantato con il tempo da una metodologia nuova, che prendeva in esame i soggetti natural, che non assimilavano alcun tipo di sostanza dopante. Gli studi e le sperimentazioni di questo nuovo metodo, appurarono che era possibile aumentare il volume della massa muscolare, senza assimilare alcun tipo di sostanza dopante. L’allenamento Biio, si basa su un programma ben strutturato, che scorpora l’allenamento stesso in diverse fasi ed esercizi. L’acronimo della parola biio, esprime chiaramente la filosofia essenziale dell’allenamento che deve essere Breve, Intenso, Infrequente, Organizzato. Il body building biio, prevede un allenamento preciso, naturale, costante, volto a produrre gli stessi risultati dell’allenamento classico, con l’eliminazione di sostanze steroidi. I risultati prodotti da questa giovane metodologia di allenamento, sono pausati e leggermente tardivi rispetto al metodo classico, ma comportano una serie di vantaggi sul piano del tempo. L’allenamento Biio, suscitò un lieve scetticismo tra le frange dei conservatori, e tra coloro che avevano considerato il body building, come allenamento hard, basato sull’assunzione di sostanze. Questa metodologia giovane dunque, era considerata ed effettuata da pochi, in una fase iniziale. Il body building, non basava il suo allenamento su una pratica metodologica costante. Gli esercizi, venivano assegnati per fasce muscolari, ma non seguivano una specifica ciclicità. Questa mancanza di ordine e ciclicità, rendeva spasmodico e noioso l’allenamento, che si concentrata solo su specifiche aree muscolari, con un’intensità estrema. L’allenamento produceva risultati, ma questi stessi, erano il risultato di sforzi estremi, accompagnati dall’assunzione di farmaci poco salutari.

Biio allenamento

Il metodo Biio, prevede un allenamento continuato ma non estremamente intensivo, volto alla riduzione della massa grassa, ad ovviare ai rischi di osteoporosi, all’aumentare la massa muscolare a perfezionare la forma fisica. Suddetta metodologia, si rivolge ad una frangia d’utenza più ampia e diversificata, che desideri allenarsi con costanza, senza sforzi eccessivi. Per comprendere le precise metodologie che sottendono all’allenamento Biio, è necessario partire dal concetto di supercompensazione. I muscoli del nostro corpo, necessitano di un tempo preciso per recuperare l’energia impiegata durante un allenamento. La muscolatura interessata, necessita di un tempo preciso, pari a due o tre giorni, per riassestarsi e recuperare la forza muscolare. Insistere su uno stesso gruppo muscolare in maniera continuata, dunque, non provoca un miglioramento e un aumento della massa muscolare stessa. I muscoli tendono ad attivare un sistema di difesa, che impedisce l’aumento della massa stessa. Gli allenamenti inerenti ad uno stesso gruppo muscolare, devono essere assolutamente diradati: è necessario che tra un allenamento e l’altro trascorrano diversi giorni, affinchè venga favorito il giusto recupero muscolare. L’allenamento inoltre non deve essere eccessivamente prolungato, ma deve durare un massimo di un’ora. I muscoli tendono a cedere dopo un determinato arco di tempo. Ciò che va tenuto sotto controllo sono gli ormoni, ed in particolare il testosterone, responsabile della crescita muscolare. L’allenamento dunque, deve essere breve ma intenso, perché la potenza muscolare va sfruttata al massimo. E’ molto importante calcolare la produzione ormonale durante i cicli dell’anno: nei mesi invernali, gli ormoni lavorano poco, per cui si tende a dimagrire meno e a fortificare poco la massa muscolare. Nei periodi estivi, di contro, è assolutamente semplice perdere peso, perché il cortisolo, che è un ormone, lavora incessantemente e meglio, rendendo più facile l’eliminazione del grasso corporeo. Altra regola fondamentale dell’allenamento Biio, consiste nell’abbinare perfettamente i muscoli: se si allenano i polpacci, non vanno allenati i bicipiti femorali o i quadricipiti, perché la forza e l’intensità tenderanno a scemare durante l’allenamento stesso. Un esempio di allenamento prevede petto spalle e tricipiti un giorno, dorso e bicipiti un altro, cosce e addominali, e cosi di seguito, cercando di non sforzare tutti i muscoli insieme, o di non abbinare in modo erroneo le varie fasce muscolari. E’ molto importante che l’allenamento venga effettuato cinque volte al mese al massimo, senza strafare. La muscolatura trae giovamento nel corso del tempo, sfruttando la massima intensità e diventando maggiormente solida e forte. Esistono poi degli allenamenti intensivi, che coinvolgono tutta la muscolatura per poi prevedere un riposo di più di trenta giorni.

Domande frequenti

  • Quali sono i principi fondamentali del metodo Biio?
    L'acronimo Biio racchiude la filosofia centrale di questo approccio: Breve, Intenso, Infrequente e Organizzato. A differenza delle routine tradizionali che possono essere lunghe e disorganizzate, il Biio impone sessioni massime di un'ora, caratterizzate da alta intensità ma eseguite con minore frequenza. L'obiettivo è sfruttare al massimo la potenza muscolare disponibile in quel momento, evitando la stanchezza cronica e garantendo un recupero adeguato. Questo metodo si distingue per la sua struttura rigorosa, volta a ottimizzare i tempi di allenamento senza ricorrere a sostanze dopanti, puntando sulla costanza e sulla corretta gestione dello sforzo fisico.
  • Perché è importante rispettare i tempi di recupero muscolare?
    I muscoli crescono e si rafforzano durante il periodo di riposo, non mentre si allena. Dopo uno stimolo intenso, la muscolatura ha bisogno di due o tre giorni per ripristinare le energie e riassestarsi. Insistere sullo stesso gruppo muscolare troppo frequentemente attiva invece meccanismi di difesa che bloccano l'aumento della massa. Il metodo Biio enfatizza la diluizione degli stimoli: allenare un gruppo muscolare ogni pochi giorni permette alla supercompensazione di avvenire correttamente. Senza questo intervallo di recupero, lo sforzo diventa controproducente, portando a stagnazione o sovraccarico invece che al miglioramento fisico desiderato.
  • Come bisogna abbinare i gruppi muscolari negli allenamenti?
    La scelta delle combinazioni muscolari è cruciale per evitare interferenze nella performance. Ad esempio, non si dovrebbero allenare contemporaneamente i polpacci e i bicipiti femorali o i quadricipiti, poiché la fatica generata da un gruppo può compromettere l'intensità necessaria per l'altro. Esempi corretti includono l'accoppiamento di petto, spalle e tricipiti, oppure dorso e bicipiti, seguiti da sessioni dedicate a cosce e addominali. Questa organizzazione garantisce che ogni muscolo lavorato possa ricevere la massima attenzione e intensità senza essere indebolito dalla pre-affaticamento di altri gruppi correlati, ottimizzando così l'efficacia della seduta.
  • In che modo le stagioni influenzano i risultati dell'allenamento Biio?
    Gli ormoni giocano un ruolo determinante nell'efficienza metabolica e nella risposta all'allenamento, variando con le stagioni. In inverno, la produzione ormonale tende a ridursi, rendendo più difficile la perdita di grasso e il rafforzamento muscolare; i progressi saranno quindi più lenti. D'estate, invece, il cortisolo lavora in modo più efficace, facilitando l'eliminazione dei grassi corporei e accelerando i risultati. Chi segue il metodo Biio deve adattare le aspettative e forse l'intensità in base al periodo dell'anno, sfruttando la maggiore efficienza metabolica estiva per definire la figura, mentre in inverno punta sulla solidità e sulla costanza.
  • Quanto spesso ci si dovrebbe allenare con il metodo Biio?
    Una regola cardine del Biio è la moderazione nella frequenza: si consiglia di effettuare l'attività fisica massimo cinque volte al mese. Questo approccio infrequente previene il sovrallenamento e rispetta i naturali cicli di recupero del corpo. A differenza delle palestre tradizionali dove si allena quasi quotidianamente, qui la qualità batte la quantità. Sessioni brevi e molto intense, seguite da lunghi periodi di riposo, permettono al corpo di adattarsi positivamente. Esistono anche protocolli intensivi che coinvolgono tutto il corpo ma richiedono pause superiori ai trenta giorni, confermando che il riposo è parte integrante del processo di crescita muscolare.