menisco struttura

Infortuni Sportivi

menisco

Il menisco è un tessuto che si trova nel ginocchio, e che ha la funzione di saldare la struttura e di ammortizzare il peso oltre che quella di favorire la fluidità del movimento.

di Redazione

28 febbraio 2013

Menisco: che cos'è

Il ginocchio, è un’articolazione dello scheletro, per l’esattezza la più grande fra tutte le articolazioni. Esso si compone di diverse parti legate fra loro, che sono i condili femorali, il piatto tibiale e la rotula. I menischi sono dei legamenti cartilaginei che hanno la funzione di collegare i condili al piatto tibiale. Questi ultimi sono a loro volta ricoperti da un sottile strato di cartilagine che favorisce il movimento di tutta l’articolazione in maniera fluida, mentre il liquido sinoviale che si colloca all’interno della struttura ossea stessa, ha la funzione di lubrificare i tessuti, impedendo a questi di collidere. I menischi, sono tessuti molto spesso sottoposti ad usura e rottura. Essi hanno una struttura concava al centro e leggermente sporgente sui lati: è proprio la conformazione esatta del menisco a favorire la stabilità dell’articolazione e il movimento. Quando questa struttura subisce usura o tende a lesionarsi, le funzionalità del ginocchio vengono in parte compromesse. Questo accade perché i menischi sono vascolarizzati solo in parte, per cui la mancanza di irroramento sanguigno, comporta una conseguente mancanza di rigenerazione delle cellule lesionate con cellule nuove. Un menisco usurato o lesionato, presenta una percentuale di guarigione estremamente bassa, soprattutto se la lesione presenta recidiva, o è datata. La mancanza di cicatrizzazione, costituisce un problema reale, perché può comportare danni ancor più gravi: la struttura del menisco anche se lesionata ed usurata, non comporta estremo dolore, per cui molto spesso, la mancanza di intervento diretto, può apportare conseguenze negative sul piano del tempo. Le naturali pratiche del camminare, correre e saltare, non diventano immediatamente invalidate dalla lesione ai menischi, ma con il passare del tempo, possono causare un peggioramento della lesione o dell’usura dello stesso. Le lesioni che interessano i menischi, vengono classificate in due gruppi: lesioni traumatiche e degenerative. La differenza, è determinata dalla causa specifica che ha prodotto la lesione. Le lesioni traumatiche, vengono originate da un trauma specifico; è molto comune negli sportivi. Le lesioni di tipo degenerativo, invece, sono causate dal tempo, che tende a usurare il tessuto meniscale anche a causa di continue sollecitazioni allo stesso ginocchio.

Lesioni al menisco

Il menisco, solitamente tende a lesionarsi per diversi tipi di traumi: sono i movimenti stessi a determinare l’evento traumatico e l’entità del danno riportato al menisco. I movimenti che interessano questa lesione sono quelli di iperestensione, iperflessione ed extrarotazione. Questi corrispondono a calci, rotazioni, e flessioni estreme o improvvise, che tendono a comportare un trauma notevole. La parte del menisco interessata dalla lesione è quasi sempre quella centrale. La sintomatologia relativa alla rottura o alla lesione dei menischi è chiara: il soggetto che subisce la lesione, accusa un dolore inizialmente latente, poi persistenze all’articolazione, palesando l’impossibilità di estendere o flettere il ginocchio. La stessa naturale mobilità dell’articolazione, viene invalidata dalla lesione; nella maggior parte dei casi il dolore tende a localizzarsi all’interno del ginocchio, per manifestarsi a seguito degli stessi movimenti che hanno determinato la lesione. Per confermare la presenza di una lesione ai menischi centrali laterali o mediali, il medico, dovrà effettuare sul soggetto in questione delle manovre specifiche, affinchè si manifestino tutti i sintomi che appurino la diagnosi. A seguito della visita manuale, il medico dovrà effettuare una radiografia dell’articolazione, per costatare la presenza effettiva della lesione e controllare contemporaneamente lo stato generale del ginocchio. Altra indagine di routine, è la risonanza magnetica, che permette di verificare lo stato dei menischi e di tutti i tessuti molli presenti nell’articolazione. Le lesioni presentano diversi tipi di cura: il trattamento varia a seconda dell’età del soggetto e dell’entità della lesione riportata. Quando la lesione è particolarmente lieve, viene applicato del ghiaccio per evitare il gonfiore, per diverse volte al giorno, per diversi giorni, il ginocchio inoltre va tenuto a riposo, ed eventualmente è possibile ovviare al dolore con una terapia antinfiammatoria. Se però all’interno dell’articolazione, sono presenti residui di menisco lesionato, questi andranno immediatamente rimossi mediante intervento chirurgico. Se la lesione avviene in modo naturale è possibile che l’intervento chirurgico non sia necessario, mentre questo risulta quasi sempre una scelta obbligata in caso di rottura dei menischi. Attualmente questo tipo di intervento apostrofato come meniscectomia, favorisce l’asportazione della parte rotta o lesionata, favorendo il recupero totale o quasi delle funzionalità dell’articolazione. Molto utili sono le infiltrazioni di acido ialuronico, che favoriscono l’ispessimento della cartilagine, che tende ad attutire il lavoro degli stessi menischi.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali principali che indicano una lesione al menisco?
    I sintomi tipici includono dolore iniziale spesso latente che diventa persistente, specialmente durante movimenti specifici come estensioni, flessioni o rotazioni del ginocchio. Si manifesta spesso un blocco articolare, rendendo difficile o impossibile estendere completamente la gamba. Inoltre, è comune avvertire instabilità o sensazione di cedimento dell'articolazione. Il dolore si localizza generalmente all'interno del ginocchio e peggiora con le attività che sollecitano la zona, come camminare, correre o salire le scale. Gonfiore e rigidità possono comparire nelle ore successive all'infortunio.
  • Perché i menischi guariscono così lentamente o non guariscono affatto?
    La scarsa capacità di rigenerazione dei menischi dipende principalmente dalla loro limitata vascolarizzazione. Solo la parte esterna del menisco, detta zona rossa, riceve un apporto sanguigno sufficiente per permettere la guarigione spontanea. La porzione interna, detta zona bianca, è priva di vasi sanguigni. Di conseguenza, qualsiasi lesione in quest'area interna non può essere riparata dall'organismo tramite la formazione di nuovo tessuto, portando spesso a cronicizzazione del problema o a necessità di intervento chirurgico se i sintomi persistono.
  • Come si diagnostica ufficialmente una rottura del menisco?
    La diagnosi inizia con una visita medica specialistica che include manovre fisiche specifiche per riprodurre il dolore e valutare la stabilità del ginocchio. Tuttavia, gli esami strumentali sono fondamentali per confermare il quadro clinico. Una radiografia standard serve principalmente per escludere fratture ossee o artrosi preesistente, mostrando poco sui tessuti molli. L'esame gold standard è la Risonanza Magnetica (RMN), che permette di visualizzare dettagliatamente lo stato dei menischi, dei legamenti e della cartilagine, identificando con precisione il tipo e la gravità della lesione per pianificare il trattamento corretto.
  • È sempre necessario operarsi per una lesione al menisco?
    Non necessariamente. Il trattamento dipende dalla gravità della lesione, dall'età del paziente e dal livello di attività fisica. Nelle lesioni lievi o degenerative, si preferisce spesso un approccio conservativo: riposo, applicazione di ghiaccio per ridurre il gonfiore e terapia farmacologica antinfiammatoria. L'intervento chirurgico (meniscectomia o sutura) è indicato quando ci sono blocchi meccanici persistenti, dolore invalidante che non risponde alle cure conservative, o quando frammenti di menisco lesionato interferiscono con il movimento articolare, rischiando di danneggiare ulteriormente la cartilagine.
  • A cosa servono le infiltrazioni di acido ialuronico dopo una lesione?
    Le infiltrazioni di acido ialuronico hanno lo scopo di migliorare la qualità del liquido sinoviale presente nell'articolazione. Questo sostanza viscoelastica agisce come lubrificante e ammortizzatore, riducendo l'attrito tra le superfici cartilaginee. Nel contesto delle lesioni meniscali, l'acido ialuronico aiuta a compensare parzialmente la perdita della funzione ammortizzante del menisco danneggiato, attenuando il carico sulle strutture residue e riducendo il dolore. Non ripara il menisco, ma migliora il comfort funzionale e rallenta i processi degenerativi associati all'usura.