Cuore in extrasistole

Cuore

Extrasistole

Extrasistole è un'anomalia del ritmo cardiaco che avviene in seguito ad una contrazione in rapida successione determinando così un'aritmia cardiaca.

di Redazione

27 marzo 2017

Che cos'è l'extrasistole?

Si parla di extrasistole quando il ritmo del battito cardiaco viene alterato determinando un'aritmia. La causa è una contrazione precoce che crea un'irregolarità nelle pulsazioni cardiache. Normalmente il cuore svolge la sua attività elettrica generando il movimento pulsante all'altezza del seno-atriale di Keick e Flack localizzato nell'atrio destro che viene in seguito trasmesso all'atrio sinistro e ai ventricoli tramite il nodo di Aschoff-Tawara. Avviene talvolta che l'impulso non si genera come dovrebbe, nel nodo primario ma da zone cardiache secondarie, ciò crea uno squilibrio tra i tempi di pulsazione portando all'aritmia. Se la zona di origine si trova negli atrii prende nome di extrasistole atriale, in caso di trovi nei ventricoli si definisce extrasistole ventricolare.

Extrasistole: i sintomi

Spesso descritta come tachicardia dai pazienti, l'extrasistole viene avvertita come una sgradevole sensazione di accelerazione cardiaca o perdita di un battito. Un tuffo al cuore, uno sfarfallio o la sensazione che manchi il respiro per un attimo, sono questi i tipici sintomi dell'extrasistole. Queste sensazioni sono dovute all'anticipazione di un battito sul regolare ritmo cardiaco che subisce un rallentamento anomalo sulla successiva pulsazione (la pausa prolungata viene vissuta dal paziente come sensazione di morte o avvertimento di infarto imminente), ne consegue un battito energico ed una accelerazione del ritmo cardiaco per compensazione, soprattutto in caso di più episodi di extrasistole consecutivi. Una forte accelerazione cardiaca prende il nome di tachicardia parossistica o ventricolare con sudorazione fredda, dispnea, vertigini e svenimenti.

Le cause dell'extrasistole

L'extrasistole non ha sempre cause patologiche ma può semplicemente avere un'origine benigna priva di conseguenze sulla salute del soggetto. Le cause possono essere diverse, tra le più comuni vi sono gli stati d'ansia, soprattutto se improvvisi, che determinano un esaltazione del tono simpatico. Lo stesso accade in persone facilmente irritabili o in situazioni di stanchezza eccessiva, febbre o particolari momenti di stress mentale o fisico. Le patologie cardiache che determinano l'extrasistole possono essere il prolasso della valvola mitralica o una ridotta funzionalità aortica. Anche patologie non cardiache possono essere causa di aritmie come per esempio malattie gastriche, tiroidee, anemia o carenza di minerali come il potassio, ma vi sono anche cause non patologiche come il fumo, caffè, farmaci e bibite.

Diagnosi e cura

Per diagnosticare la natura dell'extrasistole, il medico curante prescrive un ECG (Elettrocardiogramma) e, se necessario, una visita cardiologica che determinerà la causa e l'entità patologica o meno dell'aritmia. In caso l'ECG non sia sufficiente a definire il disturbo si procede ad effettuare un esame più approfondito come l'ECG Holter che misura i battiti cardiaci durante le 24 o 48 ore successive. La cura viene definita in caso di natura patologica definendo una precisa terapia farmacologica a seconda della causa dell'extrasistole. I farmaci quindi possono essere ansiolitici, farmaci per ristabilire le funzioni tiroidee e digestive o ipotensivi per ristabilire la giusta pressione sanguigna. Nei casi più gravi si opta per l'applicazione di un pacemaker per aiutare il cuore a riprendere il ritmo corretto.

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Domande frequenti

  • Le extrasistole sono pericolose per la vita?
    Nella maggior parte dei casi, le extrasistole hanno un'origine benigna e non comportano rischi immediati per la salute, specialmente in cuori strutturalmente sani. Tuttavia, la percezione soggettiva può essere molto spiacevole, causando ansia e paura di un infarto a causa della sensazione di 'tuffo al cuore' o pausa prolungata. È fondamentale distinguere tra extrasistole funzionali, legate a stress o caffeina, e quelle organiche, associate a patologie cardiache pregresse. Solo un medico, attraverso esami specifici, può stabilire se l'aritmia richiede trattamento o se è semplicemente una manifestazione fisiologica da monitorare.
  • Quali sono i principali fattori scatenanti delle extrasistole?
    Molte extrasistole sono provocate da stimoli esterni o stati transitori piuttosto che da malattie cardiache. Tra le cause più comuni figurano lo stress emotivo, l'ansia improvvisa, la stanchezza fisica eccessiva e la febbre. Anche l'uso di sostanze eccitanti come caffè, alcol, nicotina e alcune bibite energetiche può innescare il fenomeno. Inoltre, condizioni non cardiache come problemi gastrointestinali, disfunzioni tiroidee, anemia o carenze minerali, in particolare di potassio, possono contribuire all'insorgenza di queste contrazioni premature. Identificare e modificare questi fattori spesso risolve il problema senza bisogno di farmaci.
  • Come si diagnostica correttamente un'extrasistola?
    La diagnosi inizia solitamente con un elettrocardiogramma (ECG) a riposo eseguito dal medico curante o dal cardiologo. Questo esame registra l'attività elettrica del cuore in quel preciso momento. Se le extrasistole sono sporadiche e non compaiono durante la breve registrazione, il medico potrebbe richiedere un monitoraggio più lungo, come l'ECG Holter, che registra il battito cardiaco per 24 o 48 ore continuativamente. Questi strumenti permettono di quantificare il numero di battiti anomali, identificarne il tipo (atriale o ventricolare) e correlarli alle attività quotidiane del paziente, aiutando a escludere o confermare cause patologiche sottostanti.
  • Quando è necessario assumere farmaci per le extrasistole?
    Il trattamento farmacologico non è sempre necessario e dipende dalla gravità dei sintomi e dalla presenza di patologie cardiache associate. Se le extrasistole sono benigne e asintomatiche, spesso si consiglia solo il monitoraggio e la modifica dello stile di vita. I farmaci vengono prescritti quando i sintomi compromettono la qualità della vita o se c'è una causa specifica da trattare, come ansia (con ansiolitici), ipertensione (con ipotensivi) o problemi tiroidei. In rari casi di aritmie gravi e refrattarie, potrebbe essere valutato l'impianto di un pacemaker per ripristinare un ritmo cardiaco regolare e sicuro.

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