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Salute · Esami del sangue

Transaminasi alte

Aggiornato il 29 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Esami del sangue per controllare le transaminasi

Cosa sono le transaminasi e come interpretarne i valori

Le transaminasi, o aminotransferasi, sono enzimi indispensabili per la sintesi degli amminoacidi. Si trovano principalmente nel fegato, in parte anche nei muscoli scheletrici striati e nel cuore. Vengono coinvolte nella trasformazione degli amminoacidi in energia. Tuttavia, a seguito di danni alle cellule del fegato o dei muscoli, le transaminasi finiscono inevitabilmente nel sangue aumentandone la concentrazione. L'emocromo ne controlla i livelli ed evidenzia potenziali problemi nel tessuto epatico o in altre parti del corpo. Le sigle ALT ed AST indicano i valori delle transaminasi nel sangue. Il termine minimo ordinario per l'ALT è compreso tra i 10 ed i 40 U/I per gli uomini; mentre tra i 5 ed i 35 U/I per le donne. I valori dell'AST variano dai 40 ai 45 U/I per gli adulti; arrivano ad 80 U/I nei bambini. Qualora siano di molto superiori alla norma, il paziente deve immediatamente consultare il medico di fiducia, per stabilire insieme le cause e le terapie adatte.

Le principali cause delle transaminasi alte

Le transaminasi alte non sono rare, ma non vanno assolutamente trascurate. Possono rivelare diverse problematiche e vari livelli di gravità. Le cause scatenanti sono eterogenee, spesso indice di un danno al fegato, di malattie cardiache, di problemi alla tiroide o di diabete. In genere, le transaminasi alte si attribuiscono ad un'infiammazione del tessuto epatico o ad un sovraccarico del metabolismo del fegato. La mononucleosi può aumentare la concentrazione degli enzimi nel sangue, così come un'epatite virale o gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Qualche paziente può essere particolarmente predisposto all'innalzamento dei valori delle transaminasi perché in sovrappeso o perché un consumatore assiduo di bevande alcoliche. L'ereditarietà e la familiarità con le malattie epatiche possono influire parecchio sull'esito degli esami al sangue.

I sintomi più comuni delle transaminasi alte

I valori delle transaminasi devono rientrare in determinati termini minimi prestabiliti. La loro variazione mette in allarme paziente e medico. In genere, le transaminasi alte sono asintomatiche, non si manifestano cioè con particolari sintomatologie, almeno fino a quando non se ne registra una particolare gravità. Alcuni pazienti, però, avvertono un'anomala sensazione diffusa di stanchezza, un certo affaticamento durante la giornata, spossatezza e colorito innaturale giallastro. Altri soggetti accusano sintomi lievi comuni ad altre patologie e, per questo motivo, difficili da riconoscere. In genere, si tratta di inappetenza, senso di nausea, vomito, dolori addominali e gonfiore, urine di colore scuro e feci di colore chiaro, nonché prurito cutaneo. In tal senso, è impossibile ricorrere ad un'auto-diagnosi. Pertanto, va consultato un medico di fiducia per accertamenti più accurati.

Relazione con il cibo

Per limitare i danni da transaminasi alte, potrebbe essere utile ridimensionare lo stile di vita. Per un certo lasso di tempo, vanno assolutamente evitati i cibi ricchi di grassi come fritture, panna, maionese, salse, dolci elaborati, burro e conserve. Vanno altresì bandite le bevande gassate e gli alcolici. Bisogna limitare il consumo di formaggi stagionati e uova, di carne di maiale e prosciutto cotto. Sono invece ammessi il riso, lo yogurt preferibilmente magro, la pasta, il pesce, il pane integrale, il latte parzialmente scremato, la frutta e la verdura fresca di stagione e le patate lesse. L'idratazione è molto importante: a tale scopo sono da preferire l'acqua naturale e le spremute di agrumi. Per una guarigione completa, valutare insieme al medico le terapie più adatte, partendo dalla radice del problema.

Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali delle transaminasi (ALT e AST)?
    I valori di riferimento possono variare leggermente tra diversi laboratori, ma generalmente l'ALT negli uomini si attesta tra 10 e 40 U/I, mentre nelle donne tra 5 e 35 U/I. L'AST presenta limiti più ampi, variando dai 40 ai 45 U/I negli adulti e arrivando fino a 80 U/I nei bambini. È fondamentale confrontare sempre i propri risultati con i range indicati dal laboratorio specifico che ha effettuato l'analisi, poiché questi parametri servono come base per identificare eventuali anomalie epatiche o muscolari.
  • Cosa significano esattamente le transaminasi alte?
    Le transaminasi sono enzimi presenti principalmente nel fegato, ma anche nei muscoli e nel cuore. Quando le cellule di questi organi subiscono un danno, rilasciano questi enzimi nel flusso sanguigno, causando un aumento dei valori rilevabili dall'emocromo. Un innalzamento indica quindi un possibile stress o infiammazione a livello epatico, ma può segnalare anche problemi cardiaci, disturbi metabolici come il diabete, patologie tiroidee o effetti collaterali dovuti all'assunzione di specifici farmaci.
  • Quali sono i sintomi associati all'aumento delle transaminasi?
    Spesso l'elevazione delle transaminasi è asintomatica nelle fasi iniziali, rendendo cruciale il controllo tramite analisi del sangue. Tuttavia, in casi più avanzati o gravi, possono comparire stanchezza cronica, affaticamento generale e un colorito giallastro della pelle (ittero). Altri segnali includono inappetenza, nausea, vomito, dolori addominali, gonfiore, urine scure, feci chiare e prurito cutaneo. Poiché questi sintomi sono generici e comuni ad altre patologie, l'unica via sicura per una diagnosi corretta rimane la consulenza medica specialistica.
  • Quale dieta seguire per abbassare le transaminasi?
    Una dieta equilibrata è essenziale per supportare la funzionalità epatica. È consigliabile evitare completamente alcol, bevande gassate, fritture, cibi ricchi di grassi saturi (come panna, burro, maionese) e dolci elaborati. Meglio privilegiare alimenti leggeri e nutrienti come riso, pasta, pane integrale, pesce, yogurt magro, frutta e verdura fresca di stagione. Anche le patate lesse e il latte parzialmente scremato sono ottime scelte. Mantenere un'adeguata idratazione con acqua naturale e spremute di agrumi aiuta ulteriormente il processo disintossicante del fegato.
  • Quali fattori di rischio aumentano la probabilità di avere le transaminasi alte?
    Diversi elementi dello stile di vita e genetici influenzano i livelli di transaminasi. L'abuso di alcolici e il sovrappeso sono fattori di rischio primari, poiché caricano il metabolismo epatico. Anche l'assunzione prolungata di certi farmaci può causare un innalzamento enzimatico. Inoltre, condizioni pregresse come epatiti virali, mononucleosi o malattie autoimmuni giocano un ruolo determinante. La predisposizione genetica e la familiarità con patologie epatiche aumentano ulteriormente la vulnerabilità individuale, rendendo necessario un monitoraggio regolare per chi presenta questi profili.

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