Donna colpita da palpitazione

Cuore

Palpitazione

La palpitazione è un sintomo di molte malattie cardiache e consiste in un aumento del battito. Può essere legata ad aritmie e a scompensi del cuore.

di Redazione

15 dicembre 2016

Che cos'è la palpitazione e quali sono le caratteristiche

La palpitazione è un aumento del battito cardiaco di cui la persona ha consapevolezza, perchè avverte il cuore battere più forte e più veloce. Le cause sono diverse perchè possono essere legate a una malattia cardiaca oppure a una situazione contingente. In genere una palpitazione viene percepita dopo un esercizio fisico molto intenso, in situazioni di tensione ma anche dopo un forte spavento, quando il cuore batte più forte e/o più spesso del normale. Quando una palpitazione compare a riposo o in un individuo calmo è di solito conseguente a battiti cardiaci ectopici ed è percepita come una fluttuazione o un colpo nel torace. A volte è associata a una sensazione breve, ma allarmante, di arresto del battito cardiaco. In condizioni normali, i battiti ectopici non sono indice di malattia cardiaca; spesso sono conseguenti a forte abuso di fumo, a notevole consumo di alcol o a elevata assunzione di caffeina.

Le palpitazioni quando sono legate all'aritmia cardiaca

Una delle cause più frequenti della palpitazione è l'aritmia cardiaca. Un esempio di aritmia è la tachicardia atriale, condizione in cui il cuore inizia improvvisamente a battere con grande rapidità e si può avvertire senso di debolezza e mancanza di respiro. Il polso può raggiungere 200 battiti al minuto, pur restando regolare. Nella fibrillazione atriale gli atri (cioè le cavità superiori del cuore) battono in modo disordinato e gli impulsi che vengono trasmessi ai ventricoli (le cavità inferiori del muscolo cardiaco) sono molto irregolari. Circa la metà delle persone affette da questo disturbo soffre di aritmia. Altre cause diffuse sono il principio di infarto, malformazioni alle valvole cardiache e l'insufficienza cardiaca. Anche l'ipertiroidismo può causare palpitazioni perché accelera il battito cardiaco.

Problemi legati alle palpitazioni e diagnosi del disturbo

La diagnosi e la terapia dipendono dalle cause che provocano le palpitazioni e dai disturbi collegati. Ad esempio, se la palpitazione dura molte ore o ricompare per molti giorni o induce dolore toracico, affanno o stordimento, è necessario consultare al più presto il medico. In questo caso è facile che possa essere presente una condizione cardiaca più o meno seria che va trattata in tempi brevi. Le palpitazioni ricorrenti possono essere studiate con un monitor Holter e con prove della funzionalità tiroidea. La terapia dipende dalla causa di base. Se la palpitazione non è ricorrente, è possibile diminuirne la frequenza anche semplicemente cambiando dieta e comportamenti. Ciò vale soprattutto nel caso in cui si sia sottoposti a forti stress oppure se si assumano spesso bevande con un alto contenuto di caffeina. Anche il fumo aumenta questo disturbo.

Quali sono le fasce maggiormente a rischio

Esistono fasce di pazienti a maggior rischio di palpitazione, in particolare quelle di cui fanno parte persone sofferenti attacchi di panico e ansia oppure molto stressate. Inoltre sono considerate a rischio le persone che soffrono di malattie o insufficienze cardiache, che hanno avuto un infarto in passato oppure che sono colpite da ipertiroidismo. Inoltre le palpitazioni sono più frequenti in chi assume sostanze stimolanti e certi farmaci. Anche durante una gravidanza, le donne possono essere colpite da palpitazione perché i cambiamenti ormonali sono più frequenti; lo stesso avviene durante il ciclo. In alcuni casi la palpitazione in gravidanza può essere legata all’anemia. L'opinione comune è che, se non sono legati a malattie cardiache, questi disturbi non sono pericolosi e scompaiono da soli con il passare del tempo.

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Domande frequenti

  • Quando devo preoccuparmi delle palpitazioni e andare dal medico?
    Le palpitazioni vanno considerate un campanello d'allarme se si verificano a riposo, senza uno sforzo fisico pregresso, o se persistono per diverse ore. È fondamentale consultare tempestivamente un medico se il battito accelerato è accompagnato da sintomi gravi come dolore al petto, difficoltà respiratorie (affanno), vertigini, svenimenti o una sensazione di stordimento. Questi segnali potrebbero indicare un'aritmia significativa, un problema valvolare o altre condizioni cardiache serie che richiedono una valutazione immediata e un trattamento appropriato per evitare complicazioni.
  • Quali sono le principali cause non cardiache delle palpitazioni?
    Non tutte le palpitazioni derivano da patologie del cuore. Spesso sono scatenate da fattori dello stile di vita, come l'eccessivo consumo di caffeina, alcol o fumo, nonché da stati di forte stress emotivo, ansia o paura improvvisa. Cause mediche comuni includono l'ipertiroidismo, che accelera il metabolismo e il battito, l'anemia (specie in gravidanza), e effetti collaterali di determinati farmaci. Anche episodi di panico possono simulare problemi cardiaci, causando tachicardia e percezione alterata del battito, rendendo necessaria una diagnosi differenziale accurata.
  • Cosa sono i battiti ectopici e sono pericolosi?
    I battiti ectopici sono contrazioni premature che interrompono il ritmo regolare del cuore, percepite come un 'colpo' nel torace o una breve fluttuazione. Nella maggior parte dei casi, specialmente in soggetti sani, non indicano alcuna malattia cardiaca strutturale e sono benigni. Tuttavia, possono essere aggravati da abitudini come fumare, bere alcolici o assumere troppa caffeina. Sebbene siano generalmente innocui, la loro presenza costante o associata ad altri sintomi richiede comunque un controllo medico per escludere anomalie elettriche più complesse.
  • Come si diagnostica la causa delle palpitazioni?
    La diagnosi mira a identificare la patologia sottostante attraverso esami specifici. Il monitoraggio Holter è essenziale per registrare l'attività elettrica del cuore su 24-48 ore, catturando eventuali aritmie intermittenti che un elettrocardiogramma standard potrebbe perdere. Parallelamente, si eseguono test sulla funzionalità tiroidea per escludere l'ipertiroidismo e analisi del sangue per verificare carenze come l'anemia. In presenza di sospetta struttura cardiaca alterata, possono essere richiesti ecocardiogrammi. La combinazione di questi dati permette di distinguere tra cause fisiologiche, farmacologiche o patologiche.
  • Chi è più a rischio di sviluppare palpitazioni?
    Sono considerati a maggiore rischio le persone con storia di malattie cardiache, precedenti infarti o insufficienza cardiaca. Anche i pazienti affetti da ipertiroidismo o che assumono farmaci stimolanti rientrano in questa categoria. Non bisogna sottovalutare il ruolo dello stress cronico, dei disturbi d'ansia e degli attacchi di panico. Inoltre, le donne in gravidanza sono più soggette a palpitazioni a causa dei cambiamenti ormonali, dell'aumento del volume ematico e potenziali anemie. Chi consuma abitualmente grandi quantità di caffeina o alcol presenta anch'egli una vulnerabilità aumentata.

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