Virus dell'Herpes Zoster

Dermatiti

Herpes zoster sintomi

L'Herpes Zoster dà sintomi molto fastidiosi come eruzioni cutanee piene di liquido e assai dolorose. Efficaci cure con farmaci riducono la sofferenza.

di Redazione

11 gennaio 2016

Cos'è l'Herpes Zoster e chi colpisce

L'Herpes Zoster è lo stesso virus che provoca la Varicella. Dopo che il bambino o l'adolescente sono stati colpiti dalla malattia esantematica e sono guariti, il virus resta nell'organismo in uno stato quiescente, annidato nei gangli delle radici dorsali del midollo spinale. Da adulti, spesso dopo vari decenni, l'agente patogeno può riattivarsi se le difese immunitarie si deprimono manifestandosi con sintomi in parte simili ma con caratteristiche peculiari più gravi e dolorose. L'Herpes Zoster, detto comunemente "Fuoco di Sant'Antonio", colpisce generalmente individui di almeno 40-50 anni e più spesso gli anziani, soprattutto se affetti da depressione immunitaria o soggetti a chemioterapia. A volte stress psicofisici, freddo intenso o scottature solari possono scatenare la malattia, raramente anche nei giovani.

Herpes Zoster: sintomi principali e caratteristiche

L'Herpes Zoster dà sintomi che cominciano con il formicolio o l'intorpidimento delle parti più frequentemente colpite cioè il torace, lungo le costole, oppure il viso o gli arti. Nel giro di qualche giorno le zone si arrossano e presentano delle eruzioni cutanee con gruppi di puntini rossi, simili a quelli della Varicella, distribuiti lungo il percorso del nervo in cui era nascosto il virus, come una mezza cintura. L'esantema si evolve in bollicine piene di liquido che poi seccano formando delle croste. Queste manifestazioni sono accompagnate da forte bruciore o intenso dolore, continuo e stressante anche psicologicamente, che di solito rende difficile o impossibile compiere qualunque attività. Possono anche essere presenti: febbre, brividi, senso di malessere generalizzato, mal di testa o di stomaco.

Altre manifestazioni del virus e complicanze

La guarigione dall'Herpes Zoster generalmente avviene entro un minimo di 10 giorni ed un massimo di 3 mesi, nei casi più gravi. Nel 50% dei casi non ci sono conseguenze negative ma nell'altro 50% si verifica una nevralgia post erpetica che provoca un dolore costante che può durare molti mesi. Il virus può teoricamente colpire qualunque nervo, come anche quelli dell'occhio e dell'orecchio. Se viene infettato il nervo ottico, il paziente avverte dolore al volto e disturbi visivi gravi. In modo simile l'infezione del nervo acustico causa dolore all'orecchio e disturbi dell'udito. Dopo la guarigione il paziente è immunizzato ed è molto raro che possa essere nuovamente affetto dalla malattia. Il virus è trasmissibile ad altre persone nelle quali però non si manifesterà come Herpes Zoster e sintomi correlati ma come semplice Varicella.

La terapia sintomatica dell'Herpes Zoster

La patologia si risolve spontaneamente ma è spesso necessaria una terapia per alleviare il dolore e per limitare il rischio di nevralgia post erpetica. A livello locale è bene applicare antistaminici, una protezione con garza sterile e soluzioni analgesiche a base di acido acetilsalicilico ed etere etilico. Anche le pomate con l'anestetico lidocaina riducono la sintomatologia dolorosa. La pomata alla capsaicina è utilizzata soprattutto in fase post erpetica. I farmaci antivirali, come aciclovir, valaciclovir, famciclovir, citarabina e brivudina, sono indicati nei pazienti immunodepressi per alleviare il dolore e le eruzioni, la durata della patologia e le possibili complicazioni. Questa terapia deve essere attuata entro i primi 3 giorni e proseguita per 7-10 giorni. Nei casi di bruciore intenso e dolore ininterrotto sono utili farmaci come l'antidepressivo amitriptilina, a scopo antalgico.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali che indicano l'insorgenza dell'Herpes Zoster?
    I sintomi iniziali dell'Herpes Zoster si manifestano spesso prima ancora della comparsa delle lesioni cutanee. Le prime avvisaglie includono formicolio, intorpidimento o bruciore localizzato in aree specifiche del corpo, come il torace, il viso o gli arti. Questo disagio precede l'eruzione cutanea di alcuni giorni. Successivamente, la zona interessata si arrossa e compaiono gruppi di piccole vescicole rosse riempite di liquido, disposte lungo il tragitto di un singolo nervo, assumendo spesso la forma di una fascia o 'mezza cintura'. Al dolore neuropatico si possono associare sintomi sistemici come febbre, brividi, mal di testa e generale malessere fisico.
  • È possibile ammalarsi due volte di Fuoco di Sant'Antonio?
    È estremamente raro contrarre l'Herpes Zoster più di una volta. Una volta superata la malattia, l'organismo sviluppa una risposta immunitaria specifica contro il virus varicella-zoster, garantendo una lunga immunizzazione. Tuttavia, poiché il virus rimane latente nel sistema nervoso, una grave compromissione del sistema immunitario dovuta a malattie croniche, terapie farmacologiche intense o stress prolungato potrebbe, in teoria, favorire una nuova riattivazione. Nonostante questa possibilità teorica, nella maggior parte dei casi la malattia si manifesta una sola volta nella vita.
  • Cosa si intende per nevralgia post-erpetica e quanto dura?
    La nevralgia post-erpetica è la complicanza più comune dell'Herpes Zoster, interessando circa il 50% dei pazienti. Si tratta di un dolore neuropatico persistente che continua anche dopo la scomparsa completa delle vescicole e delle croste cutanee. A differenza del dolore acuto iniziale, questo può manifestarsi come bruciore, fitte o ipersensibilità al tatto e può durare per diversi mesi, talvolta fino a un anno o più. È causato dal danno ai nervi provocato dall'infiammazione virale. Per gestirla si utilizzano farmaci specifici come antidepressivi triciclici (es. amitriptilina) o anticonvulsivanti, oltre a creme locali come quella alla capsaicina.
  • Quando bisogna iniziare la terapia antivirale per essere efficaci?
    L'efficacia della terapia antivirale dipende fortemente dai tempi di somministrazione. I farmaci specifici, come aciclovir, valaciclovir o famciclovir, devono essere iniziati entro i primi 72 ore (3 giorni) dalla comparsa dell'eruzione cutanea. Iniziare il trattamento in questa finestra temporale permette di ridurre significativamente la durata della malattia, accelerare la guarigione delle lesioni e diminuire il rischio di sviluppare la temuta nevralgia post-erpetica. La terapia dura generalmente tra i 7 e i 10 giorni ed è particolarmente cruciale per soggetti anziani o immunodepressi.
  • Chi può contagiare l'Herpes Zoster e quale malattia provoca negli altri?
    Le persone affette da Herpes Zoster possono trasmettere il virus varicella-zoster ad altri soggetti che non hanno mai contratto la varicella né sono vaccinati. Tuttavia, il contagio non provoca l'Herpes Zoster nel soggetto sano, ma induce lo sviluppo della Varicella classica. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto con il liquido contenuto nelle vescicole. Una volta che tutte le lesioni si sono seccate e formate croste, il paziente cessa di essere contagioso. È fondamentale evitare il contatto con donne incinte, neonati e immunocompromessi finché le bolle non sono completamente guarite.

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