Un caso di psoriasi pustolosa

Dermatiti

Psoriasi pustolosa sintomi

La psoriasi pustolosa provoca pustole piene di pus localizzate su mani e piedi o estese su tutta la pelle. Varie terapie possono ridurre i problemi.

di Redazione

19 novembre 2015

Le caratteristiche della psoriasi pustolosa

La psoriasi pustolosa è caratterizzata da pustole contenenti pus su varie parti corporee. In base alla gravità del fenomeno la patologia può riguardare limitate porzioni di pelle o zone estese. Le cause della psoriasi sono relative ad un'anomalia del tessuto cutaneo dovuta al sistema immunitario. In questa malattia i linfociti T hanno un comportamento alterato e fuori controllo determinando infiammazione che si manifesta sotto forma di macchie, nella psoriasi classica, o pustole di origine non infettiva. Oltre a causare problemi estetici questa patologia provoca spesso anche un senso di debolezza generalizzata. La psoriasi pustolosa si divide in due forme principali: la psoriasi palmo-plantare di Barber (forma localizzata) e la psoriasi generalizzata di Von Zumbusch (estesa a tutto il corpo).

Le due tipologie principali di psoriasi pustolosa

La psoriasi palmo-plantare di Barber è la tipologia pustolosa più frequente. Ne sono colpite soprattutto le donne di età media. La patologia si manifesta sulla pelle del palmo della mano e del plantare del piede con pustole croniche superficiali della dimensione di alcuni millimetri che poi si essiccano in alcuni giorni. A volte il paziente avverte intenso prurito e si ha alternanza di periodi di remissione con altri sintomatici, ma imprevedibili. La psoriasi pustolosa di Von Zumbusch colpisce generalmente individui già affetti da psoriasi. Le manifestazioni sono improvvise con numerose pustole giallo-biancastre sulla pelle. Le pustole si trasformano poi in croste bruno-giallastre che cadono rivelando aree eritematose ed essudanti. È presente febbre elevata, malessere, mialgie e artralgie.

I fattori scatenanti della psoriasi pustolosa

L'eziologia della psoriasi pustolosa non è ancora completamente conosciuta. È noto, comunque, che l'inizio delle eruzioni può essere causato da diversi fattori scatenanti tra cui gli stress psicofisici e le difficili situazioni ambientali. In certi individui alcuni farmaci (litio, iodio, betabloccanti e altri) possono indebolire il sistema immunitario e favorire la psoriasi. La sospensione dall'uso di composti steroidei può portare a manifestazioni psoriasiche. Tra le altre cause ci sono l'esposizione della pelle a sostanze chimiche e allergeniche, vari tipi di traumi, dalle abrasioni alle escoriazioni fino agli interventi chirurgici e le ustioni. Anche le infezioni da streptococco possono a volte scatenare una psoriasi. In alcuni pazienti la psoriasi è causata da carenze di calcio e da dialisi.

La terapia della psoriasi pustolosa

Una cura completamente efficace e risolutiva per la psoriasi pustolosa non è ancora disponibile, tuttavia sono molti i trattamenti che permettono di tenerla sotto controllo evitandone il peggioramento e riducendo i problemi di natura estetica. Inoltre esistono molti gruppi di persone affette da questa patologia che possono offrire un ottimo sostegno psicologico. I farmaci per uso topico contro la psoriasi pustolosa comprendono l'antralina, i corticosteroidi, sotto forma di unguento o lozione, l'acido salicilico (cheratolitico), i prodotti a base di catrame. Tra gli altri farmaci utili ci sono alcune sostanze di tipo vitaminico come il calcipotriolo (equivalente alla vitamina D) e il tazarotene (simile alla vitamina A). La fototerapia con raggi UV e l'esposizione al sole sono molto benefiche per la psoriasi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la psoriasi pustolosa localizzata e quella generalizzata?
    La distinzione fondamentale risiede nell'estensione e nella gravità dei sintomi. La forma localizzata, nota come psoriasi palmo-plantare di Barber, interessa principalmente il palmo delle mani e la pianta dei piedi, manifestandosi con pustole superficiali che si essicano nel tempo, con fasi alterne di remissione e ricaduta. Al contrario, la psoriasi generalizzata di Von Zumbusch è una condizione molto più grave e improvvisa che coinvolge ampie porzioni del corpo. Si presenta con numerose pustole giallo-biancastre che diventano croste, accompagnate da sintomi sistemici gravi come febbre alta, malessere generale, dolori muscolari e articolari.
  • La psoriasi pustolosa è contagiosa? Posso trasmetterla ad altri?
    No, la psoriasi pustolosa non è assolutamente contagiosa. Nonostante la presenza di pustole contenenti pus, queste non derivano da un'infezione batterica o virale esterna, ma da un malfunzionamento interno del sistema immunitario. Nella psoriasi, i linfociti T agiscono in modo anomalo, provocando un'infiammazione accelerata della pelle che porta alla formazione di queste lesioni. Pertanto, non c'è alcun rischio di trasmissione attraverso il contatto fisico, il condivisione di oggetti personali o qualsiasi altra forma di interazione quotidiana con una persona affetta da questa patologia.
  • Quali sono i principali fattori scatenanti che possono peggiorare la psoriasi pustolosa?
    Esistono diversi trigger noti che possono innescare o aggravare i sintomi. Lo stress psicofisico e le difficoltà ambientali giocano un ruolo significativo. Anche l'assunzione di specifici farmaci, come litio, iodio, betabloccanti e la brusca sospensione di corticosteroidi, può favorire l'eruzione. Altri fattori includono l'esposizione a sostanze chimiche irritanti, traumi fisici sulla pelle (dalle abrasioni agli interventi chirurgici), ustioni e infezioni, in particolare quelle da streptococco. In alcuni casi, carenze metaboliche come quelle del calcio o procedure mediche come la dialisi possono agire da catalizzatori per la comparsa della malattia.
  • Esiste una cura definitiva per la psoriasi pustolosa o è solo gestibile?
    Al momento non esiste una cura risolutiva definitiva che elimini permanentemente la psoriasi pustolosa, poiché si tratta di una condizione cronica legata a meccanismi immunologici complessi. Tuttavia, la patologia è ampiamente controllabile grazie a diverse terapie mirate a ridurre l'infiammazione, prevenire le riacutizzazioni e migliorare l'aspetto estetico. Il trattamento è personalizzato in base alla gravità e include farmaci topici, sistemici, fototerapia e supporto psicologico. L'obiettivo clinico principale è mantenere la malattia sotto controllo, permettendo al paziente di avere una buona qualità di vita e minimizzare l'impatto sui sintomi fisici e mentali.
  • quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per trattare i sintomi?
    Le strategie terapeutiche sono diversificate e possono includere sia trattamenti locali che sistemici. Per uso topico si impiegano spesso antralina, corticosteroidi in unguento o lozione, acido salicilico per esfoliare e prodotti a base di catrame. Vengono inoltre utilizzati analoghi della vitamina D (come il calcipotriolo) e della vitamina A (come il tazarotene). Un'altra opzione efficace è la fototerapia, che utilizza raggi UV o l'esposizione solare controllata per rallentare la rapida crescita delle cellule della pelle. Nei casi più severi, potrebbero essere necessari farmaci sistemici o biologici prescritti dal dermatologo per modulare la risposta immunitaria e contenere l'infiammazione diffusa.

Potrebbe interessarti anche