Un errato appoggio crea pubalgia

Infiammazioni

Posture pubalgia

Il collegamento posture pubalgia è diretto. Infatti posture errate che sollecitano determinate parti lombari o pubiche, possono portare all'insorgere della pubalgia.

di Redazione

16 marzo 2017

Cos'è la pubalgia: definizione e concetti

La pubalgia è definita come un’infiammazione prevalentemente di natura tendinea che interessa la zona pubica (da qui la radice del nome). Ad essere interessati sono anche i muscoli che trovano inserzione proprio nel pube, tra cui gli adduttori della coscia e quelli addominali. Infatti i sintomi appaiono fastidiosi, cronici e anche particolarmente dolorosi, al punto di costringere la persona a sospendere qualsiasi tipo di attività sportiva o ludica. La sensazione che principalmente si avverte è quella di un forte dolore che dall'inguine coinvolge anche la coscia. Ad esser coinvolti da questo problema sono prevalentemente gli sportivi che sollecitano molto gli arti inferiori, andando a degenerare, con il trascorrere del tempo, il punto di inserzione del tendine e del muscolo. Il dolore può essere tale da limitare anche la semplice e normale camminata.

Cause e sintomi principali della pubalgia

Un eccesso di carico, errata postura, una camminata o una corsa non corretta, microtraumi e affaticamenti, sono tutte cause che portano direttamente al problema della pubalgia, così come altre problematiche di carattere muscolare, osseo, sistemico oppure nervoso. Se i sintomi delle infiammazioni inizialmente possono tradursi in un leggero fastidio mattutino, col tempo possono aggravarsi e peggiorare. Infatti la cosa migliore da fare è concedersi del riposo. Nella fase iniziale della pubalgia può essere che dopo un breve riscaldamento muscolare il dolore scompaia e ci si senta a posto, ma la realtà è ben differente e per chi pratica sport, l'aggravarsi può portare lo sportivo lontano dall'attività anche per alcuni mesi. Il binomio posture pubalgia può essere anche accentuato da una lombalgia o da una tendinopatia nella zona pubica.

Posture pubalgia: un collegamento diretto

Posture pubalgia è una relazione che si instaura quasi naturalmente dato che le prime possono essere cause della seconda. Un muscolo o una parte già di per sè sovraccaricata da sforzo, lo diventerà ancor più se la postura della persona fosse errata, non soltanto in fase statica, ma anche dinamica. Un errato modo di camminare, una corsa poco fluida e con un appoggio errato vanno ad esempio a caricare ulteriormente parti già "indebolite" e problematiche. Posture pubalgia è quindi un binomio da tenere in seria considerazione soprattutto nel momento in cui si avverte un primo fastidio e anche lo star seduto su di una sedia al lavoro in ufficio davanti al computer oppure sul sedile dell'auto, può accentuare il fastidio, aumentando l'infiammazione della parte interessata, dato che anche una lombalgia potrebbe causare una pubalgia.

Riposo e ginnastica sono i principali rimedi

Premesso che è bene prevenire l'eventuale manifestazione del problema curando la propria postura, il primo rimedio da mettere in pratica è il riposo da ogni attività fisica, in abbinamento magari ad una terapia in grado di disinfiammare la zona dolorante, come ad esempio la crioterapia o l'assunzione di farmaci. Saranno poi le cure fisioterapiche che dovranno aiutare il soggetto affetto da pubalgia a recuperare la mobilità riducendo pian piano il dolore, rilassando il muscoli e insegnando una ginnastica adeguata al rinforzo della muscolatura e soprattutto verificare le corrette posture. Anche l'applicazione di appositi cerotti può aiutare ad alleviare il dolore e a mantenere correttamente la postura più idonea. Vi sono anche altri metodi più naturali come l'agopuntura e la riflessologia, sempre orientati ad agire sulla parte interessata dal dolore.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi iniziali della pubalgia e quando preoccuparsi?
    I primi segnali della pubalgia si manifestano spesso come un fastidio lieve al mattino o durante l'attività sportiva, che tende a scomparire dopo il riscaldamento muscolare. Tuttavia, questa temporanea scomparsa del dolore è ingannevole: la condizione sottostante peggora progressivamente. È fondamentale prestare attenzione se il dolore si irradia dall'inguine alla coscia, rendendo difficile la camminata o le attività quotidiane. Ignorare questi segnali, specialmente negli sportivi, può portare a cronicizzazione del problema e a lunghi periodi di stop dall'attività fisica. Non sottovalutare mai un dolore persistente nella zona pubica.
  • Come influenzano le posture errate l'insorgenza della pubalgia?
    Esiste un legame diretto tra posture scorrette e pubalgia. Una postura sbagliata, sia in fase statica (come stare seduti al computer o in auto) che dinamica (corsa o camminata con appoggio errato), sovraccarica i muscoli adduttori e addominali inseriti nel pube. Questo stress meccanico aggiuntivo aggrava zone già deboli o infiammate, accelerando la degenerazione dei tendini. Inoltre, problemi posturali alla schiena, come la lombalgia, possono ripercuotersi sulla zona pelvica, innescando o peggiorando l'infiammazione pubica. Correggere l'allineamento corporeo è essenziale per prevenire il disturbo.
  • Quali sono i rimedi immediati per alleviare il dolore da pubalgia?
    Il primo passo indispensabile è il riposo assoluto dalle attività sportive e fisiche che aggravano il sintomo. Per ridurre l'infiammazione locale, si consiglia l'applicazione di ghiaccio (crioterapia) sulla zona dolente. In alcuni casi, i medici possono prescrivere farmaci antinfiammatori. L'uso di cerotti specifici può fornire supporto meccanico, aiutando a mantenere una postura corretta e a contenere il dolore. Questi interventi mirano a spegnere l'infiammazione acuta, preparando il terreno per le fasi successive di recupero funzionale e riabilitativo guidato da professionisti.
  • Quale ruolo svolge la fisioterapia nel recupero dalla pubalgia?
    La fisioterapia è centrale per il recupero completo. Dopo la fase acuta di riposo e disinfiammazione, il fisioterapeuta lavora per ripristinare la mobilità articolare e ridurre il dolore residuo attraverso tecniche manuali e strumentali. Un aspetto cruciale è l'insegnamento di esercizi di ginnastica specifica finalizzati al rinforzo equilibrato della muscolatura addominale e degli adduttori. Parallelamente, viene effettuata un'analisi posturale per correggere vizi di posizione e movimenti errati (come la tecnica di corsa), prevenendo così il rischio di recidive future e garantendo un ritorno sicuro allo sport.

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