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La quinta malattia

Guance arrossate, come appena schiaffeggiate, chiazze rosse che si estendono sulle braccia e sul tronco, il tuo bambino ha la quinta malattia!

di Redazione

24 giugno 2016

Cause

Il virus responsabile della quinta malattia è il Parvovirus B 19: si tratta di una malattia esantematica di origine virale e quindi contagiosa molto diffusa nei bambini e il periodo di maggior contagio si identifica tra la fine dell'inverno e la prima metà della primavera. La quinta malattia si trasmette per via aerea ed ha un periodo di incubazione di 7/10 giorni: al momento della comparsa dell'esantema il vostro bambino non è più contagioso.La quinta malattia non deve destare particolari preoccupazioni per la salute del vostro bambino, in quanto non c'è alcun pericolo di complicazioni: è semplicemente fastidiosa.Si tratta di una malattia a larga diffusione, la maggior parte della popolazione l'ha contratta ed è in possesso degli anticorpi ed è altamente improbabile poter essere nuovamente esposti al rischio di un contagio se la si è contratta una volta nella vita.

Sintomi

Guance rosse e accaldate come se fossero state appena schiaffeggiate, eruzione cutanea (esantema) che si estende gradualmente alle braccia, alle gambe e al tronco: è possibile che qualche giorno prima dell'insorgere dell'esantema possano presentarsi anche sintomi simil influenzali, febbre, malessere, dolore articolare e muscolare, emicrania, sintomi da raffreddamento. La quinta malattia può essere molto fastidiosa in quanto le chiazze che si presentano con l'eruzione cutanea possono provocare un forte prurito al vostro bambino.La quinta malattia di norma si risolve spontaneamente nell'arco di tempo di una settimana o dieci giorni e non necessita di alcun intervento terapeutico: gradualmente il rossore dell'esantema si attenuerà divenendo via via più pallido fino alla totale scomparsa delle chiazze.

Terapia

La quinta malattia regredisce spontaneamente e quindi non necessita di alcun intervento terapeutico anche se il medico curante può ritenere opportuno prescrivere un antipiretico in caso di febbre o un antistaminico se il prurito risulta insopportabile. Risulta altresì importante evitare l'esposizione ai raggi del sole fino a qualche giorno dopo la completa scomparsa dell'esantema, in quanto potrebbero aggravare l'eruzione cutanea ed intensificarne il prurito.Eventuali complicazioni possono verificarsi in soggetti immunodepressi o in soggetti affetti da anemia emolitica o leucemia mieloide cronica: in questi casi la quinta malattia può provocare l'acutizzarsi dell'anemia, leucopenia e una diminuzione dei globuli rossi. Se contratta in gravidanza, il Parvovirus può colpire il feto, causando anemia anche grave.

Prevenzione

La quinta malattia si trasmette per via aerea e contatto dei fluidi: una volta comparso l'esantema la malattia non è più contagiosa per cui il bambino potrebbe teoricamente tornare a frequentare la scuola. Come per le altre malattie esantematiche valgono le regole generali dell'igiene personale: mettersi la mano davanti alla bocca quando si tossisce o si starnutisce e lavarsi le mani con sapone antibatterico.Non esiste vaccino per la quinta malattia, l'immunizzazione si ottiene solamente in seguito al contagio e allo sviluppo della malattia: non è semplice prevenire il contagio, ad esempio, in famiglia o a scuola, perchè non è possibile identificare la quinta malattia prima dell'insorgere dell'eruzione, ma una volta che si è manifestata l'eruzione la malattia non è più contagiosa come durante il periodo di incubazione.

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Domande frequenti

  • Quando il mio bambino può tornare a scuola dopo aver contratto la quinta malattia?
    Il ritorno a scuola è generalmente consentito non appena compare l'esantema caratteristico, ovvero le guance rosse. Questo perché il Parvovirus B19 è contagioso principalmente nel periodo precedente alla comparsa delle macchie, durante la fase di incubazione e nei primi stadi sintomatici. Una volta visibile l'eruzione cutanea, il paziente non è più considerato infettivo. Tuttavia, è buona norma attendere che il bambino si senta meglio e abbia abbassato eventuali febbri, garantendo così il suo comfort e evitando stress inutili durante il rientro nelle attività quotidiane.
  • È vero che il sole peggiora l'eruzione cutanea della quinta malattia?
    Sì, l'esposizione diretta ai raggi solari può aggravare significativamente l'eruzione cutanea associata alla quinta malattia. I raggi UV tendono a intensificare il rossore delle chiazze e possono aumentare notevolmente il prurito, rendendo il disagio del bambino più intenso. Si consiglia pertanto di evitare bagni di sole e esposizioni prolungate all'aperto fino a qualche giorno dopo la completa scomparsa delle macchie. Proteggere la pelle con abiti leggeri e coprenti aiuterà a gestire il prurito e a favorire una guarigione più rapida e confortevole senza irritazioni aggiuntive.
  • Quali sono i rischi specifici se la quinta malattia viene contratta in gravidanza?
    La contrazione del Parvovirus B19 durante la gravidanza richiede particolare attenzione medica, poiché il virus può attraversare la placenta e colpire il feto. Il rischio principale è lo sviluppo di anemia fetale, che in alcuni casi può risultare grave e portare a idrops fetalis, una condizione potenzialmente letale. Non esiste una terapia specifica per il feto, ma il monitoraggio attraverso ecografie e Doppler permette di rilevare tempestivamente segni di anemia o scompenso cardiaco. Le donne incinte, specialmente quelle non immuni, dovrebbero consultare subito il ginecologo se sospettano un'esposizione al virus.
  • Si può avere la quinta malattia due volte nella vita?
    Nella stragrande maggioranza dei casi, no. Dopo aver contratto la quinta malattia, l'organismo sviluppa anticorpi specifici contro il Parvovirus B19 che garantiscono un'immunità permanente. È estremamente raro, quasi impossibile, ammalarsi nuovamente dello stesso virus. Poiché la maggior parte della popolazione adulta ha già avuto il contatto con il patogeno durante l'infanzia, gli adulti che non hanno mai contratto la malattia sono quelli a maggiore rischio di infezione primaria, ma una volta superata, la protezione è definitiva.
  • Come si allevia il prurito intenso causato dall'eruzione cutanea?
    Per contrastare il prurito fastidioso tipico della quinta malattia, il pediatra può consigliare l'uso di antistaminici orali, efficaci nel ridurre la risposta allergica della pelle. Inoltre, mantenere la pelle idratata con creme emollienti delicati può aiutare a calmare le irritazioni. Evitare vestiti stretti o realizzati con materiali sintetici che trattengono calore e sudore è fondamentale, poiché il caldo tende ad accentuare il prurito. Far indossare al bambino indumenti largchi e in cotone fresco contribuirà a minimizzare il disagio mentre l'eruzione scompare spontaneamente nell'arco di pochi giorni.

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