Attività elettrica della fibra nervosa

Malattie

Neuropatie

Si definiscono neuropatie le affezioni che coinvolgono colpiscono la parte di sistema nervoso che controlla muscolatura e organi periferici.

di Redazione

23 giugno 2016

Riconoscere una neuropatia: i sintomi da non sottovalutare

Le neuropatie possono avere esordio diverso e sintomatologia diversa a seconda del tipo di fibra nervosa interessata. E' piuttosto comune che esordiscano con una perdita di forza muscolare e/o una sensazione di formicolìo e dolore nell'arto interessato. A questi sintomi si possono aggiungere la sensazione di non sapere dove si trovi la parte corporea interessata dalla neuropatia o la sensazione di indossare calze o guanti pur avendo mani e piedi nudi. Questi ultimi si manifestano quando il paziente è affetto anche da diabete. I disturbi spesso peggiorano in assenza di movimento, quindi di notte, in particolar modo. Non sono da sottovalutare neanche le vertigini quando si è in posizione eretta; la presenza di costipazione, diarrea, disfunzioni sessuali. A volte si verifica un assottigliamento della pelle, con facilità a sviluppare lividi e difficoltà nella guarigione delle ferite.

Neuropatie diagnosi

Quando i sintomi sopra descritti sono presenti è necessario rivolgersi ad un neurologo che prescriverà gli esami per accertare la presenza o meno di una neuropatia e la sua natura. Il medico specialista procederà col raccogliere tutte le informazioni circa i sintomi, la concomitante presenza di altre patologie, la ricerca di fattori esterni (esposizione a radiazioni, a elementi tossici, assunzione di farmaci) o ereditari. Il neurologo prescriverà un'elettromiografia per valutare la velocità di conduzione elettrica delle fibre nervose e identificare quali nervi sono interessati dalla neuropatia e la distribuzione del danno. Per avere informazioni sul tipo e sulla causa della neuropatia si potrà ricorrere ad una biopsia del nervo. Con questo esame sarà possibile verificare se il nervo presenta segni di vasculite, infiammazione o deposito di amiloide. Si può procedere, in altri casi, a rachicentesi, una puntura lombare che consente il prelievo di liquido cefalorachidiano, dal canale vertebrale.

Neuropatie trattamento e cure

Il trattamento della neuropatia si prefigge di ridurre i sintomi e, quando possibile, eliminare la causa della patologia. Il quadro che emerge dagli esami diagnostici darà anche indicazioni sul trattamento più adeguato per ridurre i sintomi, principalmente dolore e debolezza muscolare. In genere sono trattati con antidolorifici e fisioterapia. Quest'ultima è volta al mantenimento della forza muscolare e a preservare e migliorare il comportamento motorio. Identificata la causa della neuropatia, si imposterà anche il trattamento. In caso di presenza di malattie autoimmuni o infiammatorie saranno somministrate terapie immunosoppressive a base di corticosteroidi, immunoglobuline endovena, o chemioterapia. Gli integratori vitaminici sono essenziali in presenza di carenze vitaminiche. Non è esclusa la chirurgia in presenza di tumori che comprimono i nervi o per la presenza di sindromi da compressione nervosa (ad esempio il tunnel carpale). Obiettivo della terapia è alleviare, rallentare o guarire la neuropatia. Minore è il danno, precoce è l'intervento, più aumentano le possibilità di recupero completo della funzione nervosa.

Classificazione delle neuropatie

Le neuropatie periferiche sono classificate in base ai tipi di nervi coinvolti nell'affezione per cui avremo neuropatia sensitiva se sono coinvolti i nervi sensitivi e si avrà una manifestazione a livello sensoriale; neuropatia motoria, se sono coinvolti i nervi motori, si hanno disturbi a livello dei muscoli scheletrici ; infine, si parlerà di neuropatia autonoma se sono coinvolti i nervi autonomi e risultano alterate una o più funzioni automatiche. Nella maggior parte dei casi, si assiste al coinvolgimento di più tipi di nervi periferici. E' molto comune che nelle neuropatie periferiche si verifichi un deterioramento simultaneo dei nervi sensitivi e di quelli motori (polineuropatie sensitivo-motorie). La mononeuropatia periferica coinvolge un unico nervo periferico, ciò determina la comparsa di sintomi localizzati in un'area specifica. Un esempio di mononeuropatia periferica è la sindrome del tunnel carpale, i cui sintomi sono formicolio e perdita di forza nelle dita della mano.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali d'allarme che indicano la presenza di una neuropatia?
    I sintomi iniziali più comuni includono formicolii, dolore o intorpidimento agli arti, spesso peggioranti di notte. È frequente percepire una sensazione di indossare guanti o calze anche a mani e piedi scoperti, oltre alla perdita di forza muscolare. Altri campanelli d'allarme riguardano la disorientazione spaziale degli arti, vertigini al cambio di postura, problemi digestivi come stitichezza o diarrea, e disfunzioni sessuali. Nei pazienti diabetici, questi sintomi sono particolarmente rilevanti. Se si verificano queste condizioni, specialmente con difficoltà nella guarigione delle ferite, è fondamentale consultare tempestivamente un medico.
  • Come avviene la diagnosi di una neuropatia e quali esami vengono effettuati?
    La diagnosi richiede la visita di un neurologo che valuta anamnesi, sintomi e fattori di rischio. L'esame principale è l'elettromiografia, che misura la velocità di conduzione elettrica dei nervi per identificare danni e distribuzione. In casi specifici, si ricorre alla biopsia del nervo per cercare segni di infiammazione, vasculite o depositi di amiloide. Può essere necessaria anche una rachicentesi (puntura lombare) per analizzare il liquido cerebrospinale. Questi strumenti permettono di distinguere il tipo di neuropatia e individuarne la causa sottostante, essenziale per impostare la cura corretta.
  • Esiste una cura definitiva per le neuropatie o si limita ad alleviare i sintomi?
    L'obiettivo terapeutico varia in base alla causa: se la neuropatia deriva da una condizione trattabile (come carenze vitaminiche o compressioni nervose), intervenire sulla causa può portare alla guarigione completa. Altrimenti, la terapia mira ad alleviare il dolore e rallentare il progresso. Si utilizzano antidolorifici, fisioterapia per mantenere la forza muscolare e, in casi autoimmuni, immunosoppressori o corticosteroidi. La chirurgia è riservata a casi di compressione nervosa (es. tunnel carpale) o tumori. L'intervento precoce aumenta significativamente le probabilità di recupero funzionale.
  • Quali sono le diverse tipologie di neuropatie periferiche?
    Le neuropatie si classificano in base alle fibre nervose colpite. La neuropatia sensitiva interessa i nervi sensoriali, causando dolore o intorpidimento. Quella motoria colpisce i nervi motori, portando a debolezza muscolare. La neuropatia autonoma riguarda i nervi che controllano funzioni involontarie come battito cardiaco e digestione. Spesso si presentano forme miste (sensitivo-motorie). Esiste inoltre la mononeuropatia, che colpisce un singolo nervo (es. tunnel carpale), causando sintomi localizzati, a differenza delle polineuropatie che interessano più nervi simultaneamente.

Potrebbe interessarti anche