Ruggine tetano

Malattie

Tetano sintomi

Il tetano è un'infezione batterica che può portare rapidamente alla morte, per cui è importante riconoscere prontamente i tetano sintomi.

di Redazione

22 maggio 2017

Tetano sintomi e manifestazioni del virus

Il tetano è un batterio in grado di provocare in poche ore la contrazione e lo spasmo dei muscoli, intervenendo sui neurotrasmettitori che regolano contrazione rilassamento. Questi partono dai muscoli del capo per paralizzare gradualmente, ma velocemente, tutto il corpo, fino a causare la morte. La contrattura dei muscoli si diffonde infatti dalla testa al busto e agli arti e, se non si interviene prontamente, rende difficile e poi impossibile respirare. I pazienti colpiti da tetano soffrono molto, perché la contrazione dei muscoli è estremamente dolorosa e il contagiato rimane sempre cosciente. I tetano sintomi cominciano con la contrattura del massetere, dando al paziente un ghigno contratto. Dalla manifestazione dei primi sintomi è importantissimo rivolgersi il più rapidamente possibile ad un medico, perché il decorso dell'infezione può essere molto rapido.

Trasmissione del tetano

Il batterio che causa il tetano, il Clostridium tetani, vive normalmente nell'intestino degli animali come bovini, ovini ed equini e viene espulso con le feci. La terra può quindi venire contaminata dalle spore, che sopravvivono anche anni. Quando queste ultime vengono a contatto con una ferita aperta il batterio riprende la propria forma vegetativa, liberando la tossina. Quest'ultima non attacca i tessuti, ma raggiunge il cervello attraverso il sangue, dove inibisce i neurotrasmettitori e quindi il controllo volontario sulla muscolatura. Il tetano si può quindi contrarre ferendosi con oggetti in cui si trovano le spore del virus o mettendo queste a contatto con una ferita ancora aperta. Il tetano non è contagioso, per cui un paziente infetto non può trasmettere il batterio a chi gli sta intorno.

Cura del tetano e dei tetano sintomi

L'infezione da tetano può rivelarsi anche mortale, ed è importante intervenire il più presto possibile per attivare le cure. Per trattare il tetano si usano antibiotici e immunoglobuline specifiche anti-tetaniche. I tetano sintomi, cioè le contrazioni muscolari, vengono trattate con miorilassanti e farmaci anticonvulsionanti. È possibile bloccare la diffusione della tossina nel corpo, ma non disattivare quella che ormai è entrata in circolo. In caso che una ferita sia sospetta è importante rivolgersi ad un medico, che provvederà a pulirla e disinfettarla a fondo, bloccando l'eventuale diffusione del batterio. Visto che il tetano è pericolosissimo la cosa migliore da fare è prevenire l'infezione. La vaccinazione antitetanica è importantissima per tutti, soprattutto per chi lavora a contatto con terra e animali.

L'importanza del vaccino

Il tetano è grave e difficile da curare: il modo più semplice per difendersi dalla malattia è la prevenzione. I vaccini antitetanici sono obbligatori in Italia per tutti i nuovi nati, con richiami abbastanza ravvicinati nel tempo. Il vaccino però non immunizza in modo permanente, ed anche in età adulta è necessario sottoporsi al trattamento ogni 10 anni. Il vaccino antitetanico contiene le tossine prodotte dal batterio, ma rese inoffensive chimicamente, in questo modo l'organismo può creare gli anticorpi per combatterle senza pericolo. Chi è stato infettato dal tetano ed è guarito non è immunizzato, quindi può essere colpito nuovamente dalla malattia. Il vaccino è altamente consigliato a chi lavora a stretto contatto con animali, terra, polvere, metalli arrugginiti e in luoghi particolarmente sporchi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali che indicano un'infezione da tetano?
    I primi sintomi del tetano compaiono solitamente tra i 3 e i 21 giorni dopo la lesione e iniziano con una contrattura dolorosa dei muscoli masticatori, nota come trisma o 'lockjaw'. Questo provoca difficoltà ad aprire la bocca e un'espressione facciale caratteristica chiamata risus sardonicus, ovvero un ghigno contratto. Man mano che la tossina si diffonde, le contrazioni musculari si estendono al collo, al petto e all'addome, rendendo rigido il tronco. Riconoscere tempestivamente questi segni iniziali è cruciale, poiché il decorso della malattia può aggravarsi rapidamente portando a spasmi generalizzati e insufficienza respiratoria.
  • È vero che il tetano non è contagioso da persona a persona?
    Sì, è assolutamente corretto affermare che il tetano non è una malattia contagiosa. Non si trasmette attraverso il contatto diretto con una persona infetta, né tramite tosse, starnuti o baci. Il batterio responsabile, il Clostridium tetani, si trova naturalmente nel suolo e nelle feci di alcuni animali. L'infezione avviene esclusivamente quando le spore del batterio entrano nell'organismo umano attraverso una ferita aperta, come una puntura, un taglio profondo o una bruciatura. Una volta che una persona è stata infettata, non può trasmettere il batterio ad altri, ma è fondamentale capire che chiunque abbia una ferita esposta a terreni contaminati corre il rischio di contrarre la malattia.
  • Come funziona il vaccino antitetanico e quanto dura la protezione?
    Il vaccino antitetanico stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi neutralizzanti contro la tossina del batterio, utilizzando forme inattivate della stessa per garantire sicurezza. In Italia, la vaccinazione è obbligatoria per i neonati con richiami programmati durante l'infanzia. Tuttavia, l'immunità conferita non è permanente: è necessario effettuare dosi di richiamo ogni dieci anni per mantenere livelli protettivi adeguati. Anche chi ha superato un'infezione da tetano non sviluppa immunità naturale e può ammalarsi nuovamente, rendendo la vaccinazione l'unica difesa efficace e duratura contro questa patologia potenzialmente letale.
  • Cosa fare immediatamente dopo essersi feriti con oggetti sporchi o arrugginiti?
    In caso di ferite contaminate da terra, polvere o oggetti arrugginiti, è essenziale agire subito. La prima misura consiste nel lavare accuratamente la ferita con acqua e sapone per rimuovere eventuali spore batteriche presenti sulla superficie. Successivamente, bisogna disinfettare la zona e coprire la lesione con una medicazione sterile. Se la ferita è profonda, sporca o se non si è sicuri dello stato della propria copertura vaccinale (se l'ultimo richiamo risale a più di 5-10 anni fa), è indispensabile rivolgersi immediatamente a un medico. Solo un professionista potrà valutare la necessità di somministrare immunoglobuline antitetaniche o un richiamo vaccinale urgente per prevenire l'infezione.

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